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EPT Parigi 2026: Abreu predestinato, suo il Main Event! Coppola ottimo 3°

L'ultima giornata di EPT Parigi 2026 è stata un one man show di Jorge Abreu, trentacinquenne grinder portoghese di Guimaraes, che ha dominato in lungo e in largo il final table del Main Event, anche grazie a una serie di showdown piuttosto fortunati, ma largamente in testa dall'inizio alla fine del tavolo finale. Terzo Enrico Coppola, che così migliora il quarto posto ottenuto all'EPT Montecarlo 2025.

EPT Parigi 2026: Abreu letteralmente ingiocabile, suo il Main Event e 1.148.600€

Si ripartiva da 7 left con Abreu super chipleader sul finlandese Seire, con l'italiano Enrico Coppola e il tedesco Felix Schneiders nei panni dei due più short del lotto.

Pronti, via, e Felix Schneiders trova il raddoppio vincendo il coinflip con AK contro la coppia di 10 di Gogniat, mano quasi simbolo del torneo del simpatico streamer tedesco, che ha avuto spesso gli incroci giusti al momento giusto. Contestualmente, Felix lascia all'attempato rivale francese (con 67 anni, Gogniat è uno dei più anziani finalisti EPT visti negli ultimi anni) la palma di più short del tavolo.

Abreu, colore e doppio KO

Sale poi in cattedra il superchipleader Abreu, e causa subito un terremoto. Si finisce ai resti preflop tra i k k del lituano Jozonis, gli a j del già citato Gogniat e gli a 8 di Abreu.

Il flop j 9 8 dà la top pair al francese ma a prendo un flush draw per il chipleader, che si concretizza subito al turn 3 rendendo immediatamente gli altri due drawing dead. In un battibaleno, dunque, si rimane in cinque e Abreu diventa ancora più intangibile in testa!

Coppola si diverte, mostra bluff e coolera Buhaiov

Nel frattempo, Enrico Coppola si tiene a galla con il mestiere e con un bluff (mostrando alle telecamere i suoi j 9 ) su board q 8 8 4 7 , con un raise river a 1.35 milioni che fa foldare ad Abreu q 6 .

Il torinese beneficia poi di un cooler imparabile per l'ucraino Buhaiov, che si ritrova contro di lui al flop con 8 7 su flop 8 6 4 . Top pair e incastro di scala sono un invito a nozze per l'allin dell'ucraino, il cui problema è che l'italiano ha 8 8 in mano per un set. Turn e river non lo aiutano e si rimane in quattro, ma soprattutto Coppola scavalla quota 10 milioni in chips, diventando in qualche modo lo "sfidante ufficiale" di Abreu.

Per il portoghese poi piove sul bagnato, quando elimina il finlandese Seire in coinflip, AQ vs TT e asso sia sul flop che sul river, arrivando a 32 milioni quando Coppola e Schneider non arrivano a 12, insieme.

Schneiders l'immortale, Coppola è terzo

L'italiano deve poi pagare il solito cooler a favore di Schneiders, che manda resto per 5,5 big blinds con QQ trovando Enrico con A9 e dunque quasi obbligato a chiamare. Il board non cambia nulla e il tedesco risale a 3,8 milioni, mentre l'italiano scende a circa 6. Di tutto ciò beneficia ulteriormente Abreu, il cui distacco dagli altri due è ormai siderale.

La sorte beffarda si materializza definitivamente quando Abreu va direttamente allin dallo small blind, mettendo gran pressione a Coppola che però alza j j e chiama all'istante per i suoi 4,75 milioni. Il portoghese gioca con q 10 e, fino al turn 10 6 5 2 , sembra ormai sul punto di pagare il double up all'italiano. Il river 10 cambia però il finale di questo film, condannando Enrico Coppola all'uscita in terza posizione, mentre Abreu si affaccia all'heads up conclusivo con quasi 40 milioni in chips contro gli appena 5 di Felix Schneiders, che si è visto praticamente regalare oltre 200mila euro dalla sorte. Tanto è infatti il distacco tra il terzo e il secondo premio, che il buon Felix intasca dopo pochi minuti dall'inizio del testa a testa.

Felix Schneiders si congratula con Enrico Coppola dopo la sua uscita (Danny Maxwell & RHL)

Epilogo e trionfo (con scoppio)

E il tedesco è pure sfortunato, quando finisce ai resti con la solita monster in mano, q q , sul turn j 6 3 7 . Abreu ha infatti j 8 e parte dietro, ma il 8 spegne sul nascere qualsiasi velleità di rimonta, mettendo fine al torneo.

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Trionfa così Jorge Abreu, in uno dei final table più dominanti che si siano visti ultimamente. Da applausi, però, restano le prestazioni dei due giocatori che hanno completato l'ideale podio, Felix Schneiders ed Enrico Coppola, che così migliora il quarto posto centrato nove mesi fa a Montecarlo.

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Jorge AbreuPortugal€1.148.600
2Felix SchneidersGermany€717.350
3Enrico CoppolaItaly€512.400
4Casimir SeireFinland€394.150
5Nazar BuhaiovUkraine€303.150
6Tomas JozonisLithuania€233.200
7Thierry GogniatFrance€179.350
8Sami BechahedFrance€137.950

EPT High Roller: vince Brandon Wilson

Oltre alla conclusione del Main Event, nella giornata di ieri si sono conclusi anche tutti gli altri eventi dell'EPT Parigi 2026. Il più importante di tutti era l'EPT High Roller, che è infine andato allo statunitense Brandon Wilson dopo testa a testa con il pro tedesco Klemens Roiter. Terzo il sempreverde Ensan, per questo tavolo finale:

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Brandon WilsonUSA€668.700
2Klemens RoiterAustria€417.900
3Hossein EnsanGermany€298.500
4Alexander ZubovRussia€229.600
5Vladislav DubanovRussia€176.600
6Wellington Lessa GuedesFrance€135.900
7Elias GutierrezSpain€108.900
8Juho SuutariFinland€90.800
9Dan DjornoFrance€75.600

Altri tornei EPT Parigi 2026

Diverse sono le altre picche assegnate nell'ultimo giorno di festival. L'event #49, 330€ Deep Stack, è andato al pro americano Jason Wheeler per 34.122€ di ricompensa. Lo spagnolo Josep Ruiz Mercade ha invece prevalso su un field da 184 iscritti nell'Event #50, 2.100€ NLHE 6-max, incassando 78.820€. A proposito di 6-max, eera molto atteso anche l'Event #51, che era un NLHE su tavolo da 6 giocatori ma con buy-in da 5.150€. Sui 53 iscritti l'ha spuntata un giocatore di casa, Antoine Labat, che ha accompagnato la picca con un assegno da 77.550€.

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Immagine di copertina: Jorge Abreu (Danny Maxwell & Rational Holdings Limited)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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