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Heads-up poker: una guida strategica completa (5° parte)

Concludendo la parte relativa alla strategia pre-flop, cominciamo da questo articolo lo studio del gioco post-flop con le indicazioni di Teppo Salonen nella sua guida all’heads-up cash game.

“Se vi trovate sul big blind e l’avversario limpa, dovreste rilanciare approssimativamente il top 30% delle vostre mani con una size di 4 BB. Raisare un po’ di più vi permetterà di avere maggiore fold equity e di non trovarvi troppo spesso a giocarvi grossi piatti post-flop da fuori posizione senza avere una mano decente che bilanci questo svantaggio. Procedete al raise con tutte le coppie, Ax suited e offsuit, Kx e Qx dello stesso seme, K7+ offsuit e J7+ suited.

Quando lo small blind open-raisa standard di 3 BB, dovrete mixare la vostra azione tra il call ed il re-raise in modo che l’altro non sappia mai con certezza cosa abbiate in mano. Il calling-range prevede tutte le coppie, tutte le carte suited dal 10 in su e tutte quelle offsuit dal Jack in su. Per 3-bettare considerate 22+, Ax suited e offsuit, Kx suited.

Se l’oppo apre di più di 3x, dovrete giocare più chiusi e straightforward, preferendo un fold od un re-raise ad un semplice call. Cercate di punire le overbet dell’altro rispondendo a tono con le vostre mani più forti e lasciandogli i bui con quelle marginali. La deception è più importante nelle puntate di apertura e nei rilanci quando il piatto è basso ed entrambi avete grossi stack a disposizione. Nel caso, comunque, di un avversario molto aggressivo pre-flop, lasciate perdere l’idea di mixare il gioco e andateci pesante con le vostre premium hand. Chiamare o foldare in situazioni dove pensate di essere dietro dipenderà dalle odds che avrete a disposizione.

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Strategia di base al flop
Mentre i consigli generali forniti per il gioco pre-flop sono già sufficienti per affrontare in maniera soddisfacente la prima fase di una partita heads-up di No Limit Texas Hold’em, lo stesso non vale per il gioco post-flop il quale è enormemente più complicato. Individuare delle regole semplici da memorizzare è un compito assai arduo, tuttavia proverò a darvi delle solide linee guide per sviluppare un’azione più avanzata anche se sicuramente non risulteranno ottimali nel caso vengano applicate al 100% dei casi. Sappiate comunque che, contro gli avversari meno osservatori, esse funzioneranno egregiamente.

Innanzitutto introduciamo 6 gruppi in base alle mani che potrete floppare, così da poter memorizzare più facilmente le indicazioni strategiche che andrò ad illustrare più avanti.

  • Gruppo 1 (mani per costruire il piatto): doppia coppia o meglio, un monster draw
  • Gruppo 2 (mani per value bettare): top pair oppure una overpair, un buon draw
  • Gruppo 3 (mani per pot control): coppia media, coppia bassa con progetto di scala ad incastro o un backdoor draw
  • Gruppo 4: coppia più bassa senza draw oppure due overcard con un Asso
  • Gruppo 5: coppia più bassa delle carte al flop, gutshot, 2 overcard o un Asso
  • Gruppo 6: 1 overcard senza asso”

(continua)

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