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Paolo Baroni vince il Main Event Winamax per €27.000: “Nel 2017 il mio miglior profitto di sempre!”

Paolo Baroni ci racconta il torneo vinto per 27k su Winamax e il suo bilancio nel 2017, ma non solo: il grinder del .com ci ha parlato di liquidità condivisa e Playa del Carmen

Scritto da
12/10/2017 20:33

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Nella giornata di ieri, Paolo Baroni ha messo a segno un ottimo risultato su Winamax. Nel Main Event della poker room francese, “folliabartko” (questo il suo nickname su Pokerstars.it) si è messo alle spalle più di mille avversari e si è imposto al final table. La prima posizione (arrivata dopo un deal) gli è valsa un primo premio di €27.633.

Abbiamo contattato Paolo, il quale ci ha risposto direttamente dal Messico (dove vive) per parlarci di questo importante successo e di molto altro.

Ciao Paolo, ben ritrovato su Assopoker! Partiamo dalla fine: come ci si sente a vincere un torneo per €27.000?

Ciao Assopoker, direi fottutamente bene! Non è il mio risultato più grande ma sono sempre tanti soldi.

Sono molto felice anche perché stavo attraversando il mio peggior periodo di downswing da quando gioco a poker e negli ultimi mesi avevo diminuito il tempo dedicato al grinding investendolo nello studio del gioco con review, analisi degli spot, confronti quotidiani con altri reg etc… direi tempo investito molto bene.

Mi scoccia dirlo ogni volta, ma per arrivare ad essere uno dei migliori, e a volte anche solo per essere vincente, devi studiare e aggiornarti sempre.

Il gioco è in continua evoluzione e in quanto a skills noi italiani (ovviamente non parlo di tutti i reg ma della maggior parte) siamo ancora molto indietro rispetto a molti. Però posso dire che i ragazzi che sono arrivati da un po’ sul .com stanno facendo molto bene.

Raccontaci il torneo che hai vinto, dal Day 1 al final table.

Il Day 1 sinceramente non lo ricordo nemmeno. Credo di essermi qualificato durante la domenica, quindi quando il mio tabling era abbastanza alto. Di conseguenza non ero propriamente concentrato.

Il Day 2? Che dire… devo ancora rivederlo ma quel giorno ho aperto pochi tavoli rispetto al solito avendo chiuso nella top 5 a 160 left.

Ero molto concentrato e credo di aver preso sempre le decisioni corrette. Soprattutto, una volta al final table, ho vinto quelle due gire preflop per eliminare oppo che sono state fondamentali.

Il final table su Winamax

È vero, erano due colpi dai 10 ai 15bb quando io avevo quasi 100bb, ma in un tavolo finale avere o no quei 30x sposta tanti soldi, perché ti permette di fare pressione sugli altri prendendoti qualche spot più marginale.

In heads-up, nonostante partissi 4-1, ho accettato il deal perché la differenza fra primo e secondo erano pur sempre €10.000. Mi sono quindi assicurato €25.000 per poi giocarmi i restanti €2.500.

Com’è la struttura di questo torneo? Avversari particolarmente forti ne hai trovati?

La struttura di questo torneo è una delle migliori in circolazione, e posso dirlo perché non è la prima volta che lo vinco questo torneo o arrivo al final table. Little brag!

Il più forte rimasto dentro dai 30 left in poi è stato sempre alla mia sinistra ed è un reg high stakes del dot com: Miikka Anttonen. Non abbiamo avuto spot particolari contro, se non una blind war dove ho check/callato due street con 2pair e ho check/shovato river con fullhouse. Lui, dopo infinito tank, ha foldato rimanendo con non più di 15x. Da quel momento non ha potuto fare molte “mosse”, diciamo.

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Com’è il field su Winamax? Come sono i francesi a poker?

Qui il discorso è un po’ delicato perchè su Winamax non giocano solo i francesi ma anche i reg stranieri residenti all’estero, dove non esiste la ghettizzazione italiana.

Agli high stakes sono presenti più reg stranieri che francesi e questo lo dico avendo diversi amici stranieri che giocano su Winamax ogni giorno.

Per questo motivo, il random francese lo riconosci abbastanza velocemente, è quello che ti 4-bet/shova dai 40 ai 50bb con Q-J!

Sono le loro carte preferite (ride, ndr).

Credo che i giocatori francesi in generale siano più predisposti a mettere i soldi in mezzo preflop e quindi la varianza aumenta. Ma ripeto: QJ non lo foldano mai!

In Italia si sta discutendo molto sulla liquidità condivisa, che sarebbe una svolta epocale. Tu cosa ne pensi? Saresti disposto a rientrare in Italia nel caso in cui passasse?

Sinceramente non vedo l’ora che inizi e spero sia cosa di pochi mesi. I garantiti schizzeranno verso l’alto e gli occasionali saranno nuovamente invogliati a provare a vincere le grosse cifre.

Da sinistra, Alessandro Predaroli, Leonardo Tononi e Paolo Baroni

Parto dal dire che purtroppo e per fortuna io odio il freddo ma amo l’Italia quindi quando partirà la liquidità condivisa potrei sicuramente fare qualcosa come 4 mesi in Italia (primavera estate) e gli altri 8 qui a Playa del Carmen.

In Italia ho la mia famiglia e gli amici che sono una parte molto importante della mia vita. Così è per tutti i regular italiani del dot com… La liquidità è l’unico modo per farci rientrare in patria! (ride, ndr).

Siamo a ottobre, che bilancio fai del tuo 2017 pokeristico?

Per il momento il 2017 è l’anno migliore della mia vita a livello di profit. Credo lo resterà da qui a fine dell’anno, anche se negli ultimi mesi sono incappato nel peggior downswing della mia vita. Ma sappiamo che fa parte del gioco, specialmente quando giochi sul .com.

Devo dire che questo torneo mi ha fatto capire quanto sia importante lavorare sul proprio gioco ogni giorno e analizzare ogni situazione che ti può capitare, credo mi siano capitati almeno 3/4 spot in late stage che fino a due settimane fa non avrei saputo gestire.

Averli analizzati e averne parlato con altri reg in queste settimane mi ha permesso di prendere sempre la decisione corretta.

Qual è il tuo obiettivo da qui a fine anno?

Continuare a migliorare e magari andare a fare qualche live qui vicino, che sia Miami, Brasile o non so dove.

In conclusione, raccontaci come si vive in Messico. È una destinazione poker-friendly?

Messico, o meglio Playa del Carmen, è la soluzione migliore che un pro (soprattutto un grinder MTT) possa avere/trovare.

Parlo proprio per un discorso di tempi, basti pensare che le mie sessioni serali (europee) qui iniziano alle 13:00 e di conseguenza terminano molto prima della mattinata italiana.

Personalmente ne ho parlato tante volte con tanti: Playa o si ama o si odia.

Lo stile di vita è molto rilassato e nessuno fa le corse, quindi se qualcuno dovesse venire a vivere qui deve dimenticarsi, ad esempio, di andare al ristorante e aspettare meno di 20 minuti per mangiare dopo aver ordinato. Qui sono tutti rilassati e hanno tutti i loro tempi (ride, ndr).

Essere tornato a Playa dopo una parentesi a Malta è stata la decisione migliore che potessi prendere. Ti dico solamente che con gli stessi soldi con cui vivevo a Malta in un appartamento molto piccolo, al piano terra, ora vivo a 100mt dal mare con piscina e jacuzzi all’ultimo piano di un palazzo nuovo.

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