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Seating script, addio: bannati completamente da PokerStars

Dopo le restrizioni già applicate nelle scorse settimane, PokerStars ha deciso di impedire completamente l’uso dei seating script. La nuova policy è entrata in vigore lo scorso 11 aprile, “in risposta al feedback dei giocatori”.

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16/04/2019 10:10

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Stavolta, per i seating script è finita davvero. A partire dall’11 aprile 2019, ai tavoli cash di PokerStars.com non sarà più possibile usare alcun tipo di software che automatizzi il processo di selezione del posto.

Già a marzo, il colosso del poker online aveva cambiato le regole sull’uso dei software di terze parti, costringendo gli sviluppatori dei seating script a modificare i loro programmi o a cessare completamente il supporto per PokerStars.com.

 

Seating Script bannati

Altro (e definitivo) giro di vite sui seating script

 

Le modifiche di marzo e l’effetto indesiderato

“In risposta al feedback dei giocatori”, ha spiegato un portavoce di PokerStars ai colleghi di Poker Industry PRO, “abbiamo effettuato delle modifiche che proibiscono l’uso dei seating script, con effetto immediato e limitatamente per i ring game.

La decisione arriva a seguito delle modifiche di marzo, che in realtà avevano scaturito una sorta di effetto boomerang, o un “effetto indesiderato” – per usare nuovamente le parole di PokerStars stessa.

Sviluppatori come HirokuScript, Need4Seat, Seat Mojo e altri, per fare in modo che i propri seating script potessero funzionare ancora su PokerStars li avevano adattati: alcuni permettevano di trovare un tavolo solo quando un certo numero di giocatori vi erano seduti, altri invece avevano implementato un meccanismo di seating che trovasse un posto non appena il tavolo cominciasse a riempirsi rapidamente.

La reazione di PokerStars.com

Tecnicamente, queste modifiche non violavano la policy di PokerStars, ma si sono rivelate piuttosto negative per l’esperienza di gioco della maggior parte degli utenti (che non usano seating script). Dopo una settimana, i forum più seguiti hanno cominciato ad essere invasi da player che riportavano una sempre crescente difficoltà a trovare un posto ai tavoli.

Questo perché il nuovo meccanismo dei seating script creava una cascata di posti riservati nella lobby non appena un nuovo giocatore prendeva posto al tavolo.

Dopo che un utente aveva addirittura aperto una petizione sul noto forum di Two Plus Two, chiedendo ufficialmente alla room di bannare qualsiasi tipo di seating script, un rappresentante dell’Integrity Team dello Stars Group (la società proprietaria di PokerStars) era intervenuto annunciando ulteriori modifiche alla policy del sito, modifiche atte per l’appunto a proibire definitivamente l’uso dei software incriminati.

Il precedente virtuoso del Seat Me

In realtà, il problema non si sarebbe posto se PokerStars.com avesse accelerato l’implementazione di Seat Me, la funzionalità presente anche su PokerStars.it dallo scorso luglio e che era stata già introdotta nel mercato spagnolo a gennaio 2017 – prima di arrivare anche in Francia e in Portogallo.

Seat Me è una feature che impedisce al giocatore di scegliere un tavolo e un posto specifico nel cash game, di fatto annullando l’efficacia dei programmi di seating script: i player possono soltanto decidere buy-in e stake, poi ci pensa Seat Me a trovargli un posto in base alle preferenze indicate.

“Attualmente stiamo conducendo un’analisi completa dell’impatto che Seat Me ha avuto finora sull’ecosistema poker”, aveva spiegato il portavoce di PokerStars ai colleghi di Poker Industry qualche mese fa. “Nei prossimi mesi raccoglieremo il feedback dei giocatori e questo determinerà cosa ne sarà di Seat Me”.

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