Abbiamo raggiunto il giocatore sconfitto da Manuel 'dugao81' Valduga all'heads-up del Sunday Special di PokerStars Poker - Sisal Poker - SNAI Poker.
Con il nickname '_RS395_' gioca Nicholas Traini, trentunenne di Fermo, nelle Marche, che teneva molto alla vittoria del torneo domenicale di poker online più ambito del panorama italiano pur avendo trovato risultati anche più appaganti da un punto di vista strettamente monetario in carriera.
Ecco la trascrizione della nostra chiacchierata a distanza.
In questo Articolo:
Dalla tabaccheria al grinding
Ciao Nicholas, visto che è la tua prima volta su queste in inizia con il presentarti ai lettori di Assopoker!
Ho 31 anni e sono di Fermo, nelle Marche. Dopo aver gestito per circa 11 anni una tabaccheria a tempo pieno, oggi il poker è il mio lavoro principale. Piano piano ho ridotto le ore del lavoro tradizionale per dare sempre più spazio al poker, che ho iniziato a giocare circa sei anni fa. Da due tre anni faccio anche qualche trasferta live insieme al mio gruppo di amici più stretti, sono stato a Malaga, Campione, Malta, Sanremo e Rozvadov.
Quanto giochi in media e quanto tempo dedichi allo studio del gioco?
Oggi gioco quattro-cinque sessioni a settimana, dipende dal periodo: in estate mi limito a tre o quattro sessioni, mentre in inverno, sotto le Series, arrivo anche a cinque o sei. Due giorni liberi a settimana però me li voglio sempre tenere, altrimenti diventa troppo. Allo studio dedico una o due ore al giorno, oltre alla lezione settimanale col mio coach, Alessio 'LAFAL10' La Francesca.
Hai scelto da subito gli MTT o hai sperimentato anche cash e spin/sit? Quanto giochi dal vivo?
Ho sempre e solo giocato e studiato MTT, non mi sono mai avvicinato ad altre varianti come cash game o spin&go. Dal vivo, come dicevo, frequento questo mondo da due-tre anni grazie agli amici con cui organizzo trasferte a Malta, Sanremo, Campione, Rozvadov. L'ultima è stata a Malaga, per l'Open di PokerStars. Il live è molto diverso dall'online, dove mi sento decisamente più confident: comunque sto cercando di migliorare anche sotto quell'aspetto.
Se giochi a livello professionale, studi e ti impegni, devi sempre puntare a chiudere primo.
Nicholas Traini
Il racconto del Sunday Special: dal day 1 al tavolo finale
Questo secondo posto è la tua vincita in single-shot più grande?
No, non è la vincita più grande: sono arrivato altre volte a cifre superiori, un paio di volte sui 15-20mila e diverse volte tra 10 e 12mila. Ma questo è stato il mio primo tavolo finale in carriera al Sunday Special quindi per me ha un valore speciale.
Il day 1 come è andato?
Si è chiuso in piena bolla in the money, 200 giocatori rimasti su 199 pagati. Sono arrivato a fine giornata con circa 60-65 bui grazie a due o tre mani che mi hanno permesso di andare deep. La prima è stata un cooler, KK contro AK, che mi ha portato da 60bb a 120bb. Poi ho eliminato un giocatore occasionale che era molto deep anche lui, arrivando a 200bb. Direi che il day 1 è andato molto bene.
Ricordi le mani che al day 2 ti hanno permesso di arrivare al tavolo finale?
Soprattutto alcuni cooler a mio favore. A inizio day 2 sono rimasto sempre tra i chipleader, credo di esserlo stato dai 100 ai 30 left, sempre sui 100-120bb di stack. Verso i 25-30 left ho perso due o tre spot post-flop e mi sono un po' accorciato, ma ho recuperato a due tavoli dal final table, tornando chipleader dopo una lotta piuttosto dura. C'erano avversari regular che conoscevo bene.
Anche al final table conoscevi qualche avversario ?
Al tavolo finale l'unico che conoscevo era 'dugao81'. C'era anche AndreaCigna, un altro reg, ma per mia fortuna è uscito quasi subito. Gli altri erano tutti giocatori occasionali.
Il deal a cinque
Raccontaci del deal a cinque.
Al tavolo finale si erano create situazioni un po' strane. A sette left abbiamo giocato per più di un'ora senza che uscisse nessuno, tutti i corti raddoppiavano. Rivedendo il replay ho notato che i giocatori occasionali non si giocavano i soldi: uno non ha chiamato A-Q da big blind contro un bottone 20x, un altro non ha pagato un all-in che era chiaramente un call, un altro ancora non ha chiamato con 9-9 a quattro big blind. Quando i giocatori occasionali non si giocano le mani, il torneo si allunga e non esce nessuno.
Quanto ha pesato il fatto che foste tutti short al momento del deal?
A cinque left, verso le tre e mezza di notte, la struttura era ormai collassata: io ero primo con 18bb, il secondo aveva 17bb, il terzo 15bb. Un average bassissimo. A quel punto è partita una proposta di deal da parte di 'dugao81' e tutti erano d'accordo. Io sapevo di giocare meglio degli altri ma mi sono lasciato influenzare dal fatto che quattro su cinque avessero già accettato, e alla fine l'ho chiuso anche io. Oggi ne ho parlato con gli amici. C'è chi mi dice che ho fatto bene, chi che ho fatto male. Sinceramente non mi era mai capitata una situazione così, dealare in cinque un Sunday Special è comunque strano. Farò le mie valutazioni nei prossimi giorni.
Dopo il deal hai mantenuto il focus per giocarti la vittoria?
Sì, ho continuato a giocare normalmente perché c'erano comunque due gradini di montepremi in più da conquistare. Ho perso l'heads-up contro Dugao dopo una decina di mani: sono partito sotto tre a uno, poi mi sono portato tre a uno in mio favore, alla fine ho perso con A-9 contro A-6.
Bilanci e progetti
Vedi più il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Sinceramente lo vedo mezzo vuoto. Se giochi a livello professionale, studi e ti impegni, devi sempre puntare a chiudere primo. La storia del deal un po' mi ha lasciato questa sensazione. Ormai è andata così, magari con il mio coach cercherò di capire se ho fatto la scelta giusta o no. Di sicuro continuerò a giocare l'ABI attuale, quindi 40€.
Quali sono i tuoi progetti pokeristici a breve e lungo termine? Lato live?
Sicuramente vorrei alzare il livello, come credo vogliano tutti quelli che fanno di questo il proprio lavoro. Ci sto lavorando duramente perché voglio continuare a farlo come professione. In prospettiva non escludo di trasferirmi all'estero per giocare anche da lì. Per il live, come detto, continuerò le trasferte con gli amici e, se tutto va bene, magari dal prossimo anno potrò permettermi trasferte più importanti. Il mio sogno sarebbe giocare un EPT: non sono mai stato né a Barcellona né a Praga, e questo è sicuramente uno dei miei obiettivi attuali.
Siamo ai saluti, se vuoi dire qualcosa in particolare è questo il momento...
Sono una persona riservata, non amo frequentare community tossiche tipo Discord o gruppi Facebook, perché credo che in Italia i regular tendano spesso al flame o a denigrare chi vince. Se vinci, tendono a parlarti male. Per questo cerco di restare lontano da certi ambienti e mi confronto solo con le persone più strette, quelle con cui studio e lavoro: il mio coach Lafal, e poi Risu, Akel, Ettore, Danilo e Rosario.


