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Phil Hellmuth, il giocatore romeno e la penalità alle WSOP

Conosciuto in tutto il mondo per i frequenti tilt e le eclatanti sfuriate, Phil Hellmuth ci racconta dello scontro verbale con un giocatore romeno durante il Main Event delle WSOP 2008.

“Tra qualche giorno i famosi November Nine si giocheranno il tavolo finale del WSOP Main Event, e a me torna in mente tutta la frustrazione patita alle World Series del 2008.

Eravamo a fine Day 6 e mi sentivo molto stanco. Avevo giocato per 10 ore di fila in tutte le giornate precedenti e stavo cercando di tener duro per quello che era sicuramente il torneo più importante dell’anno. Sfortunatamente per me, è proprio in situazioni del genere che riesco a dare il peggio.

Con bui 15.000/30.000, uno sconosciuto giocatore romeno, tale Cristian Dragomir, apre di 85.000 con 10 4 . Io invece trovo a k dallo small blind e decido di rilanciare di altri 155.000 per un raise totale di 240.000. Lui chiama subito e sul flop scendono 10 9 7 . Non avendo indizi su dove fossi nella mano, opto per un check, e Dragomir spara una bet da 300.000 chips. Ci penso un po’, e non avendo hittato nulla butto via le carte.

Lui mi mostra la sua mano ed io allora non ci vedo più dalla rabbia: “Sei un idiota!”, gli strillo contro. “Hai chiamato altri 155.000 con 10-4? Non ci posso credere, sono scioccato. Come è possibile che un giocatore così scarso sia arrivato tra i migliori 80 del Main Event?” Cavolo che bruttissima giocata. Forse se pushava pre-flop avrei reagito diversamente, magari voleva provare a rubarmi il piatto. Ma un call con 10-4 proprio non esiste!

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Comunque, ho continuato ad attaccarlo verbalmente anche per le mani successive finchè lui non ha chiamato il floorman chiedendo che mi fosse data una penalità. Alla fine gliel’hanno accordata, e a me è toccato rimanere in sit-out per un intero giro perdendo 81.000 chips tra bui e ante. E mentre diversi Pro come Erick Lindgren ammettevano che altri giocatori si erano comportati peggio e non avevano ricevuto alcuna ammonizione, io convenivo con mia moglie che penalizzarmi in quel modo – in un punto cruciale del torneo – era veramente una cosa stupida da fare, considerando il fatto che mi ero comportato allo stesso modo in tutte e sei le settimane delle WSOP.

Il giorno dopo, comunque, mi hanno abbonato tutto perchè gli organizzatori dell’evento hanno riconosciuto che il provvedimento nei miei confronti era stato eccessivo. Non vi dico cos’è successo sui forum di poker di tutto il mondo: centinaia di messaggi per dire che avevo avuto un trattamento di favore solo perché sono un giocatore molto famoso. Che possa succedere una cosa del genere anche all’imminente final table? Credo proprio di no, in fondo di Poker Brat (monello del poker, ndt) ce n’è solo uno in giro!”

Phil Hellmuth