Continua a far discutere la partita delle polemiche per l'errore dell'arbitro La Penna in occasione della doppia ammonizione di Kalulu in Inter-Juventus. Bene, alcuni bookmakers hanno deciso di rimborsare le giocate delle scommesse perdenti. In particolare il concessionario italiano Netwin ha comunicato ai suoi giocatori che rimborserà le puntate sul mercato 1X2. Ecco il comunicato stampa:
"In seguito a quanto accaduto nel corso della sfida tra Inter e Juventus, Netwin ha deciso di rimborsare tutte le giocate perdenti relative al mercato 1X2, alla luce del grave errore arbitrale che ha portato all’ingiusta espulsione del calciatore bianconero Pierre Kalulu al 42° minuto del primo tempo, episodio che ha inciso in maniera determinante sull’andamento e sull’esito del match.
I rimborsi riguardano tutte le scommesse effettuate sul mercato 1X2, sia pre-match che live (con specifiche limitazioni temporali per le scommesse live), comprese anche le multiple in cui l’unico pronostico errato risulti associato allo stesso mercato del match. I rimborsi saranno effettuati automaticamente sotto forma di riaccredito secondo le modalità previste dal regolamento della piattaforma, senza necessità di alcuna richiesta da parte degli utenti".
Netwin: "Una scelta a tutela dell’equilibrio del gioco"
"La decisione - si legge nel comunicato di Netwin - del Concessionario nasce dalla volontà di ribadire la propria filosofia, orientata verso una sana competizione tra l’abilità del giocatore e il banco, fondata su equilibrio, correttezza e rispetto reciproco.
"Il rapporto tra bookmaker e giocatore si fonda su trasparenza e responsabilità. L’imprevedibilità è parte integrante dello Sport e delle Scommesse, ma quando un episodio arbitrale oggettivamente determinante altera le condizioni competitive in modo così marcato, è doveroso intervenire per ristabilire un principio di equità."
Netwin conferma così il proprio impegno nel promuovere un modello di gioco responsabile, sostenibile e basato sulla fiducia, ponendo sempre al centro la tutela dei propri utenti e il rispetto dei valori sportivi".
Netwin è un concessionario italiano protagonista nel mercato legale delle scommesse, potete leggere qui la recensione di Netwin Sport.
Codacons: "rigiocare Inter-Juventus e..."
Netwin ha anticipato le richieste delle associazioni dei consumatori.
Il Codacons ha lanciato una richiesta - ripresa dall'Agenzia Agimeg - destinata a far rumore: ripetere Inter-Juventus e rimborsare tutte le scommesse legate alla partita. Una proposta che nasce sull’onda delle polemiche per l’espulsione di Pierre Kalulu, episodio che ha lasciato i bianconeri in inferiorità numerica per oltre un’ora e che, secondo l’associazione, avrebbe alterato in modo determinante l’equilibrio del match poi vinto 3-2 dall’Inter.
L’argomento è semplice nella sua impostazione: una decisione arbitrale ritenuta ingiusta non avrebbe solo inciso sul risultato sportivo, ma anche sulle tasche di chi aveva puntato sul match. Da qui l’idea di un doppio intervento – replay della gara e restituzione delle giocate – che ha immediatamente acceso il dibattito tra diritto sportivo, tutela dei consumatori e responsabilità arbitrale.
Il problema, però, è che il terreno della suggestione mediatica è molto più ampio di quello delle norme reali. I regolamenti della FIGC e della Serie A sono chiari: il risultato maturato sul campo è intoccabile, salvo casi eccezionali legati a illeciti accertati dagli organi di giustizia sportiva. Lo stesso vale per le scommesse, che una volta omologato ufficialmente l’esito diventano definitive e non annullabili retroattivamente.
In sostanza, l’iniziativa del Codacons ha soprattutto un peso simbolico: riporta al centro il tema della tutela degli spettatori-scommettitori e della percezione di equità nelle decisioni arbitrali. Ma sul piano pratico, tra regolamenti sportivi e contratti di gioco, la strada per rigiocare la partita o rimborsare le puntate resta, oggi, sostanzialmente sbarrata.
E così Inter-Juventus rischia di lasciare una scia che va oltre il 3-2 di San Siro: non solo per ciò che è accaduto in campo, ma per il cortocircuito tra sport, diritto e mercato che continua ad alimentare polemiche ben oltre il novantesimo.
