Nel suo piccolo il 14 giugno 2026 è una data destinata a restare nella storia delle World Series of Poker di Las Vegas. Il motivo è presto detto: è il giorno in cui il professionista statunitense Martin Zamani ha giocato in contemporanea due tornei Championship WSOP da $10.000 di buy-in, rimbalzando come una pallina da flipper da un tavolo all'altro, raggiungendo l'in the money in uno dei due eventi e il tavolo finale nell'altro. Una pagina di poker finita dritta negli annali.
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Chi è Martin Zamani
Prima del racconto dell'impresa, vale la pena inquadrare il protagonista che non è troppo conosciuto alle nostre latitudini. Martin Zamani è uno dei giocatori più completi del circuito americano, con oltre 7,6 milioni di dollari in vincite live registrate sul database Hendon Mob.
Fratello di Ben Zamani, anch'egli detentore di due titoli WSOP, Martin ha costruito la sua carriera su un mix di versatilità nelle varianti e una spiccata propensione per i tornei high stakes.
Oltre ai due braccialetti WSOP conquistati nel 2021 (uno dei quali online) nel palmares di Martin ci sono importanti risultati nei circuiti US Poker Open e PCA.
In questa edizione delle WSOP 2026, prima dell'exploit in multitabling, Zamani era già andato a premio tre volte, con un ragguardevole quarto posto da $245.467 all'Evento #33, $10.000 PLO8 Championship, dopo essere stato chipleader del final table per ambi spezzoni.
Galeotta la pausa cena
Dicevamo che il multitabling live di Zamani ha avuto inizio il 14 giugno, durante la pausa cena dell'Evento #42, $10.000 Big O Championship. In quel momento, con il torneo a 75 left, Zamani era tra i più short ancora in gioco a fronte di 69 in the money.
Forse con la prospettiva che sarebbe durato poco, Zamani ha deciso di iscriversi all'Evento #44, $10.000 Super Turbo Bounty No-Limit Hold'em, che stava per iniziare nella stessa sala del Horseshoe.
E già dalle prime battute la decisione di entrare al Super Turbo Bounty ha pagato. Zamani ha raggiunto la zona premi e circa un'ora dopo lo scoppio della bolla, con 51 giocatori rimasti, era chipleader.
La maratona fisica
L'impresa di Zamani ha anche un aspetto atletico al di là di quello più strettamente pokeristico. Gestire due tavoli fisicamente distanti all'interno delle sale del Horseshoe, con continue corse da un torneo all'altro anche nel bel mezzo delle mani, mantenendo lucidità e capacità di lettura delle situazioni, non è affatto uno scherzo.
A un certo punto Zamani si è trovato all-in al Super Turbo con A 5 contro un avversario più short che aveva Q 10.
Appena girate le carte si è alzato lanciandosi verso il tavolo del Big O, dicendo agli altri al tavolo di fargli sapere se aveva vinto. Poi è sceso un board 6 7 2 8 Q e nessuno lo ha chiamato.
Quando è tornato al tavolo Zamani ha fatto spallucce continuando a giocare con attenzione su entrambi i fronti.
I risultati: doppio cash in due Championship da $10.000
L'epilogo di questa giornata straordinaria è stato doppio nel senso letterale del termine. Nel Big O Zamani ha alzato bandiera bianca in 50ª posizione per un premio di $20.088. Lontano dai piani alti ma comunque in the money.
Nel Super Turbo Bounty la run è durata più a lungo. Zamani ha lottato fino al final table dove ha anche incassato la taglia di un avversario prima di alzare banbiera bianca in 4ª posizione per 191.357$. Fatale per lui un cooler preflop sfavorevole, AK vs. AA di Alex Foxen, che ha poi vinto il torneo conquistando il quarto bracciale WSOP personale.
Il doppio cash in due eventi Championship da $10.000 di buy-in giocati in multitabling live resta un precedente con pochi eguali nella storia delle World Series of Poker.
Multitabling live: i precedenti
Il multitabling è infatti un concetto familiare soprattutto nel poker online: la possibilità di aprire più tavoli in simultanea è una delle caratteristiche distintive del formato digitale del poker.
Nel poker live, invece, la pratica è tecnicamente consentita dal regolamento WSOP, a patto che il giocatore si presenti fisicamente al tavolo in tempo, ma risulta straordinariamente rara proprio per i limiti logistici che impone.
A memoria di chi scrive, l'ultimo pokerista prima di Zamani ad essersi cimentato con successo nel multitabling live è Shaun Deeb, che nel 2022 a Las Vegas giocò in contemporanea tre tornei WSOP con bracciali in palio, di cui uno online: nelle sale del Paris il 3.000$ NLHE 6-handed e il 1.000$ Flip&Go, via tablet il 400$ Deepstack online.
Zamani ha dimostrato che con le giuste condizioni, e con la giusta dose di follia competitiva, si può multitablare live anche a livelli più alti, in tornei con buy-in a quattro zeri.


