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Il Main Event delle MicroMillions: come giocarlo e affontare le fasi del torneo di domenica sera

Dopo una settimana di poker online, nella serata di domenica 31 agosto inizierà la parte conclusiva di una delle kermesse più battute che si giocano su PokerStars Poker Sisal Poker , le MicroMillions.

Citiamo domenica e non l'ultimo giorno di gioco, lunedì primo settembre, poiché il 31 comincerà il Main Event MicroMillions, il torneo dal Montepremi più ricco dell'intera settimana di gioco, 125.000 Euro, per un costo di iscrizione pari a 20 Euro.

Per chi non gioca da molto tempo, abbiamo deciso di dare qualche consiglio per affrontare al meglio questo torneo, che, ricordiamolo, si gioca in modalità Mystery Bounty, prima che le MicroMillions lascino il posto alla successiva serie di tornei, l'Italian Championship Of Online Poker.

Il Main Event MicroMillions

Prima di tutto uno specchietto del torneo che vi farà da vademecum nel caso in cui decidiate di prendere parte al Main Event delle MicroMillions.

Dettagli del torneoInformazioni
GIORNO E ORARIO31 AGOSTO ORE 21:00 - DUE DAY
BUY IN€20 - Fino a 6 Re-Entry Disponibili
FORMATOMYSTERY BOUNTY
REGISTRAZIONE TARDIVA4 ORE E 5 MINUTI
STACK INIZIALE50.000

Quando si parla di un torneo presentato con il format Mystery Bounty, si è spesso portati a pensare a due fasi, quella del pre-bounty e quella dal momento in cui entrano in gioco le buste misteriose che, per intenderci, è anche quello da cui inizia il torneo con tutti i players left a premio.

Non è esattamente così, anche perché per raggiungere la seconda fase e presentarsi con l'intenzione di partecipare alla distribuzione della Mystery stesse, lo stack deve essere congruo e, soprattutto, superiore a quello di buona parte dei nostri avversari al tavolo.

Ma in generale una suddivisione di questo tipo potrebbe andarci a genio, a maggior ragione se affrontiamo la fase 1 con l'idea di costruire quello stack e non presentarci in bolla con l'acqua alla gola.

Durante la fase 2 ogni eliminazione consegna una busta a valore casuale.

Qui entra in gioco il valore extra delle eliminazioni e dovrai modificare le scelte che avevi fatto fino a quel momento.

Il momento dell'iscrizione al Main Event MicroMillions

Lo abbiamo scritto anche in sede di presentazione dell'articolo di strategia che vi avevamo proposto per il Sunday Million: se siete giocatori alle prime armi e lo sarete probabilmente in numero maggiore rispetto ad un torneo dal Buy In molto più impegnativo come il Million, non ha senso iscriversi ad un torneo in prossimità dello scadere della registrazione tardiva.

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Lo abbiamo riportato sullo specchietto in grafica: la late registration durerà oltre 4 ore e iscriversi ad un livello in cui il margine di manovra sarà decisamente meno ampio di quello dello start del torneo, amplierà a dismisura la possibilità di commettere degli errori da "dentro o fuori".

A tutto ciò si trova una soluzione semplicemente iscrivendosi entro la prima ora di gioco, o, ancora meglio, contestualmente al suo start.

Lo consigliamo per un motivo molto semplice: conoscere il proprio nemico al tavolo, ci permetterà di anticiparne le mosse e l'osservazione fa spesso tutta la differenza del mondo.

Il rischio di perdere parti importanti del vostro stack a inizio torneo, è sempre maggiore rispetto a quello di guadagnare chips di scarso valore nominale.

Un saggio

Partiamo easy

Un margine di manovra praticamente illimitato a inizio torneo, ci permette di fare mille mosse, proprio perché abbiamo tantissimi big blind a disposizione, ma questo non significa adattarsi e conformarsi al gioco di chi si butta a capofitto a giocare tutte le mani senza criterio.

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La regola alla quale si dovrebbe fare riferimento per ogni inizio di torneo, e non solo un Main Event MicroMillions dove saranno tantissimi i giocatori occasionali che incontrerete al tavolo, è quella che il rischio di perdere parti importanti del vostro stack, è sempre maggiore rispetto a quello di guadagnare chips di scarso valore nominale.

I bui, seppur lunghi e lenti, incalzeranno e presto le vostre chips si svaluteranno, per cui molto meglio costruire uno stack con costanza senza commettere errori che ci penalizzeranno.

La regoletta d'oro delle Mystery Bounty

  • Se copri l’avversario (lo puoi eliminare): puoi giocare più largo in spot di all-in/call quando la Mystery Bounty media ancora da aprire giustifica il rischio.

  • Se l’avversario ti copre (puoi essere eliminato tu): stringi i call marginali, perché non incassi la busta misteriosa quando vinci.

L'importanza della posizione

Più in particolare è sempre una buona idea prestare grande attenzione alla posizione e al vantaggio che essa regala quando agiamo dopo altri giocatori dei quali conosciamo dinamiche, stili e, soprattutto, le scelte che faranno.

Aprire da Cut Off e da Bottone, significa poter allargare sensibilmente il nostro range che, rispetto a quello che utilizzeremo dalle posizioni iniziali, potrà annoverare tutte le coppie, da 2-2 in su, tutti gli Assi Suited e praticamente tutte le Broadway, KQ / KJ / QJ.

Inoltre concediamoci qualche connector, 89, 10J, 78, se suited meglio ancora e qualche One Gap, tipo 7-9, 8-10 o 9-J.

L'arrivo delle buste

Abbiamo parlate delle buste misteriose, momento di entrata del quale dovremmo approfittare per cambiare marcia ed essere un pelo più aggressivi.

Non è facile calcolare l'equity media delle buste, proprio per il fatto che non sappiamo cosa ci capiterà in sorte, ma per un torneo da €20 di Buy In, buona parte di esse saranno di poche decine di Euro e di questo non possiamo non tenere conto.

Inoltre uno sguardo interessato va sempre dato alla lista delle Mystery Bounty ancora in gioco, in ordine alla quale potremo scegliere di spingere di più se alcune delle più alte sono ancora da strappare, soprattutto se siamo arrivati a giocare la parte finale del torneo.

Poker e Sport Editor
Io sono Andrea Borea, sono nato nel marzo del 1973, e non vengo propriamente da una formazione umanistica, visto che i miei hanno sempre spinto per dare seguito agli interessi di famiglia. Dopo aver fatto per qualche tempo ciò che essi mi consigliavano, Assopoker divenne la mia vita, prima che mi chiamasse Luca Pagano per collaborare al sito PokerPoker.it e dare vita alla Pagano Events. Sono stato il primo a bloggare il Main Event delle WSOP per l’Italia da Las Vegas, nel 2008 e nel 2009. Collaborai alla stesura di due collane, “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker”, entrambi per la Gazzetta dello Sport, sempre per Gazzetta cominciai a scrivere per un paio di anni articoli di Texas Hold’Em, prima di passare in pianta stabile con PokerStars.it. Da 6/7 anni, scrivo per ItaliaPokerClub, BetFair, PokerStarsNews, PokerStarsLearn, Ludos Academy.
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