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Le discussioni tra i giocatori durante il deal a 4 all'Italian Poker Challenge

L’arte del deal all’Italian Poker Challenge: trattativa, stallo e accordo a 4 left

Dal nostro inviato Davide De Luca

Arrivati a 4 left, dopo l’eliminazione dello svizzero Christoph Martin Spörri, i quattro contendenti del titolo all'Italian Poker Challenge si sono fermati per una pausa con l’obiettivo di discutere un possibile deal ICM. Anche in questi frangenti, del resto, servono strategia, nervi saldi e concentrazione: non è mai semplice evitare di lasciare per strada expected value a favore degli avversari.

Come tutti sanno, però, quando c’è un trofeo in palio il discorso non si esaurisce mai soltanto nei numeri. Va bene la vincita economica, certo, ma c’è anche quel pezzo di gloria materiale da portarsi a casa e da tenere lì, in bella vista, per ricordarsi magari tra qualche anno l’impresa compiuta. Ed è proprio per questo che, una volta emersa l’ipotesi di un deal che avrebbe assegnato automaticamente il trofeo al chipleader provvisorio, Francesco Arnone, Gianluca Trebbi storce subito il naso e la mette giù in modo chiarissimo: “Mi tira più il cul* per il trofeo che per 10k.”

Lo stallo e il colpo di teatro

I quattro restano così a lungo in conciliabolo, ma la trattativa si arena. Il più classico degli stalli alla messicana. Poi, all’improvviso, arriva il colpo di teatro. Luca Accornero, short stack del gruppo, riceve una telefonata e si immobilizza. Subito dopo si alza e si allontana, coprendosi le labbra con la mano nemmeno fossimo a bordocampo in una partita di Serie A. Quando torna al tavolo, però, è evidente che qualcosa sia cambiato: lo si vede trattare con maggiore decisione, facendo leva sulla nuova situazione.

“Sono stato al telefono con mio cugino, poker player e coach. Visto che è stato anche il coach dei miei esordi, ho voluto valutare con lui.”

Luca Accornero

Nel frattempo Francesco Arnone spinge sull’acceleratore, chiarendo di non avere intenzione di smuoversi dalla propria posizione: per lui l’unica base accettabile resta quella del primo deal ICM proposto, cioè 85.000 euro più il trofeo. Accornero ci pensa, riflette, ma alla fine dice no. Il deal salta. Let’s play. Si gioca.

L’intervento decisivo di Pacifico

L’atmosfera, già di per sé piuttosto surreale, viene però interrotta da un’apparizione quasi mistica, e per di più provvidenziale, visto che arriva pochi secondi prima che la dealer torni a mischiare. Si materializza infatti il Tournament Director Nicolas Pacifico, già protagonista nelle ore precedenti della decisione che aveva portato alla squalifica del player durante la bolla, e propone un’ultima soluzione: tenere da parte il 10% del montepremi e il trofeo, per poi ricalcolare tutto su base ICM.

Nonostante un iniziale scetticismo da parte di Arnone, la rapidità con cui Trebbi, Valduga e Accornero accettano la nuova ipotesi finisce quasi per convincerlo per osmosi. A quel punto, trovato anche un mini accordo extra con Accornero, Francesco accetta a sua volta di buon grado.

Scattano applausi e strette di mano, non solo tra i giocatori ma anche tra spettatori e media presenti in sala. Si riparte così con un 4 left in cui restano da assegnare 12.000 euro e, soprattutto, il trofeo.

Le discussioni tra i giocatori durante il deal a 4 all'Italian Poker Challenge
Le discussioni tra i giocatori durante il deal a 4 all'Italian Poker Challenge

Le cifre del deal a quattro

Dopo una trattativa lunga e non priva di momenti di tensione, i quattro giocatori hanno trovato un accordo che ha ridistribuito la parte principale del montepremi, lasciando ancora in palio una quota residua e il trofeo. Ecco nel dettaglio le cifre concordate dopo il deal.

GiocatoreCifra concordata
Francesco Arnone79.160€
Manuel Valduga73.020€
Gianluca Trebbi62.120€
Luca Accornero60.300€

“La gloria vale più del denaro”

La chiosa finale spetta a un entusiasta Manuel Valduga, grande protagonista di questo torneo fin dall’inizio del Day 2:

“Ci sono strategie anche qui. Io ero quello che doveva ‘sucare’ di più perché ero secondo in stack, ma alla fine l’ho portata un pelino dalla mia e sono molto contento. Soprattutto perché c’è ancora una picca in palio: la gloria vale più del denaro.”

Manuel Valduga

Verso l’ultimo racconto da Campione

Prima di chiudere, se ve lo foste perso andatevi a leggere anche il racconto dell’avventura di Sergio Nicolasi dall’online a Campione, altro tassello interessante dentro il racconto di questa settimana.

E naturalmente ci rivediamo domani con il report conclusivo dell’evento, per raccontare l’epilogo dell’Italian Poker Challenge e tirare le somme finali di questa edizione.

Malato di ogni sport che abbia una palla, "skill-gambler", comunicatore seriale e, ahivoi, giornalista a tutti gli effetti. Amo la menta, un po' meno la Juve. Scrivo di poker da 10 anni. In sostanza, drawing dead.
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