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Fausto Tantillo: “l’anellino al dito era nella lista dei miei obiettivi”

Il percorso dei nostri connazionali alla manifestazione europea del World Series Of Poker Circuit, sta andando alla grandissima. Dopo il successo di Luca Beretta che abbiamo rintracciato all’indomani del suo trionfo all’evento #5, il Lucky7, nella notte di giovedì 15 aprile è toccato a Fausto Tantillo mettere le mani su uno degli anelli più agognati al mondo.

La vittoria di Fausto Tantillo

Lo ha fatto in uno degli eventi più tecnici della kermesse che si sta svolgendo in quel di Rozvadov, al King’s.

Il nostro giocatore si è imposto, come scritto dal collega Matteo Felli nel suo articolo di cronaca del torneo, su un field di 68 giocatori, chiudendo con un primo posto da €56.977 e relegando al secondo il francese Lorenzo Lavis.

Questo il payout conclusivo:

 

Le parole di Tantillo

Abbiamo raggiunto telefonicamente anche Fausto Tantillo, che ci ha risposto subito dandoci le sue primissime impressioni dopo la vittoria a Rozvadov e qualcuna sulla sua carriera in generale.

Prima di tutto Tantillo ha fatto una distinzione tra poker online e live, con quest’ultimo che gli ha preso definitivamente cuore e anima, tanto è vero che a distanza gioca sempre di meno, preferendo i tavoli live.

E adesso la sua voglia, il suo desiderio, diventa ambizioso: sfidare i giganti del pianeta e sedersi ai tavoli dei tornei più prestigiosi del mondo.

Fausto Tantillo è consapevole che il percorso non sarà facile, ma attribuisce allo studio associato ad una buona run un’importanza capitale con la quale si possono raggiungere obiettivi importanti.

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Infine un pensiero al torneo vinto a Rozvadov nel weekend.

Photo Courtesy Pokerfirma

Ecco le sue parole:

“Amo tantissimo giocare live piuttosto che online, infatti online gioco sempre meno, il mio obiettivo pokeristico è giocare i tornei più prestigiosi con field stellari e confrontarmi con i più forti al mondo consapevole che non sarà facile ma che accompagnati dallo studio e da una buona run si può raggiungere il traguardo.

Ho deciso di giocare questo torneo perché sono anni che lo gioco. Amo molto il circuito delle WSOPC e mi sento particolarmente confident contro questo field, e anche perché mettere l’anellino al dito era nella lista degli obiettivi.

 

 

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".