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Scommesse

Strategia scommesse: quando è possibile vincere con le multiple

Tendenzialmente scommettere in multipla non è mai una buona idea ma in un caso può essere conveniente affrontare il rischio (sempre però puntando somme in maniera del tutto responsabile).

Scritto da
20/06/2018 16:15

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Gli scommettitori occasionali, in genere, amano molto puntare in multipla, con le classiche schedine: più eventi combinati che permettono di sognare la grossa vincita rischiando pochi euro. E’ il tipo di bet più amata anche dai bookmakers.

In genere, questo modo di scommettere è la strada più veloce per perdere per lo scommettitore e di guadagnare per il banco e c’è una spiegazione matematica (leggi qui).

Quando l’aggio si moltiplica e le multiple sono sfavorevoli

Tendenzialmente i bettor professionisti scommettono solo in singola. Il motivo ve lo abbiamo spiegato in un precedente articolo, nel quale abbiamo dimostrato in modo matematico, che l’aggio (la commissione del banco che può variare dal 4% all’8%, solo in alcuni casi è il 2%) si moltiplica nelle schedine e questo crea un grosso gap a sfavore del punter.

Facciamo un discorso semplice semplice per cercare di essere comprensibili ai meno esperti: prendiamo l’esempio classico. Lancio della monetina, 50% di probabilità di uscita che esca testa e 50% croce.

In teoria le quote eque offerte dovrebbero essere 2.00 testa e 2.00 croce. Nella realtà i bookmakers conservano un margine che può essere più o meno ampio. E’ la loro commissione che – come detto – viene chiamata in gergo aggio.

Mettiamo quindi caso che verranno pagati 1.95 testa e 1.95 croce (e sono già due prezzi favorevoli sul mercato). In tal caso lo scommettitore è in svantaggio anche se betta solo in singola. Dovrebbe essere pagato come se avesse il 50% delle possibilità di vincere ed invece per il book ne ha 51,28% e quindi il prezzo è minore. Lo svantaggio percentuale è dell’1.28%.

Strategia scommesse: quando il gap a sfavore dello scommettitore aumenta

Mettiamo caso invece che lo scommettitore punti in multipla su due lanci della monetina.

Se le quote offerte fossero eque, con €10 scommessi su due lanci della monetina dovrebbe essere pagato €30 più dovrebbe ottenere €10 scommessi, in totale €40, nel caso indovini entrambi i lanci.

Nella realtà, con due lanci pagati a 1.95, la vincita potenziale sarebbe di 28 euro più i €10 scommessi in caso di vincita. Quindi €2 di meno rispetto al rischio affrontato in termini di probabilità. Rispetto alle probabilità effettive di indovinare i due lanci, lo scommettitore è sotto pagato.

Se avesse scommesso in singola ed indovinato entrambe le bets, avrebbe lasciato per strada €1 (€0,50+e0,50) rispetto a €2 (ipotesi della multipla).

Da questo esempio è facile capire che scommettendo in multipla, lo svantaggio rispetto al banco si moltiplica. Tradotto: si moltiplica l’aggio e quindi si allarga il gap tra vincita potenziale e probabilità di uscita dell’evento.

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Nella maggior parte delle scommesse multiple avviene questo processo: senza dubbio tutto ciò arricchisce i bookmakers mentre sfavorisce i gamblers che – in modo ingenuo – pensano invece che con una moltiplicazione delle quote, si possano ottenere vincite più alte. Avviene esattamente il contrario  in ottica di lungo periodo.

Quando scommettere in multipla è favorevole al bettor

Facciamo attenzione e sfatiamo un mito: non sempre però scommettere in multipla è sfavorevole, in alcuni casi è un’arma che può essere usata contro i bookies. Come?

Quando nel lancio della monetina, l’uscita del segno testa non viene pagata a 1.95 né a due 2, bensì a 2.05 (per fare un esempio easy). Direte voi impossibile. No, il mercato a volte regala queste opportunità, soprattutto lontano dal momento della chiusura delle quote.

Quando c’è valore atteso…

Le odds sono prezzi che subiscono diverse variazioni a seconda dell’andamento del mercato (come vi abbiamo più volte spiegato) e, in alcuni momenti, si crea valore atteso per lo scommettitore. Come detto, il segno testa viene pagato meglio rispetto alle probabilità effettive della sua uscita. 

In questo caso siamo in vantaggio sul banco e se abbiniamo due scommesse che hanno valore (con quota superiore a 2 in questo esempio, ovvero che hanno il 50% di uscita ma vengono pagate meglio rispetto alle probabilità effettive), l’edge sul banco aumenterà.

Ed allora sarà più conveniente in questo caso, puntare in multipla rispetto ad una scommessa singola, perché non verrà moltiplicato l’aggio del banco, bensì il valore atteso a vantaggio del bettor.

Il nostro può sembrare un discorso teorico, ed in effetti non è semplice da mettere in pratica. Chi conosce bene il mercato delle scommesse sa benissimo che è difficile trovare due scommesse con valore su un unico bookmaker, ma non lo si può escludere a priori.

Facciamo un esempio semplice: Juventus-Milan con un equilibrio su under 2.5/over 2.5 quasi perfetto. Diciamo al 50%. Stesso discorso per Inter-Roma.

In questo caso le quote sull’over sono entrambe 2.10. C’è un valore importante (magari fosse sempre così!).

Roi medio per singole (con valore atteso)

Conviene in questo caso scommettere più in singola o in multipla? Siamo disposti a rischiare €20. In singola, scommettiamo €10 per match. Essendo la quota a 2.10, nel caso di successo abbiamo un profitto netto di €11+€11 dopo aver rischiato €20 totali.

Nel caso in cui indovinassimo solo 1 match su 2 (tipo over Juventus-Milan, sbagliato Inter-Roma) il profitto sarebbe di €2 (ne vinciamo 12 e ne perdiamo 10). Sempre €2 se indovinassimo solo l’over dell’Inter.

Se le dovessimo sbagliare entrambe, registreremo una perdita totale di €20.

Ma il ritorno medio dell’investimento è pari a 3,75% se dovessimo calcolare tutte le ipotesi.

Roi medio per multipla (con valore atteso)

In multipla il roi medio atteso cresce invece ancor di più. Puntiamo €20 su schedina con due eventi con quote 2.10 e 2.10. Se dovessimo indovinare entrambe otterremo un utile netto di €68,2.

Se ne sbagliassimo una o entrambe la perdita sarebbe sempre di €20. In questo caso il ritorno sull’investimento medio atteso (calcolando tutte le possibili combinazioni) è del 9,2%.

Quindi è facile capire che quando su più di una quota c’è valore, in teoria, è più conveniente puntare in multipla (ma solo in questo caso).

Nei prossimi articoli vi esponiamo alcuni trucchi semplici per individuare valore atteso su alcune tipologie di scommesse, seppur, è bene dirlo subito, il concetto di valore è molto soggettivo. Però vi sono dei metodi volti a mantenere dei parametri statistici che cercano di esulare il più possibile dalle mere opinioni personali.

Nel redigere questi contenuti stiamo usando un linguaggio molto semplice (usando esempi easy e con ragionamenti che possono sembrare anche un pò semplicistici) per cercare di farci capire da tutti, in realtà le cose sono un pò più complesse ma l’importante è capire i meccanismi basic del betting.

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