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Nicola 'ServiziSegreti' Diana: "La mia strategia vittoriosa al final table dell' Opening MBW!"

Dopo l'intervista a Federico 'Fede.Casti1' Castiglioni, runner-up del Grand Opening Mystery Bounty Week, oggi vi presentiamo il vincitore del torneo 'ServiziSegreti' . Si tratta di Nicola Diana, 29enne barese che nell'ultimo anno di studio serrato si è lanciato nella carriera del professionista di poker online.

Gli abbiamo chiesto di raccontarci il torneo mano per mano, e non solo: dalla sua passione per il poker è venuta fuori una chiacchierata veramente lunga.

Chi è 'ServiziSegreti'

Ciao Nicola, per iniziare raccontaci il tuo percorso con il poker e quali sono oggi le tue abitudini di gioco?

Ho iniziato a giocare for fun con gli amici, poi appena compiuti i 18 anni online e nel circolo cittadino. La passione c'è sempre stata ma per la mentalità che c'è dalle mie parti giocare anche solo una partita per svago non è mai stata semplice, e la mia famiglia non mi ha mai spinto in quella direzione.

Fin dall'inizio avevo capito che dietro al poker non c'era solo fortuna ma tanta matematica e tanto studio, però per anni ho dovuto accantonarlo per la mia attività principale, la gestione di affitti brevi su Airbnb e Booking.com.

Ho ripreso in mano il gioco sul serio circa un anno fa, quando ho deciso di chiudere quell'attività dopo dieci anni. Le regole del settore erano cambiate e non avevo più stimoli, e io sono uno che per andare avanti ha bisogno di stimoli continui. Ho iniziato a studiare da autodidatta guardando video su YouTube, poi approfondendo su GTO Wizard. Il percorso vero e proprio è partito circa un anno fa: i primi due-tre mesi, fino a ottobre 2025, da solo con i corsi di 'bencb789' e Jonathan Little, che mi hanno dato tantissimo.

Da ottobre sono entrato in un percorso di coaching, allenato inizialmente da FaraonaTP, il mio primo coach. A febbraio, per scelte che non condividevo, sono passato a un'altra scuola dove ho trovato due coach fortissimi a livello teorico: Giorgio Morreale e William Mancini.

A livello di studio?

Quando non ci sono le Series studio tanto, almeno due ore al giorno per tre-quattro giorni a settimana. Durante le Series invece studio pochissimo perché voglio mettere in pratica quello che ho imparato. Online mi prendo uno o due day off completi a settimana, di solito martedì e sabato. Negli altri giorni grindo parecchio, dalle 19 fino anche alle 5 del mattino.

Giochi anche live?

Dal punto di vista dei live, grazie alla mia scuola, da inizio aprile ho fatto tre-quattro trasferte, a Bratislava, Sofia e Malta, più qualche torneo nel circolo cittadino, con ottimi risultati: tavolo finale al primo evento live in assoluto.

Il racconto del torneo

L'account 'ServiziSegreti' è attivo da giugno e ha già superato i 600 MTT: ne avevi un altro sul PokerStars Network? Quanto pensi di mantenere questi volumi?

Sì, questo è un account nuovo, aperto con Sisal Poker. Prima giocavo con un altro account con cui avevo fatto risultati discreti scalando l'ABI. Non mi sono dato un limite su quanto mantenere questo volume di gioco. Anzi, prima giocavo anche di più, arrivavo a multitablare fino a 12 tavoli iniziando sessione alle 19 per finire anche alle 3-4 di notte. Circa 15 giorni fa, uscendo da un periodo di down, ho deciso di scendere a un massimo di 6 tavoli per avere più focus sul singolo evento. Visti i risultati, per il momento la scelta sembra aver pagato.

Raccontaci il torneo: che stack hai avuto e quali mani ti hanno messo comodo?

Il day 1 è filato liscio fino a circa l'una e mezza: ho costruito piatti importanti che mi hanno portato a circa 300bb e sono rimasto in top 5 per un bel po', prima di incassare qualche scotto che mi ha riportato a 40bb. Il day 2 è partito benissimo.

Dopo un paio di mani, in un piatto limpato da più giocatori, overlimpo 56 suited in posizione e chiudo una scala colore al river, portando a casa una taglia e salendo quasi al primo posto rispetto al 90° posto di inizio mano, 200 left. Poi altri due o tre piatti pieni, tra cui ricordo un full contro scala e una overpair contro top pair, mi consolidano nelle prime posizioni del chipcount fino a circa 30 giocatori rimasti.

A quel punto arrivano al mio tavolo 'SVolpiKK' e il chipleader del day 1. 'SVolpikk' è l'unico avversario davvero fastidioso: molto aggressivo, tante 3-bet. Una mano chiave arriva con lu. Lo becco in bluff e con quella mano salgo a circa 70x. Poco dopo vinco altri colpi facili: shovo su un avversario con 6x che gira 65 suited, poi con Jack-Jack da small blind rilancio all-in su un altro con 20x e in quello spot vinco anche la top bounty da 2.000€ in palio.

In heads-up comunque qualunque lettura pregressa contava relativamente poco, considerando lo squilibrio di stack.

Nicola 'ServiziSegreti' Diana

Le mystery bounties

A proposito di taglie misteriose, quante ne hai incassate in tutto, e quanto hai allargato i range quando sono entrate in gioco?

In realtà non ho avuto molto margine per allargare i range: ho iniziato il day 2 con 40x, dopo poche mani sono sceso a 25-26x ed ero coperto da tutti al tavolo, quindi ho dovuto aspettare la mano con 56s che mi riportasse a 90x prima di poter davvero spingere.

Attorno ai 200 giocatori rimasti, quando ero al comando più di 100bb, ho allargato molto il mio range di open ma gli altri stack medi erano alti, quindi contro di me non potevano vincere taglie extra e non avevano incentivi ad entrare nei piatti.

Comunque se devo essere sincero le mystery bounties hanno influito relativamente poco sulle mie decisioni. Fino a 30 giocatori rimasti ne avevo incassate tre, tutte basse, semplicemente perché gli avversari erano troppo chiusi per concedermi occasioni. Da 30 left al tavolo finale ne ho vinte altre, arrivando a un totale di circa sei taglie base più la top bounty da 2.000€ già citata. Al tavolo finale ne ho incassata solo un'altra.

Il tavolo finale

Al final table che strategia di gioco hai adottato?

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Al tavolo finale conoscevo MeLLowYeLL00w e avevo "sharkato" in diretta un altro paio di avversari. 'Fede.Casti1' mi sembrava un buon giocatore — l'avevo già affrontato a 30 left quando ero al tavolo con 'SVolpiKK' e avevo notato che era molto chiuso. Gli altri erano perlopiù occasionali, tranne uno che sembrava un reg ma si è rivelato più un maniac.

La strategia di gioco era semplice: rispettare l'ICM. Sono arrivato al tavolo finale con il quinto stack di sette, circa 25x/30x, ma con bui lunghi e livelli generosi mi sono potuto mettere comodo. Le mystery bounties rimaste erano tutte da 100€ tranne una da 1.000€. Facendo bene i conti, però, non valevano più abbastanza da giustificare un gioco orientato solo a inseguirle: a quel punto conveniva puntare a fare più scalini di premio possibile in classifica. Quindi ho giocato rispettando l'ICM, evitando il chipleader e chi mi copriva, e soprattutto attaccando chi era più corto di me.

Le mani più importanti del final table

Ricordi le mani decisive del final table?

Fino a quattro giocatori rimasti ho giocato solido. Forse avrei potuto evitare qualche call di troppo, visto che il field italiano, anche il reg medio, non bluffa moltissimo, e in un paio di occasioni ho callato con top pair battendo di fatto solo bluff.

Poi sono entrato leggermente in tilt per una mano gestita male. Ma poco dopo, a cinque left, gioco quella che considero la mano più importante del torneo: un avversario molto aggressivo apre da cutoff, io checko da big blind. Floppo scala, lui punta, io vado in check-raise, lui rilancia ancora, io decido di mantenere una linea passiva vista la sua aggressività e chiamo. Poi al river va all-in e io callo istantaneamente: il suo range era troppo sbilanciato verso il bluff e il board mi dava comunque vantaggio di nut e di range essendo io da big blind. Gira Jack-due offsuit in bluff completo e io divento chipleader.

Poi sbaglio di nuovo qualche mano ed entro di nuovo in tilt. A tre left mi trovo tra Fede.Casti1 e MellowYellow, tutti e tre partiamo con stack simili ma in poche mani scendo prima a 20x poi a 10x. Comincio a shovare in cEV da bottone — 55, A6 offsuit — senza mai ricevere call, forse per l'immagine molto tight che avevo dato di me. Poi arriva la mano forse più decisiva di tutto il torneo: su un open di MellowYellow da bottone, rilancio all-in con asso-x offsuit. Lui mi chiama con Jack-cutoff — una call che secondo me era fold, probabilmente giustificata solo dalla taglia da 1.000€ ancora in palio, anche se a conti fatti quella taglia valeva ormai molto meno di un buy-in. Vinco quel 60-40 e mi riporto a pari stack con MellowYellow. Da lì gioco per evitare spot marginali e prendermi solo occasioni corrette, mentre Fede Casti1 inizia ad iperaggredire: elimina Angelo Marrone e andiamo in heads-up.

L'incredibile rimonta in heads-up

Al testa a testa partivi nettamente svantaggiato. Che immagine avevi di Fede Casti1 e come sei riuscito ribaltare la situazione?

Di Federico avevo immagine di un giocatore super tight: fino a tre left aveva giocato pochissime mani. In heads-up comunque qualunque lettura pregressa contava relativamente poco, considerando lo squilibrio di stack. Ho iniziato a exploitarlo, ma senza esagerare, restando ancorato anche alla teoria.

La mano che ha dato la svolta è stata una coppia di due con cui mi sono trovato all-in preflop contro la sua coppia di dame chiudendo un quads. Da lì passiamo a 32 big blind io, 60 lui. Ho continuato a mantenere l' approccio che avevo avuto fin dall'inizio dello heads-up, ovvero che era già un risultato enorme e potevo giocare sereno e senza pressione, a modo mio. Dopo quella mano con i due, il match cambia completamente rotta. Devo essere onesto, penso che per lui sia stato più un fattore psicologico. Io ho iniziato ad aggredire molto di più, con 3-bet e check-raise, sia pre-flop che post-flop, e tutto è filato liscio.

Poi ho vinto una mano in cui lui ha limpato gli assi da bottone e ha checkato dietro su flop A-3-6 rainbow. Io avevo 3-3 e ho trovato un altro tre. Il torneo si è chiuso poche mani dopo con un all-in pre in cui ho trovato doppia coppia al flop.

I progetti futuri

Questa vincita cambierà qualcosa nelle tue abitudini? Quali sono i tuoi piani a breve, medio e lungo termine?

Nell'immediato non cambierà nulla nelle abitudini: sarò sicuramente più fiducioso nelle mie competenze e più tranquillo al tavolo, ma resto tesserato con BBZ e continuerò a cercare di scalare l'ABI e a studiare tanto. Nel lungo periodo l'obiettivo è arrivare a giocare l'abi più alto in Italia. E sicuramente continuerò a fare tanti live: mi piace troppo viaggiare per questo lavoro.

Vuoi aggiungere qualcosa: saluti, dediche, ringraziamenti particolari?

Sì, questa parte per me è molto importante. Vorrei ringraziare prima di tutto mia moglie e mia figlia, che sono state - insieme a qualche collega - le uniche a credere in me fin dall'inizio, senza pregiudizi. E poi voglio ringraziare davvero i ragazzi di BBZ: da 30 left in poi mi hanno tifato su Discord in dieci-undici persone, soprattutto durante l'heads-up. È stata una cosa pazzesca e dal punto di vista emotivo hanno fatto davvero la differenza: se fossi stato da solo, con le mani sbagliate giocate a cinque-sei left, probabilmente non avrei retto il colpo. Infine ringrazio voi per questa opportunità.