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Antepost Mondiali calcio 2026, le favorite e le quote di valore: guida la Spagna, attenzione all’Inghilterra

Dopo 4 anni dalla prima storica edizione mediorientale vinta dall’Argentina in Qatar, il Mondiale di calcio torna con una serie di sfide regolamentari e logistiche. Si comincia infatti dall’allargamento delle squadre partecipanti, passate da 32 a 48, per un torneo che per la prima volta si giocherà in 3 nazioni: USA, Canada e Messico. Proprio le differenti condizioni climatiche tra le città interessate, oltre alle prime partecipazioni di diverse nazionali, rendono particolarmente avvincente l’Antepost Vincente Mondiale 2026.

Molte le variabili da considerare. Gli aspetti climatici, la complessità dei gironi, la presenza di squadre debuttanti, le convocazioni. Ma anche le ultime caselle da riempire per quanto riguarda la UEFA, con Italia, Irlanda del Nord, Galles, Bosnia, Turchia, Romania, Slovacchia, Kosovo, Danimarca e Cechia ancora in corsa per gli ultimi posti disponibili.

In questa guida proviamo quindi ad analizzare sia la competizione che il funzionamento dell’antepost sulla vincente Mondiali, quali sono le squadre che offrono reale value, le possibili soprese e quali aspetti considerare con attenzione per puntare con successo al principale appuntamento internazionale del calcio.

Chi vincerà quindi il prossimo Mondiale 2026 al termine della finale in programma il 19 luglio allo stadio di East Rutherford New Jersey?

Dove si gioca il Mondiale 2026?

Per la prima volta nella storia il Mondiale di calcio oltrepassa i confini della nazione ospitante dividendosi tra tre paesi organizzatori. Canada, USA e Messico avranno quindi un ruolo da apripista, visto che anche i successivi Mondiali del 2030 saranno poi divisi tra Marocco, Portogallo e Spagna. Tornando alla manifestazione in programma dal prossimo 11 giugno al 19 luglio 2026, saranno 16 le città coinvolte.

Per il Canada saranno gli impianti di Toronto e Vancouver, con capienze comprese tra 45.000 e 54.500, a ospitare diverse gare fino agli ottavi di finale. Il Messico puterà sul mitico stadio Azteca, l’impianto più grande di tutta la manifestazione con oltre 87.000 posti, ma anche sulle più moderne strutture di Monterrey e Guadalajara utilizzate fino agli ottavi. Ruolo da protagonista per gli impianti USA di Los Angeles, New York, Kansas City, Houston, Atlanta, Filadelfia, Seattle, Dallas, San Francisco, Boston e Miami. Mancherà quindi il Rose Bowl di Pasadena, sede della finale di USA ’94.

Quali sono i gironi del Mondiale 2026?

I sorteggi del 5 dicembre 2025 hanno suddiviso le 48 formazioni partecipanti in ben 12 gironi da 4 formazioni. Si qualificano direttamente, ai sedicesimi, le prime 2 di ogni girone. Otto posti saranno invece assegnai alle migliore terze classificate.

  • Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Vincente playoff D (Danimarca/Macedonia del Nord/Cechia/Repubblica d’Irlanda);
  • Gruppo B: Canada, Vincente playoff A (Italia/Galles/Irlanda del Nord/Bosnia), Qatar, Svizzera;
  • Gruppo C: Brasile, Marocco, Haiti, Scozia;
  • Gruppo D: USA, Paraguay, Australia, Vincente playoff C (Turchia/Romania/Slovacchia/Kosovo);
  • Gruppo E: Germania, Curacao, Costa d’Avorio, Ecuador;
  • Gruppo F: Olanda, Giappone, Vincente playoff B (Ucraina/Svezia/Polonia/Albania), Tunisia;
  • Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda;
  • Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay;
  • Gruppo I: Francia, Senegal, Vincente playoff 2 (Bolivia/Suriname/Iraq), Norvegia;
  • Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania;
  • Gruppo K: Portogallo, Vincente playoff 1 (Nuova Caledonia/Giamaica/Congo), Uzbekistan, Colombia;
  • Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama.  

Quali sono le nazionali qualificate per ogni continente?

I conteggi sono ancora da definire esattamente considerando l’attesa per i vincitori dei playoff 1 e 2. In ballo ci sono infatti ancora 2 posti cui ambiscono Bolivia per il Sudamerica, Giamaica e Suriname per il Centroamerica, Iraq per l’Asia, Nuova Caledonia per l’Oceania e Congo per l’Africa.

La Uefa rimane comunque la federazione più rappresentata con 16 formazioni, in crescita rispetto alle 13 della passata edizione. Per un totale di 12 titoli mondiali. Poche le sorprese, con tutte le big già qualificate a eccezione, per il momento, dell’Italia. Incremento importante per il Conmebol, la federazione del Sudamerica, che vede crescere la propria partecipazione da 4 a 6 squadre, con il ritorno della Colombia dopo l’esclusione del 2022, e del Paraguay dopo ben 3 edizioni saltate.

Otto le formazioni dell’AFC, la confederazione asiatica, che punta con forza su Giappone e Corea del Sud, oltre che sulle esordienti Giordania, Uzbekistan, Qatar, e sull’Arabia Saudita arrivata alla sua settima partecipazione.

Africa al gran completo, con le speranze Senegal e Costa d’Avorio che uniscono ai quotati Marocco e Tunisia. Prima storica partecipazione anche per la piccola Capo Verde, al suo primo impegno Mondiale dopo 3 apparizioni nella sola Coppa d’Africa.

Sei le rappresentative di Nord e Centro America (Concacaf). Alle tre nazioni organizzatrici, USA, Canada e Messico, si uniscono anche Panama, al ritorno dopo i Mondiali del 2018, Haiti, assente dal 1974, e soprattutto Curacao, giovanissima federazione nata soltanto nel 2010.

Chiude l’Oceania, che al momento può contare sulla sola Nuova Zelanda, alla sua terza partecipazione dopo Spagna ’82 e Sudafrica 2010.

Le nazionali in corsa per la qualificazione Mondiale

Mese di marzo decisivo (semifinali il 26 e finali il 31) per chiudere la lista delle nazionali partecipanti al prossimo Mondiale. In Europa l’attenzione è tutta sui 4 percorsi da cui usciranno altrettante qualificate. Vediamoli nel dettaglio:

  • Percorso A: Galles/Bosnia – Italia/Irlanda del Nord
  • Percorso B: Ucraina/Svezia – Polonia/Albania
  • Percorso C: Slovacchia/Kosovo – Turchia/Romania
  • Percorso D: Cechia/Repubblica d’Irlanda – Danimarca/Macedonia del Nord

Chiaro come diverse nazionali europee non potranno partecipare al prossimo Mondiale. Al momento la le favorite per l’accesso alla finale sono Danimarca, Galles, Italia, Polonia, Cechia, Slovacchia e Turchia, mentre appare in grande equilibrio la sfida tra Ucraina e Galles.

Ma non è solo l’UEFA a dover assegnare gli ultimi posti utili. Il meccanismo di qualificazione riserva infatti altri due posti in palio tra altre federazioni, con match in programma il 26 e il 31 marzo:

  • Playoff 1: vincente Nuova Caledonia/Giamaica – Congo
  • Playoff 2: vincente Bolivia/Suriname – Iraq

Tra queste potrebbe arrivare una nuova prima volta, oltre a Curacao e Capo Verde, anche per Nuova Caledonia e Suriname.

Antepost vincente, le favorite

Nonostante l’aumento delle nazionali partecipanti al prossimo Mondiale 2026, l’elenco delle favorite per la vittoria conferma il ruolo delle formazioni storiche offrendo poche valide alternative. Vediamo nel dettaglio i primi insight sulle principali favorite con le principali quote Antepost vincente Mondiale 2026 in comparazione tra Sisal Sport, Bet365 Sport, MarathonBet Sport e Bwin Sport.

SquadraSisal (scommesse)Bet365 (scommesse)Marathonbet (scommesse)Bwin (scommesse)
Spagna6.005.505.505.00
Inghilterra7.506.506.507.00
Argentina9.009.009.009.00
Brasile 7.509.009.009.00
Francia7.509.009.008.00
Germania12.0013.0010.0013.00

Spagna

  • Al momento è la nazionale favorita per il successo finale. La qualificazione è arrivata senza particolari problemi con 16 punti conquistati in 6 gare all’interno di un girone non troppo difficile. Solo la Turchia ha impensierito la formazione di de la Fuente, al suo primo Mondiale sulla panchina delle furie rosse, che ha chiuso il cammino con 2 sole reti al passivo.
  • La Spagna si presenta da campione d’Europa in carica, e dal 1986 a oggi ha centrato l’obiettivo minimo degli ottavi in 8 occasioni su 10.

Inghilterra

  • Ancora una volta c’è grande attesa per l’Inghilterra che però, nelle ultime 5 edizioni ha raggiunto solo un quarto posto (Russia 2018) come miglior risultato.
  • La formazione di Tuchel, terzo allenatore non britannico nella storia inglese, ha dominato il girone di qualificazione con 24 punti in 8 turni chiudendo con la porta imbattuta e 22 reti all’attivo.
  • Nel Gruppo L dovrà vedersela con la Croazia ma anche con l’incognita Ghana da non sottovalutare.

Argentina

  • Testa a testa con il Brasile per la candidatura a formazione favorita del Sudamerica. Come Campione del Mondo in carica, l’albiceleste punta a una storica doppietta mai centrata a livello mondiale, ma ottenuta in più occasioni in Coppa America.
  • Un ruolo importante potrebbe averlo Lionel Scaloni, che alla guida della propria nazionale ha vinto i Mondiali del 2022 oltre a due edizioni della Coppa America e alla finalissima Conmebol – Uefa del 2022. Girone che non sembra nascondere particolari rischi.

Brasile

  • Partecipazione numero 23 per la nazione verdeoro, primatista anche per numero di vittorie finali con 5 edizioni (1958, 1962, 1970, 1994, 2002).
  • Già nel 1994 il Brasile aveva centrato il successo finale dopo 5 edizioni culminate solo con il terzo posto del 1978. Situazione molto simile anche in questa occasione, nelle quali però la nazionale sudamericana non è mai riuscita ad andare oltre il quarto posto del 2014.
  • Primo storico impegno al Mondiale per Carlo Ancelotti, mai troppo fortunato in questa competizione avendo ottenuto solo un bronzo, da calciatore, a Italia ’90.

Francia

  • Percorso quasi netto nel girone di qualificazione, archiviato con 16 punti in 6 gare dopo 5 vittorie e un pareggio arrivato in casa dell’Islanda.
  • Alla guida, come sempre ormai dal 2012, Didier Deschamps, già vincitore del Mondiale 2018 e secondo nell’edizione successiva del Qatar. Dal 1986 i transalpini hanno vinto due edizioni del torneo, con 2 secondi e un terzo posto.
  • Girone non facile, con Senegal e Norvegia che potrebbero creare più di qualche problema in termini di qualificazione.

Germania

  • Dal 1986 a oggi la nazionale tedesca è stata probabilmente la più costante in termini di risultati. Tolte infatti le ultime 2 edizioni chiuse al primo turno, la Germania ha ottenuto 2 vittorie (1990 e 2014) arrivando sempre all’obiettivo minimo dei quarti.
  • Prima partecipazione per Nagelsmann, arrivato ai Mondiali nonostante la forte concorrenza della Slovacchia. Girone di qualificazione in discesa a partire dal primo match con Curacao.

I rischi del Mondiale

Tra le variabili da considerare sarebbe bene considerare anche l'aspetto climatico. Già nel Mondiale del 1994 gli orari, specialmente in alcune città americane, avevano inciso notevolmente sullo stato di forma delle squadre. In questa edizione sono previste diverse partite a Città del Messico anche alle 13.30, o alle 12 ad Atlanta e Houston. Una bella differenza rispetto a chi potrà giocare a Vancouver o a Toronto alle 16.00 o alle 18.00. Attenzione anche all'altitudine. Lo stadio Azteca di Città del Messico si trova a 2.200 metri sul livello del mare, offrendo un valido aiuto al Messico padrone di casa.

Le sorprese del Mondiale

Vediamo ora nel dettaglio le quote delle principali soprese per quanto riguarda sempre l'Antepost vincente Mondiale 2026, con la comparazione tra Sisal, Bet365, Marathon e Bwin.

SquadraSisal (scommesse)Bet365 (scommesse)Marathonbet (scommesse)Bwin (scommesse)
Marocco66.0051.0065.0067.00
Giappone100.00101.00100.0081.00
Norvegia25.0026.0025.0026.00
Olanda25.0021.0025.0017.00
Italia25.0034.0030.0034.00
Colombia33.0051.0050.0034.00
Uruguay66.0067.0075.0041.00
USA66.0081.0075.0051.00

Africa

Pattuglia più nutrita rispetto alle scorse edizioni, anche se con un livello medio che appare inferiore al passato. La nazionale più quotata è ancora una volta quella del Marocco, già quarta ai Mondiali e finalista in Coppa d’Africa. Su tutto l’ombra del difficile rapporto con il mister Regragui, che potrebbe lasciare anche prima del torneo mondiale. Alle spalle del Marocco le altre accreditate sono Senegal e Algeria che però, già nei rispettivi gironi, dovranno vedersela con Francia e Argentina.

Asia

E' come sempre il Giappone a partire favorito in rappresentanza dell’Asia, ma anche in questa occasione sembrano davvero minime le possibilità di successo. Già il girone, con Olanda e una delle formazioni europee in arrivo dal playoff, potrebbe rappresentare un ostacolo alla qualificazione.

Europa

Situazione decisamente complessa, con Portogallo, Norvegia e Olanda che potrebbero rappresentare tre incognite. Ma con la partecipazione dell’Italia ancora da definire e capace di ribaltare diverse previsioni. La qualificazione degli Azzurri potrebbe infatti avere un impatto importante sulle quote allontanando proprio Norvegia e Olanda dalle favorite.

Sud America

Colombia, Uruguay e Messico. Alle spalle delle top Argentina e Brasile, sono queste le nazionali che potrebbero centrare un buon risultato in questi Mondiali. Messico da non sottovalutare visto il ruolo di padrone di casa. Ma in realtà è la Colombia a ottenere maggiore fiducia dopo il terzo posto nel girone sudamericano e il secondo posto del 2024 in Coppa America.

Oceania

Non sembrano davvero molte le possibilità di successo per la Nuova Zelanda, che nelle due partecipazioni ai mondiali non è mai andata oltre il primo turno.

Centro e Nord america

USA largamente favoriti sulle altre formazioni continentali, con il Canada spesso offerto in triplice cifra. In anni recenti la formazione di Mauricio Pochettino ha ottenuto un valido secondo posto in Coppa America, raggiungendo gli ottavi ai Mondiali del 2022.

Mondiali di calcio, dove vederli in TV?

Situazione molto complessa, almeno al momento, per quanto riguarda la trasmissione delle partite del Mondiale 2026 in Italia. Le trattative sono ancora in corso, ma appare chiaro come molto dipenda dalla possibile qualificazione dell’Italia. La presenza della formazione di Gattuso spingerebbe la Rai ad avere un ruolo da protagonista, ma è facile immaginare che la tv pubblica trasmetterà le partite dell’Italia e quelle di cartello, lasciando il resto a SKY, DAZN o ad Amazon Prime che offriranno quindi una copertura integrale.

L'Albo d'oro della manifestazione

  • 1930 – Uruguay
  • 1934 – Italia
  • 1938 – Italia
  • 1950 – Uruguay
  • 1954 – Germania Ovest
  • 1958 – Brasile
  • 1962 – Brasile
  • 1966 – Inghilterra
  • 1970 – Brasile
  • 1974 – Germania Ovest
  • 1978 – Argentina
  • 1982 – Italia
  • 1986 – Argentina
  • 1990 – Germania Ovest
  • 1994 – Brasile
  • 1998 – Francia
  • 2002 – Brasile
  • 2006 – Italia
  • 2010 – Spagna
  • 2014 – Germania
  • 2018 – Francia
  • 2022 – Argentina

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Giornalista - Sport Editor
Due Mondiali, un Europeo, 2 scudetti. Detta cosi una vita sportiva di successo. In realtà tanta fortuna nel vivere i momenti giusti nonostante la tormentata passione per la Roma, da Falcao a Totti fino a quella di Ranieri Dybala. Non ho una città, ho le mie esperienze che mi hanno portato negli anni da un posto all’altro, da Napoli a Roma, da Milano a Vienna passando da Torino e la piccola Todi in provincia di Perugia. Ma la mia vita lavorativa ha deciso di concentrarsi tutta oltre il Po. Laureato in Legge, vecchio ordinamento, più per tradizione che per convinzione, e sbarcato come autore per quasi 5 anni alla “Moviola del Calcio minuto per minuto” su Radio Rai. Un’esperienza di vita, Radio1 Rai, la possibilità di conoscere le grandi voci delle telecronache, weekend passati a guarda in contemporanea anche 4-5 partite cercando l’errore. Negli anni ho attraversato e vissuto tutto il mondo dell’informazione e tutti i canali. Tanto divertimento, tante sfide, tanta ricerca. Dalla Gazzetta sotto il banco al liceo fino agli scandali sul calcioscommesse, con lo sport come interesse e la possibilità di raccontarlo come passione quotidiana.
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