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Bryce Yockey parte al 99,84%, ma perde ed esce: è la peggiore bad beat di sempre alle WSOP

Le bad beat fanno parte del gioco, si sa. A fare la differenza, però, non è solo quanto sia o meno clamoroso lo scoppio in termini matematici, ma anche il momento in cui ciò accade. Bryce Yockey non si è fatto mancare proprio niente, perché ha perso in una maniera ridicola una mano al tavolo finale del 50.000$ Poker Players Championship, chiudendo al quarto posto nonostante partisse al 99.84%!!!

Due parole sul “2 to 7 Triple Draw Lowball”

La variante in cui è stata giocata questa mano è il “Deuce to Seven Triple Draw Lowball“. Ogni giocatore parte con 5 carte coperte e deve formare il punto più basso possibile, che non deve comprendere né scale né colori e con l’asso che vale solo come carta alta. Ne consegue che il nuts, ovvero il miglior punto possibile, è 7-5-4-3-2 non di un solo seme, mentre il second nut è 7-6-4-3-2 e così via. Sono previsti tre turni di cambio carte facoltativo, in cui ogni giocatore può scartare tutte le carte che ritiene per formare un punto migliore (anche tutte e 5, volendo). Alla fine di ogni cambio carte c’è il relativo turno di puntata. Nella fattispecie parliamo della modalità Limit, ma questo gioco è offerto anche in modalità No Limit.

La mano

Torniamo dunque a quanto accaduto 4 left al 50k Poker Players Championship. Josh Arieh è netto chipleader ad oltre 10 milioni ed apre da bottone a 300.000 con a q 6 5 3 . Bryce Yockey è sullo small blind con l’ultimo stack dei 4 rimasti (1,18 milioni) ma ha il second nuts: 7 6 4 3 2 . Bryce 3-betta e Arieh chiama i 150.000 necessari.
Yockey si dichiara ovviamente “pat” (l’equivalente del nostro “servito” nel poker all’italiana), mentre Josh ne cambia due, ricevendo q e 2 al posto dei a q scartati.

Yockey continua con l’unica cosa che può fare: puntare. Arieh chiama anche queste altre 150.000 e stavolta scarta solo la q , ricevendo un 4 . La carte chiude scala che a questo gioco è totalmente inutile anzi dannoso, ma agli occhi di Arieh migliora la situazione in vista dell’ultimo cambio carte. Josh non può infatti sapere che c’è solo una combinazione possibile, per battere il rivale.

Stavolta Bryce Yockey può però puntare una intera big bet, ovvero 300.000, rimanendo con dietro appena 280.000. Arieh chiama dopo qualche esitazione e, mentre Bryce continua a chiamarsi servito, lui prova a scartare il 6 . Il dealer gli consegna la carta finale, che è un 7 !!!!

Josh Arieh riflette prima dell’ultimo cambio carte

Dalle percentuali allo scenario, è la peggior bad beat di sempre?

Ricevere il second nut servito, ovvero 7-6-4-3-2, capita 1 volta ogni 2548. Già questo dato dice molto, su quanto fossero remote le possibilità che una combinazione di questa forza venisse superata nel corso dei tre cambi carte consentiti. Calcolatrice alla mano, un giocatore che parte con 6-5-3 ha appena lo 0,16% di chance di battere, tramite tre cambi carte, il 7-6-4-3-2 dell’avversario, che di conseguenza possiede il 99,84% di possibilità di uscire vincitore dalla mano.

Ma la cosa forse più pazzesca di questo scoppio è che a Josh Arieh servisse proprio passare dalla chiusura di una scala, per riuscire a trovare il pazzesco nuts finale. In nessun altro caso, infatti, Arieh si sarebbe privato del 6. E in nessun altro caso avrebbe potuto pescare l’unica carta del mazzo che cambiava il suo destino.

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Il video

Ecco il video completo della più folle bad beat mai vista a un tavolo televisivo.

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".