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La Durrrr Challenge è finita? Tom Dwan pagherà “Jungleman12” per ritirarsi

Pare che la Durrrr Challenge sia ormai una questione chiusa: secondo alcune dichiarazioni di Cates, Dwan avrebbe pagato un forfait per ritirarsi e non dover più giocare. La sfida era ferma da anni e vedeva Dwan sotto di 1.2 milioni di dollari con meno di 30.000 mani da giocare

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16/09/2018 09:56

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La Durrrr Challenge tra Tom Dwan e Dan Cates potrebbe essere ufficialmente una questione chiusa. Dopo sette anni di attese, brevi sessioni, attacchi personali, insinuazioni e il rumoroso silenzio di “durrrr”, pare che i due diretti interessati abbiano trovato un accordo per porre fine a questa sfida iniziata nel 2010 e mai conclusasi.

A rivelarlo è stato lo stesso Dan Cates parlando nella chat di Pokerstars con Ilari “Ziigmund” Sahamies (il testo è staro riportato nel thread dedicato agli High Stakes Online su Twoplustwo, il forum di poker più grande al mondo). Il finlandese gli ha chiesto informazioni, perché aveva una prop bet in corso, e “Jungleman12” ha risposto senza esitazioni: Tom Dwan pagherà alla fine del mese per rinunciare a giocare.

La storia della Durrrr Challenge

Prima di scoprire precisamente ciò che è successo, ripercorriamo questa vicenda. Nel 2009 Tom Dwan lanciò una sfida chiamata “Durrrr Challenge“: avrebbe sfidato qualsiasi giocatore (ad eccezione di Phil Galfond, suo grande amico e temuto collega) in una serie di heads-up al cash game high stakes. La sfida sarebbe durata 50.000 mani e si sarebbe giocata sia nel No-Limit Hold’em sia nel Pot-Limit Omaha.

Tom Dwan

Fece scalpore un aspetto in particolare: la prop bet. Per ogni dollaro messo in palio dal suo avversario, Tom Dwan era disposto a metterne tre. Offrì quindi odds di 3-1 a suo sfavore.

Il primo a sfidare Tom Dwan fu Patrik Antonius. Nonostante il finlandese sia universalmente riconosciuto come un fenomeno del poker, fu massacrato da “durrrr“. Dopo 40.000 mani Antonius era sotto di due milioni di dollari e decise quindi di ritirarsi attraverso un “buy-out“, ovvero pagando una penale.

La Durrrr Challenge contro Dan “Jungleman12” Cates

Il secondo sfidante fu Dan “Jungleman12” Cates, che mise in palio i suoi $500.000 contro il milione e mezzo di dollari di Dwan. I due top player si sfidarono nel No-Limit Hold’em ai limiti $200-$400 giocando ad intermittenza per un paio di anni. Dopo il Black Friday l’action si fermò quasi definitivamente, perché improvvisamente mancava uno degli sponsor della stessa challenge: la poker room dell’epoca (che tutti conosciamo ma non possiamo nominare per non correre il rischio di ricevere multe con l’accusa di pubblicità indiretta – grazie Decreto Dignità), che secondo molte indiscrezioni si era impegnata a pagare parte del milione e mezzo di dollari messi in palio da Dwan in caso di sconfitta (d’altronde Tom era il testimonial di punta di quella room).

La sfida tra “durrrr” e “jungleman12” si fermò dopo circa 20.000 mani giocate. Cates era in netto vantaggio, visto che aveva già vinto 1.2 milioni di dollari dal suo rivale. Secondo tutti, dai semplici appassionati di poker agli addetti ai lavori, Tom non aveva alcuna possibilità di ribaltare il risultato, non solo perché aveva già perso moltissimo ma anche perché Cates era ormai considerato uno dei più forti giocatori di heads-up al mondo. Al contrario, “durrrr” si trovava in Asia, dove affrontava ogni giorno avversari incredibilmente scarsi con conseguente e inevitabile calo nella qualità del suo gioco.

Dan Cates aveva ammesso: “Dwan ha pagato $700.000 di penalità per i ritardi”

La scorsa estate, Dan Cates aveva parlato della “Durrrr Challenge” nel podcast di Joe Ingram. Il professionista statunitense aveva ammesso che Tom Dwan aveva pagato una cifra molto alta (tra i $700.000 e gli $800.000) come penalità per i continui ritardi. Una circostanza che aveva fatto ricredere lo stesso “Jungleman12” sullo stato delle finanze del rivale, visto che solo pochi anni prima aveva invece dichiarato: “Se anche Tom vincesse il Main Event WSOP, non riuscirebbe a ripagare tutti i debiti”.

L’anno scorso, invece, Cates aveva parlato della sfida in questi termini: “Lui dice di voler giocare. Io voglio giocare. Io credo che entro la fine del 2018, la “Durrrr Challenge” sarà finita“.

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La fine della Durrrr Challenge?

Effettivamente pare che la Durrrr Challenge sia finita, ma non come tutti ci aspettavamo. Cates ha infatti scritto pubblicamente che il suo rivale si è ritirato pagando un forfait. La rivelazione è stata fatta nella chat dei tavoli high stakes di Pokerstars. Cates era al tavolo con Ilari Sahamies quando il finlandese ha iniziato a scrivere. Questo è lo scambio di battute tra i due (“Ilari Fin” è Sahamies, “w00ki3z” è Cates):

Ilari Fin: wookiez
Ilari Fin: ho una domanda
w00ki3z: che cosa?
Ilari Fin: La Durrrr Challenge? La continuerete? All’epoca scommisi 30.000 dollari su durrrr… se non doveste più continuare quanto pensi che dovrei pagare?
w00ki3z: Tom ha accettato di pagare un forfait
w00ki3z: alla fine di questo mese
Ilari Fin: cosa intendi?
w00ki3z: si è ritirato

La Durrrr Challenge sarebbe quindi ufficialmente conclusa. Tom Dwan sarebbe in procinto di pagare una somma di denaro per ritirarsi, esattamente come fece Patrik Antonius con lui quasi dieci anni fa. Se questa circostanza dovesse venire confermata, si mettere definitivamente la parola “fine” su una sfida che avrebbe potuto essere uno degli heads-up più leggendari di sempre e verrà invece ricordata per i ritardi, le polemiche e un finale che lascia l’amaro in bocca a tutti gli appassionati di poker.

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