Altra giornata molto intensa, alle WSOP 2026, con quattro braccialetti assegnati e tanti campioni ai tavoli. L'Italia è sempre presente, grazie a giocatori estremamente costanti come Mario Colavita, ma anche Candido Cappiello può dire la sua. Braccialetti per Yockey, Holtz, Dunaway e Gregory, che ha tolto sul più bello la gioia a Maurice Hawkins.
In questo Articolo:
- 1 Maledizione-Hawkins: il braccialetto sfugge ancora
- 2 WSOP 2026: Dunaway nega la gioia a Pecheux
- 3 WSOP 2026: Yockey fa tris, suo il 10k Dealers Choice
- 4 Fattore "C" nell'Event #32 con Colavita e Cappiello
- 5 WSOP Super Turbo: vince Holtz, due italiani ITM
- 6 Club del Poker: qualificarsi via freeroll ai live italiani e non solo
Maledizione-Hawkins: il braccialetto sfugge ancora
Se fate un sondaggio tra gli appassionati di poker, in particolare negli USA, sui più forti giocatori che non hanno ancora vinto un braccialetto WSOP, troverete praticamente ovunque il nome di Maurice Hawkins. L'americano vanta un pressoché intangibile record di 25 ring del WSOP Circuit, ma la gioia del braccialetto ancora gli mancava.
L'occasione per porre fine al digiuno si presentava in questo Event #28, un 600$ Deepstack Mixed NLHE/PLO davvero particolare, per l'altissimo numero di grandi campioni giunti alle fasi conclusive, in rapporto al buy-in ridotto: Daniel Negreanu, Alex Foxen e lo stesso Maurice Hawkins, che eliminerà entrambi in maniera anche fragorosa.
Il redraw miracoloso contro Daniel
Prima è Negreanu a uscire 8° dopo essere finito ai resti preflop per i suoi 2,9 milioni totali con q k 9 7 , che partono dietro ai a a j 2 , ma non tantissimo. Si tratta pur sempre di Pot Limit Omaha e le odds preflop sono sempre molto bilanciate, in questo caso circa 57% vs 43%.
Quando però scendono flop 4 6 4 e turn 10, Negreanu ha circa il 90% di chance di fare double up e a Maurice Hawkins restano quattro outs: due assi e due quattro. E indovinate un po' cosa scende al river? Esatto, 4 .
Allin a tre e doppio player out a 5 left
Foxen uscirà invece quinto in un immaginifico allin a tre contro John Ghosn e lo stesso Hawkins, in un'altra mano dallo svolgimento particolare. Apre Alex Foxen a 3,5 milioni da cutoff, chiamato da Hawkins sul bottone, mentre Ghosn squeeza a 14,5 milioni e Foxen fa call-allin per i suoi 9,4 milioni. La parola torna a Hawkins che aggiunge i 5,1 milioni necessari rimanendo con circa circa 27 milioni.
Dopo il flop q 8 9 , Ghosn mette il suo milione e mezzo residuo ottenendo un call, anche perché nel frattempo Hawkins ha floppato "questo mondo e quell'altro" con i suoi q j 10 9 . Ghosn ha comunque le sue chance con a a 9 6 , mentre Foxen è quasi spacciato con a k 7 6 e, dopo che turn 3 e river 2 non cambiano nulla, Hawkins fa doppio player out e si isola in testa.
Sembra tutto pronto per il braccialetto, ma arriva la rimonta di Gregory
Hawkins arriverà all'heads up con 65 milioni contro i 17 di Brent Gregory, che però non è uno che si arrende e ribalta totalmente la situazione nell'arco di qualche orbita. Si arriva all'allin sul flop J-4-2 su cui Hawkins aveva doppia con KJ92 e Gregory aveva settato con 7544.
Nulla cambia e Maurice Hawkins deve rimandare ancora una volta l'appuntamento con il braccialetto, mentre è Brent Gregory a posare per le foto di rito.
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | NAZIONE | PREMIO |
|---|---|---|---|
| 1 | Brent Gregory | United States | $204.140 |
| 2 | Maurice Hawkins | United States | $135.864 |
| 3 | Josh Reichard | United States | $99.831 |
| 4 | John Ghosn | United States | $73.984 |
| 5 | Alex Foxen | United States | $55.305 |
| 6 | John Holley | United States | $41.703 |
| 7 | Kelly Mahana | United States | $31.724 |
| 8 | Daniel Negreanu | Canada | $24.347 |
| 9 | Sonny Franco | France | $18.854 |

WSOP 2026: Dunaway nega la gioia a Pecheux
Il francese Erwan Pecheux aveva condotto l'Event #26, 2.000$ No Limit Hold'em da 968 iscritti, praticamente fin dal day 1. E il transalpino era anche partito in testa nell'heads up conclusivo, a 19 milioni contro i 10 del 3° classificato al Main Event 2025, Braxton Dunaway. Tutto lasciava pensare che Pecheaux potesse vincere il suo primo braccialetto, undici anni dopo un secondo posto che aveva centrato nel 2015. Lo statunitense, però, si è messo in una modalità simile a quella che lo aveva portato a vincere il Monster Stack 2023, con una mano che stravolge gli equilibri.
Pecheux apre da bottone e Dunaway difende, per vedere il flop q 2 10. Qui Dunaway si produce in un check-raise a 800.000 sulla continuation bet 300.000 del rivale, che chiama.
Sul 7 sceso come turn, Pecheux alza la posta a 1,6 milioni e stavolta Dunaway sceglie il check-call.
Si giunge così al river q , carta che congela l'azione e infatti i due fanno check. Allo showdown, il francese scopre l'amara verità: i suoi 10 7 sono stati "counterfeittati" proprio dal river, che ha reso 10 8 di Dunaway la mano migliore per un monster pot che fa volare l'americano a 24 milioni contro 5.
Letteralmente due mani dopo, sempre sul livello 150.000/300.000/300.000, Pecheux limpa e Dunaway lo mette ai resti. Il francese chiama per i suoi 5,2 milioni, girando a 9 , in pieno coinflip con i 4 4 dell'avversario. Il board 7 2 k 10 q scorre però via liscio ed Erwann Pecheux vede ancora una volta sfumare il braccialetto sul filo, mentre Dunaway festeggia il suo secondo alloro:
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | NAZIONE | PREMIO |
|---|---|---|---|
| 1 | Braxton Dunaway | United States | $288.064 |
| 2 | Erwann Pecheux | France | $191.997 |
| 3 | Yaniv Peretz | Israel | $135.294 |
| 4 | Briant Alavez | Mexico | $96.783 |
| 5 | Kimon Fountoukidis | United States | $70.300 |
| 6 | Albert Calderon | United States | $51.862 |
| 7 | Ioannis Kapnopoulos | Greece | $38.868 |
| 8 | Sami Bechahed | France | $29.600 |
| 9 | Ivan Poroliev | Bulgaria | $22.912 |

WSOP 2026: Yockey fa tris, suo il 10k Dealers Choice
Per chi vi scrive, il nome di Bryce Yockey sarà per sempre legato a una colossale bad beat che l'americano aveva subito a 3 left nel 50k Poker Players Championship 2019, probabilmente la peggiore della storia.
Ad ogni modo, lo statunitense si è poi parzialmente rifatto nel 2024 vincendo il secondo braccialetto in carriera in un 5k PLO, ma è forse solo oggi che Yockey fa definitivamente pace con la dea bendata, anche se la specialità Dealers Choice è forse quella in cui la fortuna ha un'incidenza più ridotta. Yockey però ha vissuto un final day sempre col vento in faccia, chipleader del tavolo finale e quasi sempre davanti.
Bryce elimina Chad Eveslage, che aveva fatto il "lavoro sporco" eliminando diversi rivali, in terza posizione. L'heads up lo vede dunque partire in largo vantaggio su Ryan Miller, che davvero nulla può.
Un trips di Q in una mano di Limit Omaha lascia il rivale con gli spicci e tutto finisce nel colpo seguente. Si finisce ai resti sul flop 8 8 j con Yockey che mostra k j 9 6 e Miller che ha bisogno di una grossa mano dalla fortuna con i suoi k 7 3 3 , ma turn e river non mostrano lo sperato 3 e il torneo finisce qui.
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | NAZIONE | PREMIO |
|---|---|---|---|
| 1 | Bryce Yockey | United States | $371.664 |
| 2 | Ryan Miller | United States | $241.152 |
| 3 | Jake Schwartz | United States | $161.292 |
| 4 | Chad Eveslage | United States | $111.305 |
| 5 | Nick Schulman | United States | $79.331 |
| 6 | Jeremy Ausmus | United States | $58.460 |

Fattore "C" nell'Event #32 con Colavita e Cappiello
Nell'Event #32, 3.000$ NLHE, sono al momento 980 gli iscritti, con 296 che hanno superato il taglio del day 1. Si tratta, tuttavia, di cifre ancora provvisorie, essendo la registrazione tardiva (e l'unico rientro consentito) aperta per tutti i primi due livelli del day 2 di questa sera.
Di sicuro c'è che abbiamo due italiani in lizza:
| POSIZIONE | GIOCATORE | STACK |
|---|---|---|
| 63 | Mario Colavita | 188.000 |
| 199 | Candido Cappiello | 83.000 |
WSOP Super Turbo: vince Holtz, due italiani ITM
In una sola giornata, è iniziato e si è concluso l'Event #31, 1.500$ NLHE Super Turbo Bounty, che ha avuto 2.103 partecipanti tra i quali è emerso infine vincitore lo statunitense Mike Holtz, per 238.097$ di premio, taglie escluse. Due gli italiani a premio, tra cui l'onnipresente Mario Colavita, che aveva partecipato a questo torneo prima di schierarsi al già citato 3k. Con lui, tra gli out ITM, anche Domenico Gala.
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | PREMIO |
|---|---|---|
| 106 | Mario Colavita | $2.329 |
| 280 | Domenico Gala | $1.882 |
Club del Poker: qualificarsi via freeroll ai live italiani e non solo
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Immagine di copertina: Maurice Hawkins (Eloy Cabacas & PokerNews)







