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Scommesse: approvato il CASH OUT, tanto clamore per nulla. Può essere fatto live anche manualmente ed è un vantaggio per il giocatore

Da parte dei media ogni pretesto è giusto per attaccare il mercato legale: il cash out può essere in realtà applicato in modo manuale da anni su tutte le piattaforme di scommesse italiane. Tutta questa enfasi per cosa?

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07/06/2019 14:03

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In queste ore vi è un gran parlare dell’approvazione del Cash Out (incasso anticipato) nelle scommesse live nel decreto firmato dal Ministro Tria che ha introdotto la funzionalità nel mercato legale italiano; non è una novità e se ne parla da anni. Ed alcune piattaforme l’hanno già introdotta e sviluppata.

Non è nostra intenzione fare polemiche in alcun senso, nonostante lo stupore nel vedere nelle prime pagine di alcuni quotidiani dare così rilevanza ad una funzionalità che è solo una sorta di comodità per lo scommettitore, visto che lo si può fare anche in modo manuale da decenni.

Gridare allo scandalo fa sorridere per ragioni tecniche che stanno alla base di tutto.

E’ apprezzabile che alcuni media generalisti diano spazio e attenzione ad una piaga quale la ludopatia e le dipendenze da gioco (invece ignorano colpevolmente quelle per alcol, droghe etc, ma questo è un aspetto…) ma è giusto farlo quando ci sono comprovate giustificazioni tecniche. Nella maggior parte dei casi invece si leggono sempre e solo imprecisioni abbastanza palesi.

Avevo apprezzato qualche mese fa un articolo del Fatto Quotidiano che aveva accusato il Governo di fare cassa a spese dei giocatori  massacrandoli (abbassando i payout per tre volte in un anno pur di aumentare le tasse).

Cos’ è il cash out nel betting

Per chi non lo sapesse, prima di tutto spieghiamo il cash out nel betting: il bookmaker può pagare una scommessa in anticipo prima della fine dell’evento, rinegoziandola in base alle quote live in quel momento. Il giocatore ha così la certezza di incassare la somma concordata con il bookmaker prima della fine della partita, cliccando su un bottone.

Il cash out manuale: come funziona

C’è da chiarire una cosa: le polemiche di queste ore sono del tutto strumentali e non hanno alcun fondamento con il problema grave della ludopatia come si vuol far sbandierare. E’ un pò come gettare fumo degli occhi sull’opinione pubblica. Perché sosteniamo questo? Perché il cash out è possibile farlo manualmente durante il live su tutti i concessionari fin da quando è stato legalizzato il mercato più di 20 anni fa. Dove è la novità? Non esiste.

Quindi usare tutta questa enfasi sembra eccessivo. Il cash out è tipico del Betting Exchange (e forse questo attacco mediatico è proprio per colpire l’Exchange indigesto a molti book italiani) ma può essere applicato su tutte le piattaforme di scommesse tradizionali, basta solo fare due calcoli spiccioli.

Facciamo un esempio banale per essere più chiari agli occhi di chi non è esperto: punto sul tennista X prematch. Il tennista si è portato in vantaggio di un set.

A questo punto (visto che nel tennis i cambi repentini sono molto frequenti) mi copro live, come faccio? Se ho a disposizione il cash out automatico posso cliccare sul tasto giallo (ma devo verificare che sia un deal equo per me) oppure faccio tutto manualmente puntando live sul tennista Y avversario che perdendo di un set avrà una quota molto più alta rispetto al pre-match.

Surebet e freebet live, la tecnica dello STOP WIN

In questo modo tutelo la somma scommessa in precedenza ed aspetto che il match finisca con una surebet (una scommessa vincente su entrambi i segni) oppure una freebet (mi sono coperto: nel caso vinca il tennista Y e non perdo nulla e vinco se il tennista X conclude al meglio l’incontro come l’ha iniziato). Applico una tecnica che si chiama STOP WIN (uscita dalla scommessa per tutelare la somma scommessa più un profitto maturato dal vantaggio iniziale) e che usano molti sport trader per abbassare la varianza e controllare vincite e perdite.

Il cash out è un indubbio vantaggio competitivo per i pochi scommettitori che lo usano

Il cash out (fatto in modo automatico o manuale) è un indubbio vantaggio competitivo dello scommettitore sul bookmaker. La prova è una e solo una: il payout. I payout del live sono molto più alti rispetto ai payout delle scommesse tradizionali pre-match. Basta analizzare i dati storici per capirlo, non ci vogliono scienziati.

Se vogliamo ragionare in base al payout, qualsiasi strumento che è funzionale ad alzare il payout è una tutela semmai per il bettor (scommettitore) che è destinato a perdere meno soldi. Non il contrario.

Il fatto della ripetitività della scommessa può essere un aspetto solo all’apparenza valido: in realtà non dipende dalla presenza del cash out ma da un fatto intrinseco e personale: ovvero se uno scommettitore sia o meno un giocatore d’azzardo compulsivo (e quindi ha una malattia che va curata).

In genere queste funzionalità sono usate soprattutto dai punter che hanno una mentalità attenta che li porta a prevalere sul banco o comunque non perdere grosse cifre. Hanno una minore inclinazione al gambling rispetto agli altri (la maggioranza che ignora volutamente questa funzionalità).

Ed il cash out è visto come un “fastidio” o “pericolo” per molti bookmakers. Chi grida allo scandalo sul cash out fa proprio il gioco di chi vuole vincere più soldi nei confronti dello scommettitore e lo vuol fare in più in fretta possibile.

Il Cash out è usato dagli sport traders non dai gamblers

E se si grida allo scandalo perchè il “Governo fa cassa sui giocatori” allo stesso modo, in maniera coerente, pare strano che ora si punti il dito contro una funzionalità che preserva le vincite ed il denaro dei giocatori stessi.

Il cash out non riguarda giocatori d’azzardo compulsivi i quali tendono a cercare sempre la grossa vincita (e che quindi non si accontenteranno mai del cash out anticipato) magari con delle multiple con moltiplicatori impossibili.

Proprio su Assopoker vi abbiamo svelato come scommettere in multipla può essere il modo più facile per perdere soldi, per una ragione matematico-statistica. Siamo stati, penso, l’unico blog al mondo a farlo: ma i giocatori hanno bisogno di queste informazioni, non di demagogia da chi non capisce nulla di questo settore.

Il cash out è usato da “sport traders” ovvero “speculatori” (gente che guadagna dalle oscillazioni delle quote) che da decenni applicano questo tipo di strategia (detta STOP WIN) per preservare il loro bankroll, la loro piccola somma destinata al trading.

Ma la applicano questa strategia dello STOP WIN anche senza il tastino giallo automatico del cash out, calcolando tutto in modo autonomo a seconda delle quote proposte live.

I bookmakers non amano il cash out: vi siete chiesti perché?

La maggior parte dei bookmakers non vede di buon occhio questa novità perché temono che l’uso del cash out si allarghi (logico che farlo in automatico è più immediato anche per i meno esperti che vedrebbero le loro scommesse essere vincenti con una percentuale molto più alta, con un win rate molto molto più elevato).

Ma se i bookmakers non gradiscono questa novità, qualcuno dovrebbe farsi delle domande o sbaglio? Alla fine il cash out è un vantaggio indiscusso per il giocatore, quando naturalmente è calcolato in modo equo dal book.

La problematica dei giocatori compulsivi

Il giocatore compulsivo – purtroppo – è malato a prescindere dal cash out ed è proprio questo profilo più lontano possibile dall’uso di questa funzionalità. E’ una persona che deve essere aiutata in tutti i modi e che i concessionari sono obbligati a bloccare appena comprendono le difficoltà ed i pericoli. I dati sulla spesa ma soprattutto la ricerca dell’ISS testimoniano che i gamblers più a rischio sono nei settori delle slot, vlt, lotterie istantanee, lotto e scommesse virtuali (su simulazioni di partite). Queste ultime sono molto popolari nelle categorie dei più giovani.

Su questi temi l’opinione pubblica dovrebbe insistere e non fare la solita demagogia da due soldi che alla fine risulta essere solo un favore a chi è da sempre contrario a questa novità (e molte altre) del mercato delle scommesse italiano per ragioni di opportunità concorrenziali.

Chi usa il cash out (e noi conosciamo bene questi target di giocatore), in genere, è uno scommettitore esperto che ha una mentalità differente rispetto alle centinaia di migliaia di gamblers che perdono soldi con le multiple nel lungo periodo.

Ma il punto è questo: se esiste il cash out o non esiste, non cambierà nulla, è un dibattito sterile che non porta a nulla, perché chi ha una certa mentalità nel betting continuerà ad applicare gli STOP WIN, i gamblers continueranno a ballarsi i soldi senza alcun criterio matematico e statistico e perderanno. Le ludopatie non c’entrano proprio nulla in questo caso, solo demagogia da due spiccioli.

Spiegazione dei termini tecnici in inglese

  • Betting: scommesse
  • Bookmakers: società di scommesse
  • Cash Out: incasso anticipato
  • Stop win: uscita dalla scommessa con tutela del capitale investito più del profitto maturato durante l’evento
  • Bettor: scommettitore
  • Gambler: giocatore d’azzardo
  • Sport trader: speculatore, persona che guadagna sulle oscillazione delle quote dei bookmakers o dell’Exchange
  • Betting Exchange: mercato nel quale gli scommettitori si scambiano le scommesse, c’è chi punta e c’è chi banca
  • Payout: la percentuale di denaro che ritorna nelle tasche degli scommettitori in vincite
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