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Poker After Dark: Brian Rast herocalla, Doug Polk chiude le tre giornate a -$255.000

Anche nel corso del Day 2 del “Rumble with Jungle“, il cash game high stakes di Poker After Dark, molti spettatori sono rimasti leggermente delusi dallo spettacolo offerto.

Come abbiamo già scritto ieri, la lineup di questa settimana è apparsa fin dall’inizio troppo uniforme.

I sei giocatori seduti al tavolo erano tutti regular dei tornei e delle partite più alte al mondo; tre di questi sono o erano top player dell’online, mentre gli altri tre si sono costruiti patrimoni milionari giocando high stakes a Las Vegas.

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Senza un businessman coinvolto, o almeno un pro della vecchia scuola, il cash game di Poker After Dark di questa settimana è diventato una battaglia tra reg che ha “ucciso” lo spettacolo.

Tutti i presenti sapevano infatti di avere poco edge sugli avversari, e non è bastato alzare i blinds a $300-$600 per aumentare l’action.

Tuttavia, anche se sono state giocate poche mani spettacolari, ci sono stati gesti tecnici apprezzabili, come l’hero call di Brian Rast su Isaac Haxton.

La mano tra Isaac Haxton e Brian Rast

Quando si sfidano due top player come Isaac Haxton e Brian Rast, ogni mano può diventare l’occasione giusta per imparare qualcosa. Specialmente se giocano a carte scoperte.

Il video postato da PokerCentral inizia direttamente sul flop 3 10 5 . In mezzo ci sono $13.000 e Rast punta $4.500 con a j . Haxton ha la top pair con q 10 e decide di chiamare.

Sul turn compare un 9 che apre un progetto di scala a incastro per Rast. Haxton è il primo ad agire e decide di checkare. Rast ci pensa un po’ e bussa a sua volta.

Il river è un j che permette a Rast di passare in vantaggio. Haxton fa check e Brian ecide di valubettare la sua top pair top kicker puntando $11.000 sul pot da $17.500.

Brian Rast è abituato a vincere milioni di dollari all’Aria

“Ike” sembra essere in dubbio tra call e fold, ma alla fine decide di inventarsi un clamoroso check/raise a $60.000.

Qua Rast va in the tank. Deve chiamare $60.000 per vincere un pot da $88.500. La sua mano non è più così buona dopo un check/raise del genere, ma è anche vero che “Ike” è talmente forte da inventarsi una giocata così anche in bluff. Magari trasformando una mano di valore in bluff.

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“Ho una brutta mano con cui chiamare”, dice Rast.

Dopo averci pensato per diversi tre minuti, nei quali Haxton è rimasto immobile come una statua, Rast si fida del suo intuito e chiama. Un hero call che gli permette di incassare $88.500.

Poker After Dark: Doug Polk rimonta, ma è sotto di $255.000

Questa volta si sono seduti tutti con $200.000 davanti, ma l’equilibrio iniziale non è rimasto fino al termine della sessione.

Il giocatore con lo stack più grande del tavolo è stato Doug Polk, che si è alzato con $413.000. C’è però da dire che “WCG|Rider” aveva perso tutto il primo stack di $200.000 e aveva fatto rebuy per altri $200.000. Il suo profit è quindi di poco più di $10.000 e se consideriamo anche la prima giornata, è in passivo di $255.000.

Discorso diametralmente opposto per Brian Rast: il pro di Las Vegas si è seduto con $200.000 e si è alzato con $187.200 senza effettuare rebuy.

Jason Koon è nuovamente il top winner: complessivamente ha portato al tavolo $200.000 e si è alzato con $343.300. Per lui è stata una tre giorni d’oro: ha vinto il Sit&Go Winner Take All e ha chiuso entrambe le sessioni di cash game in attivo.

In profit Dan Cates (+$69.000), Matt Berkey (+$62.100) e Isaac Haxton ($236.300).