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Analisi di una mano con Mike Sowers: l’equity dei suited connectors

Mike SowersCapita a volte di osservare giocatori che trattano i suited connectors come se fossero una coppia d’assi. E pur se in realtà proprio starting hand di questo genere possono facilmente crakkare gli American Airlines, questi due tipi di mani giocano meglio in piatti di natura differente.

Con AA, infatti, è sempre preferibile rimanere in heads-up, mentre i suited connectors lavorano sicuramente meglio nei piatti multi-way. Inoltre, per avvantaggiarsi ulteriormente con loro è consigliabile avere posizione su chi ha aperto l’azione, come ci dimostra il giovane professionista Mike Sowers in una mano giocata al WPT Doyle Brunson Five Diamond World Poker Classic – torneo da 15.000$ di buy-in tenutosi al Bellagio di Las Vegas nel 2009.

Con bui 400/800 e ante di 75, il giocatore high stakes David Benyamine apre da utg di 2.200. L’altro Pro Lee Markholt effettua il call dal cut-off e Sowers si adegua dal bottone con 4 5 . “Quello era davvero un discreto spot per i suited connectors” spiega Sowers, giocatore che in carriera ha già vinto oltre 650.000 dollari con un terzo posto al Los Angeles Poker Classic 2009. “Era un piatto multi-way ed avevo posizione. Inoltre probabilmente nessuno dopo di me avrebbe fatto call, quindi non c’era il pericolo di subire una 3-bet. Infine, eravamo tutti molto deep, quindi si poteva giocare quasi con any two card”.

Sul flop scendono a j 3 e Sowers centra subito un piccolo flush draw ed un progetto di scala ad incastro. Benyamine nel frattempo continua la sua azione c-bettando di 4.400. “Il range di David poteva essere molto wide, e poi lui betterebbe sempre un flop del genere cercando di rappresentare l’asso, specialmente con altri due giocatori dietro e con possibili coppie in giro a caccia di un set” continua Sowers. “Dopo che Markholt ha fatto call, ho pensato che avesse probabilmente un Jack, un draw, una coppia alta oppure un asso.”

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Mike opta per il call ed il turn porta un a . Benyamine e Markholt fanno allora entrambi check. “Dopo che David ha checkato, davvero non ritenevo che Markholt potesse checkare dietro con un trips. Pertanto ho pensato che quello fosse il momento buono per cercare di rubare il piatto.”

Sowers punta allora 11.200 su 20.000 del pot. “Non c’era troppo che potessero fare con quella size: o pushavano oppure dovevano foldare. In caso di call, invece, io avevo ancora delle outs, ma non credevo che mi avrebbero check-raisato con un full-house su quel turn.”

La positional bet di Sowers porta i suoi frutti perchè entrambi gli avversari buttano via le carte. “Per vincere un torneo bisogna ammucchiare un sacco di chips” conclude poi Mike. “Per questo, in piatti a 3 o 4 giocatori, con i suited connectors avete le migliori equity hands contro persino AA. Ogni volta che riuscite ad avere un’equity del genere dovrete prenderla al volo, altrimenti vorrà dire che non state rischiando abbastanza per vincere il torneo.”