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WSOP 2026, i finalisti: "Super" Mario Boos

Come sapranno molti di voi, dal 3 al 5 agosto si disputa il tavolo finale del WSOP 2026 Main Event. Vi abbiamo offerto una panoramica generale sui nove finalisti, procedendo poi a conoscerli tutti meglio singolarmente. Dopo Lauri Saaskilahti e Michael Gagliano, è la volta di Mario Boos.

WSOP 2026: chi è Mario Boos

Il terzo finalista del WSOP 2026 Main Event che conosciamo meglio oggi è nato nel 1994 a Volgelsheim, e non sorprendetevi se il nome appare più tedesco che francese. Si tratta infatti di un paesino situato all'estremo sud est della Francia, praticamente al confine con la Germania e a due passi da Friburgo.

Nella sua carriera pokeristica come si è svolta fino ad oggi, Mario Boos si è caratterizzato come un regular a livelli di buy-in medio-basso. Infatti, alcuni giocatori italiani lo conosceranno sicuramente, essendo un regolare frequentatore degli eventi Eurorounders e anche del casinò di Sanremo, dove vanta un piccolo piazzamento in un side event del WSOP Circuit.

E non sorprende che il suo miglior risultato, prima dell'exploit attuale, fosse un sesto posto da 52.900€ ottenuto in un Italian Poker Sport (IPS) disputato al King's di Rozvadov nel gennaio del 2025.

A livello WSOP, Mario ha collezionato in totale sette piazzamenti ITM, per un payout complessivo inferiore ai 20mila dollari. La cosa più affascinante è che quella di quest'anno era la sua prima partecipazione al WSOP Main Event nella vita!

Mario Boos, coperto dalla bandiera francese, attende l'esito del coinflip decisivo insieme alla sua curva di amici (Regina Cortina & PokerNews)

Il cammino di Mario Boos nel torneo

Andando a vedere come è stato il percorso di Boos nel Main Event, si apprezza una grande verità dei tornei: non bisogna mai abbattersi per un day 1 andato male.

Il francese aveva scelto il day 1D per fare il suo esordio ufficiale nel "torneo dei sogni", ma le cose non si erano messe benissimo: a fine giornata, Mario Boos aveva appena 27.000 su uno stack iniziale di 60.000.

Il day 2D si conclude in maniera decisamente più benaugurante, con 165.500 e uno stack sopra average, che spicca letteralmente il volo nel day 3, concluso in top 100 su 1.389 rimasti a quota 912.000.

Dopo un'altra giornata non positiva accaduta nel day 4, concluso con uno stack inferiore a quello di partenza, c'è il cruciale sprint del day 5, in cui Mario Boos quasi decuplica il suo stack, portandosi in top 10 a poco meno di 8 milioni, mantenendosi tra i primissimi anche a fine day 6 e rimanendo in linea di galleggiamento anche nel day 7.

Il day 8 con coraggio e qualità

Nel day 8, infine, Mario Boos ha dimostrato coraggio e qualità. Prima, a 12 left, le ha messe in mezzo per la tournament life in uno spot solo apparentemente banale.

Siamo durante il livello numero 38, 600.000/1.200.000/1.200.000, i giocatori sono distribuiti su due tavoli da sei e, dopo fold generale Malcolm Trayner manda resto da small blind. L'australiano ha circa 35 milioni ma si gioca per lo stack effettivo di Boos, che è di circa 15 milioni, ovvero poco più di 12 big blinds. Al tavolo c'è il cipriota Evagurou, che era cortissimo ma ha da poco raddoppiato ai danni dello stesso Trayner, portandosi a 14 milioni. In questo momento, chi esce prende 510.000$, ma c'è in ballo un payjump da 240.000$, visto che l'11° classificato prenderà 750.000$.

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Boos chiama comunque con i suoi a 4 , che partono e arrivano davanti ai k 2 di Trayner, per un esiziale double up a 31,4 milioni, superando peraltro nettamente il suo avversario, il quale scivola sotto i 20 milioni.

Ritroviamo Mario a 10 left, in piena bolla per l'official final table. Nel frattempo, Trayner è sceso ancora ed è lo short a meno di 10bb, mentre siamo nel livello n,39, 1.000.000/1.500.000/1.500.000 e Hang Feng apre a 3 milioni da early position. Mario Boos manda resto per 19 milioni da small blind e Feng chiama all'istante girando a k , in pieno "flippone" con i 10 10 del francese.

Il board 9 8 7 j j cementa il double up di Boos a 41 milioni, per poi chiudere a quota 44.

DAYSTACKPOSIZIONE
1d27,0003,266/3,638
2d165,500817/2,034
3912,00096/1,389
4800,000296/533
57,850,0006/174
617,950,0004/62
724,300,00011/21
844,000,0006/9

Payjump o braccialetto? La scelta di Mario Boos

Intervistato subito dopo la chiusura del day 8, Mario Boos è tornato su quest'ultimo spot, rivelando di averci pensato un po', prima di mandare resto. "Sì, è stato pazzesco, perché Malcolm era corto e dovevo prendere una decisione: prendermi i 250.000$ di payjump o giocare per vincere. Ho scelto il braccialetto..."

Boos si lascia andare anche a un commento sulla "mistica" della curva, per lui importantissima: "Senza di loro non ce l'avrei mai fatta".

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Immagine di copertina: Mario Boos (Eloy Cabacas & PokerNews)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.