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Scommesse. Come battere i bookmakers (2a parte): calcolare le value bet con 4 metodi semplici

Vi presentiamo quattro modi per calcolare in modo semplice ed immediato una value bet: alcuni trucchi sono usati anche da esperti professionisti.

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28/12/2018 14:30

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Nella prima parte di questa mini guida abbiamo visto quali sono i principali errori che commettono gli scommettitori amatori. Per essere vincenti, tendenzialmente, è necessario puntare solo in singola e su quote con valore atteso (value bet).

Vi abbiamo insegnato il metodo ideale per calcolare le value bets che sono l’essenza di un bettor vincente., le basi. Ma è un’operazione tutt’altro che facile e che richiede una notevole esperienza sul campo.

Bene, oggi vi insegniamo a individuare delle potenziali value bets (quote con valore) con 4 metodi semplici, forse banali ma molto più efficaci di quanto si possa pensare.

Value bet: quote superiori rispetto ai prezzi degli smart bookies

In genere i bookmakers che operano sui mercati asiatici sono considerati smart bookmakers e sono molto attenti alla gestione del rischio: il loro punto di forza è quello di raccogliere enormi volumi che, di fatto, aiutano il banco a bilanciare nel migliore dei modi le quote.

Secondo esperti professionisti, soprattutto inglesi, le quote (per fare un esempio) di Pinnacle (più grosso book mondiale) sono la sintesi perfetta, soprattutto in chiusura, delle probabilità di uscita dell’evento.

Pertanto alcuni pro prendono come punto di riferimento proprio le quote di Pinnacle: in effetti sono odds molto ben bilanciate. Per questo motivo secondo alcuni osservatori, è difficilissimo poter battere i loro quotisti.

Se trovate un bookmaker che offre quote superiori, è molto probabile che la quota abbia valore atteso, ovvero sia una value bet. Essendo così alta, è ritenuto dal mercato una quota sbagliata, quindi nel lungo termine può portare profitti allo scommettitore. Pensiamo ad una quota di 1.80 quando sui book asiatici è 1.72. C’è una differenza enorme.

Esistono dei tools anche gratuiti che segnalano le quote superiori a Pinnacle.

Value Bets: quote superiori alle quote medie di mercato

Un altro metodo semplice è quello di individuare una quota che sia del 5% o 10% superiore alla quota media di mercato.

Esistono molti comparatori di quote ed è facile comprendere quando una quota sia errata, molto più generosa rispetto alle odds medie offerte dalle altre compagnie di scommesse. Anche in questo caso è molto probabile che siamo di fronte ad una value bet.

In genere si capisce anche ad occhio nudo dal confronto delle quote con gli altri bookies, ma se vogliamo essere più precisi e professionali, si può selezionare un paniere dei 10 bookmakers più competitivi sul mercato, calcolare la quota media e poi confrontarla con la quota che pensate sia sbagliata. Se c’è una grossa differenza, questa è una quota con valore.

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Calcolare value bet su under-over, goal-no goal: le ultime 10 partite

Ogni scommettitore ha il suo metodo per calcolare le quote che possono portarci un vantaggio. Un’altra strada semplice è quella di capire prima quale sia il prezzo equo sul mercato, in particolare su scommesse binarie come under-over o gaol-no goal.

In questo caso calcolare la tendenza delle due squadre al segno negli ultimi 10 incontri può essere un buon criterio. Meglio se solo nelle partite di campionato rispetto a quelle di coppa.

Facciamo un esempio concreto per farvi capire.

  • Prendiamo due team x e y che si devono affrontare.
  • Il team x negli ultimi 10 incontri ha registrato 6 over 2.5. Il team rivale y ha registrato 8 over 2.5.
  • La media è del 70%. Calcoliamo la quota equa: 100/70: 1,428
  • Se la quota offerta dal Bookmaker Z è 1.55 (per fare un esempio) siamo di fronte ad una probabilissima value bets sull’over 2.5.
  • Se invece la quota è 1.35 non c’è valore e non conviene puntarla.

Calcolare value bet su media stagionale o andamento casa/trasferta

Quello appena descritto è un metodo che vi conviene sperimentare e capire se può essere efficace per il vostro modo di scommettere. Mia esperienza personale: è un metodo molto indicativo che mi ha aiutato parecchio.

Naturalmente la probabilità perfetta è difficile da calcolare ma se confrontate la quota media (quindi più equa) degli ultimi 10 incontri delle due squadre, più la confrontate con la media stagionale, senza dubbio avrete un parametro attendibile ed oggettivo in più.

 

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Alcuni esperti scommettitori confrontano queste due medie (ultimi 10 incontri più media stagionale) con il rendimento in casa e il rendimento in trasferta delle due squadre.

  • Per esempio nell’incontro tra Team A e Team B, calcolano i dati del rendimento interno per il Team A ed esterno per il Team B. In questo modo viene fuori una quota tendenziale.

Se facciamo un calcolo delle 3 medie possiamo indovinare con ancora più precisione le potenziali quote EQUE che poi devono essere confrontate con le quote offerte sul MERCATO per capire se ci sono delle value bets.

Consiglio finale: seguire la vita di una quota

In ogni caso, il consiglio finale è quello di seguire la vita di una quota pre-match: dall’apertura fino alla chiusura e monitorare i volumi, solo così avrete le idee chiare su tutto.

Fine seconda parte

Leggi anche: Come battere i bookmakers – prima parte

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