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I tre film sul poker da non perdere a Natale

Il periodo che si trascorre sotto le Feste Natalizie è spesso fatto di cene casalinghe, di incontri con persone che non si vedono da qualche tempo, di ore spensierate passate accanto a chi si dovrebbe voler bene.

Amici, conoscenti e familiari, dunque per mangiare insieme, giocare insieme, magari a poker, per insegnare allo zio che giocava solo a poker a 5 carte, che è bello anche il Texas Hold’Em, e svolgere altre attività, come quella di guardare un film con gli amici più stretti.

Tre film sul poker da guardare a Natale

Il periodo natalizio si presta perfettamente a guardare un film sul nostro gioco e, dopo attenta analisi insieme alla redazione, chi vi scrive ha pensato di rimanere sul classico.

Classico, sì, perché Natale spesso è associato alla tradizione e andare su qualcosa di poco battuto, diventa un rischio, come quello di bluffare al river contro il giocatore più tight della famiglia, che ne ha sparato una bella lunga su ogni strada.

Cominciamo con quello che consideriamo il film che non si può proprio lasciare in terra.

Regalo di Natale

Il film, uscito nel 1986, è ambientato nella provincia italiana e segue la storia di un gruppo di amici che si ritrovano per una partita a poker nella notte di Natale. Il regista Pupi Avati vuole mettere in evidenza soprattutto la degenerazione dei rapporti umani e la deriva velenosa che la società italiana stava per imboccare. 

Un film che si snoda sul rapporto di un vecchio gruppo di amici che organizzano una partita piuttosto pericolosa di poker, alla quale partecipa anche l’Avvocato Santelia, che dovrebbe essere “il pollo” della situazione, chiamato all’ultimo momento per raddrizzare le condizioni non proprio idilliache di alcuni degli amici del protagonista del film, Diego Abatantuono, che invece alla fine…

A parte che la storia è ambientata proprio nella notte di Natale, per cui il film si presta solo per questo motivo ad una scelta primaria, ma per gli appassionati di poker è impossibile non farsi trasportare dal ritmo, certamente lento rispetto alle produzioni cinematografiche del nuovo millennio, ma senza dubbio accattivante per trama, attori e finale.

L’Avvocato Santelia – Carlo Delle Piane

Rounders – Il giocatore

Sempre per il discorso facente capo ad una scelta conservativa, il secondo film da consigliare non può che essere Rounders.

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Anche qui ci sono poche presentazioni da fare: Rounders è “IL FILM” sul poker del nuovo millennio, il film sul Texas Hold’Em e sul fenomeno sociale che si stava gonfiando negli anni di uscita, il 1998 negli Stati Uniti, grazie al genio di David Levien e Brian Koppelman, gli sceneggiatori, che lavorarono alla perfezione con il regista, John Dahl, il quale per l’occasione riuscì a dare ad ogni personaggio del film la giusta collocazione in termini di ruolo, carisma e interpretazione.

Matt Damon è perfetto nel ruolo di Mike, ma le interpretazioni di Ed Norton, John Turturro e John Malkovich, ci sembra addirittura pleonastico ricordarvi quali personaggi sono stati ad essi abbinati, sono straordinarie. Senza contare i cameo dei giocatori di poker veri, che compaiono qua e la durante il film.

John Malkovich – Teddy KGB

Molly’s Game

Chiudiamo con un film ben più recente rispetto ai due appena menzionati, Molly’s Game, del quale abbiamo parlato in più di un’occasione e non solo per la finzione cinematografica, ma la storia che essa racconta, che per sommi capi è successa davvero.

Jessica Chastain in Molly’s Game

Il film è uscito nelle sale di tutto il mondo nel 2017 e fa parte di quelle opere che oggi si chiamerebbero “crime drama biografico“, che così tanto successo hanno riscosso negli ultimi anni. L’opera è stata scritta e diretta da Aaron Sorkin e ne è venuto fuori un film pieno di azione che non conosce sosta ed è pieno di colpi di scena, esattamente come quelli che hanno caratterizzato la vita di Molly Bloom, partita come promessa di altissimo livello fermata da un infortunio agli arti inferiori a seguito di una caduta.

Quella sliding door della vita della protagonista le fa cambiare aria, si trasferisce a Los Angeles dove fa tutta una serie di lavoretti, prima di incappare in un’agenzia immobiliare dove si trova coinvolta nell’organizzazione di partite domestiche di poker High Stakes.

Buona visione!

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".
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