Questa settimana il Sunday High Roller di PokerStars Network (PokerStars Poker - Sisal Poker e Snai Poker) vinto dal player 'Grothendieck013' ha registrato il runner-up di 'dioxvi'. Per l'occasione abbiamo intervistato Dionisio Antonio Vitti, che è il giocatore che si cela dietro quel nickname.
Il 40enne imprenditore di Castellana Grotte, in provincia di Bari, gioca a poker online per passione e ci ha raccontato l'andamento del torneo, il tavolo finale e il suo approccio al gioco che non lascia spazio ai festeggiamenti.
Prima di iniziare con questa interessante intervista, è bene condividere con voi la notizia della seconda edizione dell'Assopoker Cup, torneo di Assopoker che si disputerà a Campione d'Italia dal 12 al 16 novembre. Il Main Event ha una peculiarità con almeno 50.000€ di Mystery Bount aggiunti al montepremi standard, a margine dell'articolo puoi consultare il calendario dell'evento.
Chi è 'dioxvi': il percorso ai tavoli verdi
Ciao Dionisio, per iniziare presentati: quanti anni hai, di dove sei, da quanto tempo giochi a poker? Oggi in media quanto giochi a settimana e quante ore dedichi allo studio?
Mi chiamo Dionisio Antonio Vitti, ho 40 anni e sono di Castellana Grotte, un paesino in provincia di Bari, in Valle d’Itria. Gioco a poker da circa 20 anni, online da 16, dai tempi di Full Tilt. Seriamente, da professionista, ho giocato solo nel 2010-2011, poi ho investito le vincite in altro.
Oggi gioco forse una volta a settimana, la domenica, se mi va. Altrimenti niente. Le ore di studio sono molto variabili: ci sono settimane in cui non analizzo nessuno spot e altre in cui mi incaponisco e ci passo anche 15-20 ore. Dipende da tanti fattori, soprattutto lavorativi.
Raccontaci il tuo percorso: hai scelto subito gli MTT o hai giocato anche cash, spin e sit? Live invece?
Ho iniziato con i Sit&Go, prima da 12 euro, poi da 25, poi da 100, grindandoli cinque giorni a settimana. Poi ho scoperto gli MTT e mi sono specializzato in quelli. Ho giocato anche cash, spin e un po’ tutto quello che le piattaforme offrivano, ma oggi il focus è solo sui tornei multitavolo.
Ho giocato qualche live nel 2010-2011 ma poi mi sono concentrato sull’avvio delle mie attività. Ho ripreso nel 2022 con l’obiettivo di fare almeno un live all’anno, compatibilmente con gli impegni di lavoro e la famiglia. È tutto molto variabile. Nel 2024, per esempio, ho giocato cinque eventi, tra cui l’EPT di Barcellona. Nel 2025 ho giocato l’EPT di Malta, diversi PokerStars Open e gli SPT in Spagna. In futuro spero di avere almeno un paio di eventi live ogni anno.
Mi bastano anche perché nel live ci vuole molta run per fare risultato, visto che se ne giocano davvero pochi. Per questo preferisco giocarli con un approccio orientato più al divertimento.
Quanti major hai in bacheca? Finora qual è la vittoria che ti ha emozionato di più?
Non ricordo con precisione la vincita più grande ma ce ne sono state un paio sopra i 30.000 euro. Quanto ai major, credo di averli vinti un po’ tutti tranne il Sunday Special. Al Sunday Million, invece, ho “solo” un tavolo finale. La vittoria che mi ha emozionato di più è arrivata a febbraio dell'anno scorso a un high roller da 250 euro, c’era un bellissimo tavolo finale, pieno di reg.
Nel field italiano c’è gente estremamente preparata da cui c’è sempre da imparare, e che a sua volta ha sempre da imparare, perché non è un gioco risolto.
Dionisio Antonio Vitti
Il racconto del Sunday High Roller
Raccontaci come è andato il Sunday High Roller dal day 1. Al tavolo finale conoscevi qualcuno?
Ho chiuso il day 1 da chipleader e con la taglia più grande. Ci sono state diverse mani interessanti, ma quasi tutte standard, niente di speciale, anche al day 2. Al tavolo finale conoscevo Carini e Gabriele Re, che era seduto alla mia destra. Poi conoscevo il vincitore 'Grothendieck' e 'Lozzozzo3' ma non di persona. Su questi quattro avevo diverse note e li consideravo i più preparati del tavolo.
Hai approcciato il final table con qualche accorgimento tattico o strategico in particolare?
No, giocavo spot per spot, seguendo l’ICM. Avevo il chip leader due posti alla mia destra, quindi stavo abbastanza tranquillo: sapevo che dovevo esprimere un buon gioco e prendermi i miei spot. Reputo 'Grothendieck' un player estremamente preparato e bravo. In più stava runnando benissimo perché chiudeva qualsiasi punto.
Fino ai tre left è andato tutto liscio, poi c’è stato un periodo di buio assoluto in cui non ho visto carte e mi sono accorciato parecchio. Per fortuna poi ho trovato un buon raddoppio che ha riportato la situazione degli stack in parità.
A quel punto ho cercato di mettere pressione al giocatore che mi sembrava meno preparato, 'SiNoAZzuLucri' se non sbaglio, che poi è arrivato terzo. Avevo capito che era leggermente nitty per la fase del final table, quindi l’ho aggredito in diversi spot. Poi è uscito, purtroppo per lui, contro 'Grothendieck' in uno spot in cui ha shovato da sopra. Come dicevo, però, 'Grothendieck' era in modalità God Run e chiudeva qualsiasi punto.
L'heads-up come è andato?
L’heads-up è andato come è andato. Anche lì oppo mi ha chiuso un punto un po’ fuori dalle righe e ha vinto. Voglio analizzare la mano.
Di questo Sunday High Roller vedi la bottiglia mezza vuota o mezza piena?
Mezza vuota, sempre. Non gioco per i soldi ma per passione e spirito di competizione. In qualsiasi torneo apro, per me esiste solo il primo posto. Se non arriva, vedo sempre mezzo vuoto. È una cosa che mi spinge a migliorare, nonostante non sia un professionista. Se mi iscrivo a un torneo, per me esiste solo il primo posto, sempre.
Festeggerai in qualche modo?
Assolutamente no, non credo ci sia nulla da festeggiare. Le cose per cui nella vita vale la pena festeggiare sono altre: la famiglia, gli eventi importanti. Non una vincita di poker.
Il percorso da autodidatta
Nel tuo percorso ti sei fatto aiutare da qualche coach? Come ti sei formato e come si svolgono le tue sessioni di studio?
Mai avuto un coach. Sono autodidatta in tutto, anche se, conoscendo di persona mezzo field italiano, ho diversi scambi su alcune mani. Chi mi conosce sa che non gioco professionalmente, pur avendo la comprensione del gioco.
Le poche sessioni che faccio le svolgo con strumenti creati da me. Uso anche GTO Wizard, HRC e software simili, ma dall’anno scorso ho costruito tool personalizzati per quello che mi serve analizzare, che siano mani o dinamiche di metagame degli MTT. Il metodo è questo: analisi di mani e spot personali, da solo o con professionisti italiani e stranieri, e analisi con i miei tool.
Quali aspetti del gioco senti che devi ancora approfondire e in quali invece ti senti a buon punto?
Devo approfondire tutti gli aspetti, perché è un gioco in continua evoluzione e credo di avere leak su tutta la linea. Non mi reputo un professionista. Nel field italiano c’è gente estremamente preparata da cui c’è sempre da imparare, e che a sua volta ha sempre da imparare, perché non è un gioco risolto.
GTO e teorie dell’exploit vanno calate nel contesto di ogni partita e, in particolare, del tavolo in cui si è seduti. Per questo lo studio non finisce mai. Mi sento a buon punto, ma essendo uno che studia ogni giorno per il proprio lavoro so che è un percorso senza fine. Sono consapevole dei miei limiti, del mio tempo e della mia preparazione.
Chi sono i tuoi grinder preferiti, in Italia e nel mondo?
Tra i grinder a livello mondiale mi fa estremamente piacere vedere giocare Martin Kabrhel, che ha uno stile un po’ pagliaccio, come me. In Italia ce ne sono tanti che meritano. Ne conosco di persona molti, da Angelo Marrone a Valentina Galeandro, Gasparotto, Pietro Corsi, Dario6990, e potrei continuare. Ci conosciamo tutti dai live, ed è una delle cose più belle: stringere amicizia e sentirsi anche per cose extra poker, perché poi la vita è tutta lì.
Progetti e saluti
Quali sono i tuoi progetti pokeristici sul breve, medio e lungo termine?
Sul breve termine i programmi restano gli stessi. Sul medio-lungo so che giocherò sempre meno, soprattutto per questioni di tempo: le mie attività mi richiederanno sempre più impegno. Spero invece di aumentare i live. Non posso fare previsioni, ma mi piacerebbe fare due, tre, al massimo quattro uscite all’anno, tra EPT e PokerStars Open, per rincontrare le persone conosciute, farne di nuove nel panorama italiano e mondiale, e magari fare riuscire a trovare qualche bel shot.
Per il tipo di attività che faccio non ho problemi di roll: per l’ABI massimo giocabile sul .it non ci sono problemi. Vedo il poker come qualcosa che faccio solo per passione e competizione, e qualsiasi soldino ci tiro su lo reinvesto nelle mie attività.
Grazie della chiacchierata Dionisio, siamo ai saluti...
Lasciami ringraziare innanzitutto la mia famiglia, la mia compagna e mio figlio, che mi danno motivazioni, forza e soprattutto il tempo e la tranquillità di grindare o di andare a fare un live, e questo non è scontato. Ringrazio la mia vita, di cui sono estremamente contento: è piena, sono molto impegnato con il lavoro e faccio quello che mi piace, l’imprenditore.
Poi tutta la famiglia allargata, mio fratello, mia sorella, il mio migliore amico e soprattutto i miei genitori, che non mi hanno mai vietato nulla e mi hanno sempre spinto a dare il massimo in qualsiasi cosa facessi.
Infine ringrazio tutte le persone conosciute nei live, l'elenco sarebbe lunghissimo. È bello confrontarsi, scoprire qualcosa delle loro vite: l’ho capito proprio con i live, e mi fa stare bene.
Le novità dell'Assopoker Cup a Campione d'Italia
Come vi abbiamo anticipato, il prossimo appuntamento dal vivo è la seconda edizione dell'Assopoker Cup dal 12 al 16 novembre,, torneo con 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti al montepremi . Presto vi comunicheremo le novità che potrete scoprire nel cammino verso Campione e l'Assopoker Cup. Sorprese in vista anche in collaborazione con il Club del Poker.
Qui puoi consultare il programma con il Main Event e gli eventi collaterali.

Club del poker, per andare gratis ai grandi eventi live
Il Club del Poker è la nostra community di Facebook e Telegram che organizza quotidianamente freeroll che permettono di vincere ticket e pacchetti per importanti tornei live, senza alcuna spesa richiesta ai giocatori.
Il consiglio è quello di iscriversi subito visto che è gratis e sempre lo sarà, così come sono gratis i freeroll quotidiani organizzati dalle varie room partner.
Le principali poker rooms italiane partner del Club del Poker mettono a disposizione dei nuovi iscritti anche dei bonus poker senza obbligo di deposito e dei bonus di benvenuto poker.

