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WSOP Circuit: Campisano terzo nell'HR vinto da Nica, partito il Main

Al King's di Rozvadov è iniziato l'atteso Main Event del WSOP Circuit, che però per adesso vede solo due italiani qualificati, tra cui Manuel Ferrari. I nostri hanno popolato in massa il final table dell'High Roller, ma non c'è stato verso di acciuffare il ring.

WSOP Circuit High Roller: cinque italiani al tavolo finale, ma vince Nica

Il torneo più costoso del festival WSOP Circuit in corso a Rozvadov si è concluso nella serata di ieri, con il trionfo del rumeno Nica. Ma l'Italia del poker non ha smesso di essere protagonista, anche senza anelli. Ci eravamo lasciati con 10 dei nostri su 34 qualificati al final day. A questi 34 si sono aggiunti i 17 che hanno usufruito della registrazione tardiva estrema, a comporre un field definitivo di 88 paganti, per questo torneo.

L'Italia ha portato ben cinque elementi al tavolo finale, ma non c'è stato verso di acciuffare l'ambito ring WSOP. Il migliore dei nostri si è rivelato essere Christopher Campisano, ex dealer divenuto ormai poker pro a tutti gli effetti, che a Rozvadov ha anche vinto un braccialetto WSOPE. Per lui un terzo posto da quasi 30mila euro, mentre sesto posto si è piazzato il forte ceco Zizka, già vincitore di un ring in questo festival. Questo il final table:

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Cosmin-Ionut NicaRomania€68.100
2Ersin SancakAustria€44.100
3Christopher CampisanoItalia€29.700
4Fabio PelusoItalia€20.800
5Fabio GiamberardiniItalia€15.200
6Zdenek ZizkaRepubblica Ceca€11.600
7Daniele TrippiItalia€9.300
8Daniele SacchiItalia€7.800
9Mateusz SikoraPolonia€6.920

Fuori dal tavolo finale, da segnalare l'ITM di Matteo Intiso, che ha chiuso al 13° posto per una ricompensa da 6.400€.

WSOP Circuit Main Event: gli italiani partono in sordina

Nella giornata di ieri, ha preso il via anche il torneo più atteso: il 1.500€ WSOPC NLH Championship Main Event, con montepremi garantito da 1.000.000€. Il ghiaccio è stato rotto dal day 1A, che ha accolto 154 paganti portandone 24 al day 2. La formula del torneo prevede che passi il 15% circa del field, da considerarsi poi già a premio. Il migliore è stato il messicano José Gomez Casillas, che ha superato il giro di boa con uno stack a sei zeri, 1,1 milioni che equivarranno a 139BB alla ripresa.

Nessun italiano in top 10, due in totale tra i qualificati. Il migliore è stato Manuel Ferrari, 18° a 170.000 (21BB). Poco dietro si è piazzato Peter Ilmer, 19° a 152.000, equivalenti a circa 19BB.

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Tra gli altri, da segnalare la qualificazione anche del sempre discusso - e quasi mai zitto - Martin Kabrhel, che ha superato il day 1A con 142.000 in chips.

Sono stati invece in 76 ad accomodarsi ai tavoli per il day 1B, che prevedeva una durata dei livelli inferiore (30 minuti, contro i 40 del day 1A). Sono stati 12 i qualificati da questo secondo flight, tra i quali spicca il pro olandese Tobias Peters nei panni di chipleader, a quota 676.000 in fiches. In questo caso, non figura nessun giocatore italiano tra coloro che hanno staccato il pass per il day 2.

Oggi si disputano day 1C e day 1D, sempre con le formule alternate che prevedono il primo con blinds da 40 minuti e il secondo più turbo, da 30 minuti. La domenica, poi, sarà la volta del day 1E mattutino da 15 minuti a livello, che sarà anche l'ultimo treno da prendere per provare a trovare una sedia per il day 2,

Immagine di copertina: Christopher Campisano (repertorio Tomas Stacha & PokerNews)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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