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Come ha pensato Alec Torelli per foldare un bel trips al Main Event WPT Florida

Processi di pensiero da veri numeri uno. Oggi ‘entriamo nella testa’ di Alec Torelli per capire i motivi che lo hanno portato a foldare un bellissimo trips a un Main Event WPT.

Il professionista statunitense ha poi avuto la conferma dall’avversario che la sua giocata fosse corretta, ma le risposte ricevute sui social dai follower lo hanno portato a spiegare nel dettaglio la sua linea.

Un flop movimentato

Il Main Event WPT Florida da 3.500$ di buy-in è nella fase avanzata del day 1, i re-buy sono ancora aperti su blinds 300/600.

Dopo l’openlimp da utg di un ‘vip player’, un professionista tedesco rilancia 2.000, chiama Torelli da grande buio con 6 3 , chiama anche il vip che aveva openlimpato.

Flop A 6 6 , dopo i check avversari la parola arriva al pro tedesco che punta 1.400, Torelli rilancia 4.500, il vip abbandona la mano, il tedesco va ancora sopra a 11.500, Torelli chiama.

Turn 7 doppio check.

River 8 Torelli leada 19.500, il tedesco pusha coprendolo: Torelli deve decidere se mettere le sue ultime 26.000 chips in mezzo al piatto. Alla fine folda.

A-K non va mai all-in al river, si limita al call.

Alec Torelli

Le odds del call

Dopo il push del professionista tedesco, in mezzo al tavolo ci sono 94.300 chips. Per pot odds il punto di break even del call di Torelli è molto basso, visto che dovrebbe mettere le sue ultime 26 mila chips. Nel dettaglio:

26.000/(94.300+26.000)=0,2161…=21%

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Torelli quindi deve essere buono il 21% delle volte per trovarsi sul punto di pareggio del call. Poco più spesso di una volta su cinque, dunque. Vediamo come ha pensato per mettere sotto il suo bel trips.

Come ha pensato Torelli per foldare

“Dopo il mio fold abbiamo deciso di dirci le mani, il pro tedesco mi ha detto che aveva A 6 . Gli credo! Vedo tante persone che dicono “oppo può avere AK qui” o qualcosa del genere. Non è vero, non può!”

Torelli spiega quindi perché quella combo non rientra nel range avversario usando la sua metodologia del funnel dei range.

“AK non tribetta mai il flop qui. Il motivo è che io sto rappresentando un 6-x o aria completa, quindi AK è un bluff-catcher contro il mio range di aria e sta molto dietro al mio range di valore.

Un’altra ragione è che AK non va mai all-in al river ma si limita al call!”

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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