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PokerStars Open Main Event: tips per principianti al torneo di Campione

Il 23 gennaio prossimo comincerà quello che è da tutti considerato come l'appuntamento da segnare in rosso sul calendario e che fa capo al PokerStars Open di Campione, la prima kermesse che farà da apripista a quella che sarà la stagione pokeristica live del 2026.

Ve ne abbiamo parlato più volte sia in sede di presentazione, che per entrare nei meandri della 10 giorni di Campione, presentarvi i satelliti, ecc.: ci sono tutta una serie di appuntamenti da non perdere, primo tra tutti il Main Event che partirà il 28 gennaio e si concluderà il primo di febbraio, giorno di chiusura dell'intero Festival.

PokerStars Open Campione Main Event: identikit del torneo

Il Main Event del PokerStars Open Campione 2026 è il classico torneo “da festival europeo”: field ampio, tanti qualificati, ritmo da live vero e una struttura pensata per far giocare il vero poker amato da tutti.

Il torneo si gioca al Casino di Campione d’Italia (Piazzale Milano 2) nel pieno della tappa che va dal 23 gennaio al 1° febbraio 2026.

Il cuore del festival è ovviamente lui: Main Event €1.100 con €1.000.000 garantito.

A livello di feeling, aspettati questo mix:

  • tanti regular da circuito (che capiscono bene i “tempi” del live);
  • una grande fetta di amatori qualificati (quelli che “vogliono far bene”, ma spesso regalano value);
  • diversi giocatori che “si siedono per divertirsi” e quindi fanno scelte più emotive.
Courtesy PokerStars & Manuel Kovsca

I Freeroll del Club del poker

Il 25 gennaio, a partire dalle 21:30 su PokerStars, si giocherà l'ultimo dei tre tornei freeroll, ciascuno dei quali mette in palio 1 ticket per il Main Event del valore di 1.100€, per un totale di 3 sedie complessive. E' un torneo "winner takes all": il vincitore di ogni torneo conquisterà l'ingresso al prestigioso torneo di Campione che si disputerà a partire dal 28 gennaio.

Per partecipare è sufficiente:

Sulla stessa pagina troverete il calendario dei freeroll Club del Poker.

Data e oraPremio
25 gennaio alle ore 21.301 ingresso per il Main Event PokerStars Open

La scelta del Day 1 da giocare

Vi abbiamo già messo al corrente che saranno 4 in tutto le giornate di apertura che caratterizzeranno gli eventi.

Il Day 1A e 1C (60 minuti) sono i migliori se vuoi giocare solido e ragionato: puoi osservare, prendere timing, capire chi bluffa e chi invece “punta e basta”. In una struttura lunga, gli errori degli altri diventano profitto per te.

Il Day 1B (30 minuti) è un compromesso: ancora giocabile, ma meno tempo per l’arte del “mettere la gente in gabbia”.

Il Day 1D (20 minuti) è quello dove devi essere più pratico e diretto: meno manovre, più spot “di sostanza”, più importanza alla disciplina preflop e alla gestione dello stack.

Da queste piccole indicazioni, se siete giocatori poco esperti che frequentano di rado i circuiti live, il consiglio è quello di prendervi tutto il tempo del mondo, entrare al primo livello di uno ( o di entrambi ) i Day che si giocano con livelli da 60 minuti, e godervi tutto lo spettacolo del gioco con tanta attenzione e facendo il minimo errore possibile.

Ma cosa funziona davvero in un Main Event live di questo tipo?

Nonostante le fasi iniziali di tutti e quattro i flight di apertura, non sarebbe corretto pensare che basti avere 300 Bui di partenza e cominciare a giocare come una macchinetta tutti quanti i colpi.

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Con i Bui 100/100/ BB Ante 100 e 30.000 di stack, non si può pensare di mettere a repentaglio cospicue percentuali di stack, che servono a poco o niente nelle fasi iniziali, correndo il rischio di arrivare ai momenti clou, con un capitale di parecchio inferiore a quello degli altri.

Il primo concetto semplice è questo: nei primi due livelli, la miglior giocata è la pazienza.
In live la gente parte “larga” perché è fresca, carica, chiacchiera. Quindi tu fai una cosa molto semplice: giochi tight-aggressive e prendi valore quando ce n’è.

VoceInfo
TorneoPokerStars Open Campione – Main Event
Buy‑in / Garantito€1.100 / €1.000.000 GTD
Stack iniziale30.000
LivelliDay 1A/1C: 60’ – Day 1B: 30’ – Day 1D: 20’
Bui iniziali100/100 con BBA 100
Date28 gennaio → 1 febbraio 2026
SedeCasino di Campione

Da Early seleziona, da late non avere paura

I primi due livelli ha una valenza pressoché nulla fare il super aggressivo quando si hanno 300 Bigs davanti, fatevi valere quando avete uno stack congruo inferiore ai 40 Big Blind, non durante i primi segmenti dove l'idea delle teste meno allenate è quella di portare a casa un sacco di chips che avranno un peso specifico decisamente inferiore rispetto a quelle che avranno, per farvi un esempio, durante lo scoppio della bolla, in questo caso a fine giornata.

Evitare tutta la fantasia dalle prime posizioni, soprattutto a inizio torneo, ci metterà in condizione di non prendere immediatamente soluzioni difficili, per cui evitiamo mani deboli o di medio valore, come i connectors come 9 10, lasciamoci questo lusso da spingere in late position, magari da Cut Off o, meglio, da Bottone.

Da late position ampliamo dunque il nostro range di apertura, senza fare esagerazioni di sorta, proviamo a rubare i bui a chi ha dimostrato minore resistenza, ma non per questo insistendo con l'azione alla ricerca di punti alla "Braccio di Ferro".

Tight Aggressive

Il concetto di Tight nel poker

  • Non entri in ogni piatto.
  • Scegli mani iniziali forti o comunque solide.
  • Eviti situazioni marginali che ti mettono nei guai.

 

Il concetto di aggressione

  • Usi puntate e rilanci, quasi mai call.
  • Metti pressione agli avversari.
  • Fai pagare caro a chi vuole vedere le carte.

È come dire: “Se entro nel piatto, voglio essere io a comandare.”

Il vademecum della disciplina

  • Foldi tante mani deboli → risparmi chips.
  • Apri con raise, non con limp → prendi il controllo.
  • C-betti spesso quando hai vantaggio → vinci molti piatti senza arrivare allo showdown.
  • Quando hai una mano forte, costruisci piatti grandi → massimizzi il valore.
Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
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