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Il giorno in cui Isildur1 perse $4,2 milioni contro Brian Hastings

Giusto una settimana fa abbiamo ripercorso la storia di Isildur1, spiegata in parte dalle parole di Patrik Antonius. Oggi vogliamo raccontarvi un’altra storia su Viktor Blom, una storia che fa già di diritto parte della leggenda del poker online. Vogliamo raccontarvi di quel giorno in cui, si dice, Isildur1 perse 4,2 milioni di dollari contro Brian Hastings.

 

 

Siamo nel 2009. Appassionati e addetti ai lavori aspettano la consacrazione di Tom ‘durrrr’ Dwan. Il giovane fenomeno ha appena chiuso il 2008 con oltre 5 milioni di dollari di profit online e ha iniziato l’anno nuovo con la celeberrima ‘durrrr challenge’. Ma la stella di Dwan da lì a pochi mesi sarebbe stata offuscata dalla luce portata da un nuovo giocatore, comparso ai tavoli da $25/$50 di Full Tilt a settembre del 2009.

A quei tempi, nessuno sapeva chi fosse questo fantomatico Isildur1, giocatore che non aveva paura di nessuno in heads-up. Nel giro di un mese ottenne il suo primo colpaccio: ai tavoli da $100/$200 di Pot Limit Omaha strappò ad Haseeb Qureshi circa mezzo milione di dollari.

Fu l’inizio di due mesi di azione folle ai tavoli del cash game high stakes online. Un inizio che in realtà per Isildur1, Qureshi a parte, fu devastante: il giorno dopo quell’impresa perse $522.000, per poi lasciare per strada un altro milione di dollari nelle due settimane successive. Poi, il 5 novembre, ecco una sessione da +$500.000 contro Cole South. Prima dello scontro tanto atteso.

Isildur1 vs Tom Dwan, Phil Ivey e Patrik Antonius

Pot Limit Omaha e No Limit Hold’em, questi i due campi di battaglia per una sfida che in tanti ormai attendevano con trepidazione. L’8 novembre, ‘durrr’ perse 1,2 milioni di dollari e altri $460.000 li avrebbe concessi a Isildur1 un paio di giorni dopo. Quel 10 novembre i due giocarono uno dei piatti più grossi nella storia del poker online: A-K per Dwan, A-A per Isildur1 che si portò a casa in un colpo solo $695.000.

Fine? Macché. L’11 novembre Dwan perde altri $700.000, passando il testimone a Phil Ivey e Patrik Antonius. Anche le due superstar del poker si dovettero inchinare a Isildur1, perdendo circa 1,3 milioni di dollari in due nel giro di un paio di giorni. Il profit di Isildur1, in quel momento, arrivò a oltre 5 milioni di dollari.

Il 16 novembre, però, Antonius si rifece ampiamente, vincendo 2 milioni di dollari. Ma l’allora sconosciuto (nel senso che la sua identità era ancora un segreto) Viktor Blom dimostrò di non avere alcun timore e il giorno dopo sfidò contemporaneamente Dwan, Ivey e Antonius, chiudendo la sessione con un ‘modesto’ attivo: +$80.000.

Isildur1 e quel maledetto 8 dicembre 2009

L’action proseguì senza sosta per altre due settimane, con Isildur1 capace di tenere testa a quelle che erano già delle vere e proprie leggende del gioco, seppure tra alti e bassi. Fino a quando la terra gli mancò da sotto i piedi, esattamente sei anni e quattro giorni fa.

Quell’8 dicembre 2009 non partì affatto male per Isildur1, visto che ‘Junglema12’ prima e Brian Townsend poi si dovettero inchinare, lasciando allo svedese rispettivamente $471.000 e $722.000. Fino a quando, nel bel mezzo degli ultimi esami alla Cornell University, non fece capolino un certo Brian Hastings.

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I due giocarono qualcosa come 2.858 mani di PLO, durante le quali Isildur1 non ci capì letteralmente niente. Il risultato di quella che rimane la più grossa sessione singola perdente di tutti i tempi, Blom perse qualcosa come 4,18 milioni di dollari. Il PLO, si sa, è un gioco dagli swing piuttosto marcati, ma Isildur1 in quell’occasione viaggiò 3 milioni di dollari sotto l’Expected Value.

Questo fu lo scambio di battute tra i due, preso direttamente dalla chat della poker room online teatro dell’epica sfida:

Isildur1: ???????
Brian Hastings: sono molto stanco…
Brian Hastings: però mi fa brutto mollare così
Brian Hastings: non ti va di giocare contro qualcun altro?
Isildur1: ma vaffan****
Isildur1: wåfä’qqqqqqqnhjwe4n
Isildur1: dW
Isildur1: GFE4¨ÅN,K N,KN,KN,KN,KN,KN,KN,KN,KN,KN,K N,KN,KN,K3
Isildur1: Q
Isildur1: lo sai quanto sei fortunato?
Brian Hastings: sì lo so
Isildur1: ti giuro che questa è
Brian Hastings: ti concedo altri 30 minuti se vuoi
Isildur1: la fortuna più grande mai vista
Brian Hastings: ma sono molto stanco davvero
Isildur1: ok altri 30 minuti
Isildur1: prenditi i miei ultimi dollari
Isildur1: non li voglio

“Devo ringraziare Brian Townsend”

Hastings ammise all’epoca di essersi rifiutato di giocare al No Limit Hold’em contro Isildur1, perché pensava di avere un edge nell’Omaha. Certo è che lo svedese fu abbattuto da un mix di sfortuna, ego e mancanza di disciplina: Blom pensava di essere imbattibile. D’altro canto, a soli 19 anni ebbe il coraggio di affrontare e quasi affondare l’intero gotha del poker mondiale.

In un’intervista rilasciata alla ESPN, poco dopo quell’enorme vincita, Hastings ammise che il merito di quella sua sessione incredibile fu di Brian Townsend: “Onestamente devo dare gran parte del merito a Brian Townsend. Ha analizzato un database di mani di heads-up giocate da Isildur1 e ha ricostruito i suoi range in determinate situazioni”.

Come forse ricorderete, in molti accusarono Hastings e Townsend di collusion, tanto che quest’ultimo perse il suo status di Red Pro di Full Tilt per 30 giorni, dopo aver ammesso di aver acquistato 30.000 mani da PokerTableRatings.com – mani ovviamente giocate da Blom.