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Parole dure di Polk per Tom Dwan: “È un giocatore scarso, cosa ha ottenuto?”

Doug Polk sta stilando una classifica dei migliori giocatori di poker proposti dal suo pubblico, e nell’ultima diretta ha passato tre ore e mezza a dire la sua senza peli sulla lingua sui migliori 20.

Per capire meglio, Polk partiva da una lista di oltre 100 nomi suggeriti dalla sua vasta community, e voto dopo voto il field è andato restringendosi fino ad arrivare ai migliori 20.

Stiamo parlando di nomi leggendari come Chip Reese e Doyle Brunson, a fenomeni della golden era come Phil Ivey e Patrik Antonius, fino a nuove leve come Linus Loeliger e Fedor Holz. Ma c’è un nome in particolare su cui Polk ha qualcosa da dire…

Il primo dell’elenco è niente meno che Tom “durrrr” Dwan, uno dei più iconici giocatori di poker dell’ultimo decennio e oltre. Ma Doug proprio non ci sta, e nuota totalmente controcorrente:

Tom Dwan è popolare, ma molto debole

“Capisco che Tom Dwan rappresenti una generazione di poker player, capisco che molti, incluso me, lo abbiano ammirato per molti anni, ma devo far esplodere questa bolla.

Ci sono tantissime ragioni per cui Tom Dwan non dovrebbe essere nella Top 20, e la ragione per cui invece ci si trova è che è un giocatore estremamente popolare, che molta gente inquadra come l’icona di quell’era.

Dwan nella scena high stakes è visto come un giocatore molto debole, troppo loose e non bluffa abbastanza. Non intendo che non sia capace di bluffare, o è senza dubbio, ma c’è una differenza tra bluffare a una frequenza abbastanza alta ed essere consistenti in questo.

Nella scena heads-up online che per me – con tutti i miei bias, sia chiaro – è uno degli apici del gioco competitivo, tutti i reg volevano giocare contro di lui. 

Realisticamente, anche se ha giocato delle mani bellissime ad High Stakes Poker, cosa ha fatto davvero? In cosa è davvero bravo?

Da quanto ne so è sopra di qualche milione di dollari online, ok, ma togli Guy Laliberté e Dwan è in passivo! 

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Come fa questo ragazzo ad essere solo vicino a una top 20 dei migliori al mondo?

Leggermente vincente, ma che mix di giochi…

Poi un Doug Polk al confine tra l’irritato, l’esagerato e il troll si lascia andare a una serie di accuse nei confronti di chi lo ha votato, al punto da dire che ci si dovrebbe vergognare.

Ci pensa il co-conduttore e pro Kane Kalas a equilibrare un po’ il giudizio severo:

“Sono d’accordo con la gran parte del discorso, credo che all’epoca ‘durrrr’ fosse intorno ai 2 o 3 bb/100, non proprio uno che crusha il livello.

D’altro canto però, Dwan giocava 6 tavoli in contemporanea contro due avversari diversi, No Limit Hold’Em e Pot Limit Omaha. Sapeva giocare a cose diverse allo stesso tempo e concentrarsi su tutte, cosa molto difficile da fare.

Ha battuto uno dei migliori al mondo, Patrik Antonius, nella ‘durrrr Challenge‘, ma è anche vero che allo stesso tempo ha perso contro Jungleman e c’erano altri giocatori che volevano giocare contro di lui in heads-up, anche senza la side bet della challenge.”

Scrivo di poker da 10 anni, praticamente è l’unica cosa che ho fatto. Ho passato più tempo effettivo in un casinò che a casa e nonostante questo non riesco a battere il NL10. Spero di scrivere meglio di come gioco.