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Russian Poker Tour: Datino ad un soffio dal final table

andrea-datoSi è chiuso con la beffa finale il Russian Poker Tour per i colori azzurri: Andrea ‘datino’ Dato ha bollato il final table, arrivando al decimo posto con tanti rimpianti che aleggiano ancora nella room del Rus Hotel di Kiev.

Prima della pausa cena, il pro di Glaming veleggiava a quota 700.000 ed occupava le primissime posizioni del chipcount. Tutto faceva presagire all’ennesimo final table ma da quel momento il vento è cambiato. 

Si è trovato sulle 400.000 chips ed era stato bravo a crearsi una situazione favorevole pre-flop per rimettersi in careggiata: AK vs A7 con il bielorusso Kiryl Radzivonau sua bestia nera. Sul flop un maledetto 7 rovinava i suoi piani e dimezzava il suo stack. 

Andrea non si dava per vinto e manteneva la sua consueta serenità e risaliva, ma la strada si faceva sempre più dura: rimasto il più short dei dieci, metteva tutto il suo stack al centro del tavolo con 4-4. Ancora una volta il rivale bielorusso chiamava con 8-8. Sul flop l’illusione di un bel 4 ma al turn compariva l’8 fatale che sanciva la sua eliminazione (per un premio di 5.000 euro). 

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Il primo incasserà 75.000€, al second 50.000€. Il chipleader è il russo Denis Kipnis. Il chipcount ad inizio final table:

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1. BASANOV BAATR Russia 600.000 
2. NADELYAEV ANDREY Ukraine 120.000 
3. PHKHOVELISHVILI TEVDORE Georgia 400.000 
4. RADZIVONAU KIRYL Belarus 650.000 
5. BABARYKIN ALEKSEY Russia 430.000 
6. KITESASHVILI GIORGI Georgia 450.000 
7. KIPNIS DENIS Russia 1.000.000 
8. SHEPTITSKIY IVAN Ukraine 650.000 
9. CHACHANIDZE IRAKLI Georgia 500.000

Per seguire il chiplcount live clicca qui

Da domani alle 14 puoi seguire il final table sul blog live di Assopoker e commentare le fasi salienti sul forum.

 

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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