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Cash Game · Online

Phil Ivey nel club dei losers online nel post Black Friday: bruciati $8,8 milioni ($29 a mano)

Dopo le prime tre puntate appassionanti sull'inizio carriera di Phil Ivey, facciamo un bel salto di quasi 15 anni in avanti e apriamo una parentesi sulla fine dell' Ivey giocatore online. Dal 2012 al 2015, nel post Black Friday, il numero 1 al mondo ha vissuto tre anni da incubo negli high stakes perdendo quasi la metà di quanto guadagnato fino a quel momento. E' il canto del cigno del cash gamer online.

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12/05/2018 12:30

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Phil Ivey è stato considerato per molti anni il giocatore più vincente nel cash game online, visto i $19,2 milioni di profit accumulati su Full Tilt prima del Black friday.

Gran parte dei guadagni sono stati gentilmente concessi dal magnate canadese Guy Laliberté, ma questa è un’altra storia. Il punto è un altro: ammaliati dalle classifiche di tutti i tempi ed abituati a vedere “No Home Jerome” (il suo primo pseudonimo quando giocava minorenne ad Atlantic City) sempre in testa, anche i più attenti osservatori hanno sottovalutato le perdite rimediate da Phil nel post 2011, quando ha perso tutti i privilegi su Full Tilt, dove giocava come pro sponsorizzato ed aveva uno status da socio.

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Il dominio sulla vecchia Full Tilt

E’ logico che il talento di Ivey non si discute ma ancora oggi sulla testa della vecchia Full Tilt pesa il fatto che qualsiasi persona legata a Tiltware (la società che controllava la red room) avesse accesso al preziosissimo database sulle Hand history di tutti i giocatori. Non a caso, ancora oggi sono vive le polemiche dell’imboscata dei coach di CardRunners a Isildur1, quando usarono indebitamente queste preziose informazioni per distruggere lo svedese. Ricordiamo ancora una volta che il regolamento degli high stakes non permetteva a nessuno di usare hand history ed altri strumenti.

Il talento e le qualità del campione sono fuori discussione

Non siamo certi che Ivey si avvalesse di questi mezzi, considerando che è sempre stato un giocatore dal talento immenso, non solo tecnicamente preparato (è stato comunque considerato il numero 1 al mondo anche nel live non a caso…) ma anche un player dall’istinto killer innato. Quindi è probabile che il “Tiger Woods del poker” non avesse mai utilizzato hand history degli avversari ma sappiamo che negli high stakes online i particolari (anche minimi) fanno la differenza (parole di Antonius) e non è facile capire cosa sia cambiato per Ivey nel post Black friday.

Nella nuova Full Tilt persi $29 dollari a mano

Bene, molto probabilmente saranno coincidenze: ma Ivey è passato da vincere 19,2 milioni di dollari sulla vecchia Full Tilt, a perdere $29 a mano sotto la nuova gestione. Tutto può derivare dalla varianza, dall’emergere di nuovi talenti e dal fatto che gli high stakes dal 2011 ad oggi, siano stati dominati e influenzati dagli specialisti nelle varianti, così come l’uso dei software ha spostato gli equilibri (ma anche Isildur1 non li usa…).

Purtroppo però le perdite rimangono scritte nere su bianco e testimoniano che non sia lui da considerarsi il giocatore più forte di tutti i tempi nel cash game online (scopriremo in seguito che vi sono ben 3 giocatori davanti a lui nella classifica di tutti i tempi).

Il bilancio disastroso di Polarizing

Dopo il rilancio di Full Tilt sotto Rational Group, Ivey è tornato a giocare cash online con il nick Polarizing da una lussuosa villa in Messico. Ha giocato da dicembre 2012 fino a all’agosto del 2015 ed ha perso $6.290.000, non briciole. Ha chiuso in even nei mixed games ma ha perso in tutte le altre varianti:

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  • Hold’em FL -$220k
  • Texas Hold’em NL -597k
  • PLO -$1,2 milioni
  • Draw Games -$1,86 milioni
  • 8 Games: -$2,47 milioni

Perdita totale pari a $6.317.217 secondo il database di HighStakesDB su un campione di 217.170 mani. Ha perso 29 dollari a mano.

In due anni e mezzo si è capito che il tempo di Phil Ivey sul suo terreno di caccia preferito (Full Tilt) era finito. Da cacciatore si è trasformato in preda.

RaiseOnce su PokerStars

Ai numeri non si mente e questo trend è confermato anche su PokerStars.com dove ha giocato con il nick RaiseOnce 200.489 mani. Ha iniziato la sua avventura nel gennaio 2012, è rimasto even fino al maggio del 2015 (era risultato perdente nella prima parte del 2012 ma aveva poi recuperato tutto prima di dicembre). A metà 2015 lo scivolone che l’ha spinto nel baratro con 2,48 milioni di dollari persi ai tavoli fino a dicembre 2015. Da quel momento è terminata l’avventura di Ivey negli high stakes online. In questa parentesi della sua carriera ha perso $12.38 per mano.

 

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Ed il bilancio è stato meno grave del previsto perché ha guadagnato quasi $900k nei giochi Omaha Hi/lo e $416k nell’Horse (5 varianti). Ecco nel dettaglio le sue performance su PokerStars:

  • Omaha Hi Lo +$886k
  • Horse +$416k
  • Hold’em FL -$162k
  • 8 Game -$551k
  • Draw Game -$651k
  • PLO -$2,16

Post Black Friday in pochi hanno perso quanto lui. Per la precisione ha bruciato $8.800.781. Fine della Leggenda? Neanche per sogno ma questi 3 anni sono stati una delle parentesi più negative della storia di uno dei giocatori più forti di tutti i tempi.

Leggi qui la storia completa di Phil Ivey (puntata per puntata)

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