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Scandalo dei cartellini gialli: in manette tre calciatori. Il Boss turco delle scommesse arrestato a Forte dei Marmi

Betting news, la nostra rubrica sulle notizie più recenti sulle scommesse. Iniziamo dallo scandalo dei cartellini gialli che sta facendo discutere in Australia sull’opportunità delle scommesse sui mercati secondari, mentre la polizia italiana ha compiuto un blitz a Forte dei Marmi per arrestare il boss del betting illegale turco.

Grosso scandalo dei cartellini nell’A-League: arrestati calciatori corrotti dal Sud America

Purtroppo le side bets, ovvero le scommesse nei mercati secondari (come ad esempio nel calcio sulle ammonizioni, espulsioni e calci d’angolo) iniziano a essere di difficile gestione da parte dei bookmakers e sono sempre più oggetto di truffe e manipolazioni. E’ troppo facile per i tesserati malintenzionati riuscire a truccare questo tipo di puntate. Non a caso in NBA (che sono avanti anni luce) vogliono abolire queste scommesse.

Per i siti di scommesse legali non è facile difendersi da questo tipo di inganni. L’unica stada è il monitoraggio dei flussi anomali.

Ieri abbiamo analizzato il caso di Ternana-Bari, oggi prendiamo in esame un fatto di cronaca accaduto in Australia molto grave che ha portato all’arresto di tre calciatori professionisti.

La massima divisione australiana, l’A-League, è stata scossa da un grosso scandalo che ha riguardato le side bets sui cartellini gialli. Tre giocatori sono stati arrestati con l’accusa di aver manipolato il mercato delle ammonizioni. Sono tesserati per la squadra del Macarthur FC.

Secondo gli inquirenti, i tre giocatori sarebbero caduti nella ragnatela di uomo che risiede in Sud America ed è considerato un membro di un cartello che organizza e trucca scommesse sulle ammonizioni, secondo la polizia dello stato australiano del New South Wales.

In particolare, il membro della mafia sudamericana avrebbe corrotto un senatore della squadra, il quale a sua volta avrebbe pagato i compagni più giovani.

Due partite compromesse in Australia

La polizia australiana ha dichiarato di essere in posseso di prove che dimostrerebbero la manipolazione di due partite giocate il 24 novembre 2023 e il 9 dicembre dello stesso anno.

Secondo l’accusa, i tre giocatori avrebbero cercato di farsi ammonire (riuscendoci) durante quei due match, in cambio di denaro che gli forniva l’uomo sudamericano.

La polizia – in una conferenza stampa – ha reso noto che ci sono stati altri due tentativi di manipolare le ammonizioni nei match del 20 aprile 2024 e del 4 maggio. Gli inquirenti non hanno ancora svelato l’identità dei tre accusati, ma presto l’indagine dovrebbe allargarsi addirittura a un quarto calciatore dello stesso club.

Shock all’interno della squadra del Macarthur FC: “siamo scioccato e consapevoli” degli arresti. “L’integrità del nostro gioco è un pilastro fondamentale e collaboreremo strettamente con tutte le agenzie competenti su questa questione,” ha dichiarato il club in un comunicato.

La polizia dello stato del NSW ha dichiarato che intende dimostrare che un senatore della squadra ha pagato fino a A$10,000 (€6.100) i compagni di squadra più giovani per rimediare intenzionalmente cartellini gialli e ricevere la penalità da mettere a referto ai fini delle scommesse.

Boss delle scommesse turco arrestato: gestiva business in 4 stati

L’altra notizia di giornata invece riguarda il nostro paese. Nella lussuosa e tranquilla Forte dei Marmi, nel cuore della Versilia, è stato incastrato la notte del 2 giugno, quello che è considerato il boss delle scommesse illegali in mezza Europa. L’uomo 38enne, di nazionalità turca, è stato arrestato in un blitz delle forze dell’ordine toscane.

Gli agenti del commissariato di Forte dei Marmi sono riusciti a rintracciare e arrestare il latitante turco di 38 anni, ricercato in campo internazionale, sorprendendolo mentre riposata in uno degli hotel più lussuosi della Versilia.

A incastrarlo è stato un alert del portale “alloggiati”, che ha segnalato la sua presenza agli agenti. Da lì, le indagini hanno rapidamente fatto emergere la presenza “scomoda”: sul cittadino turco pendeva un mandato di arresto internazionale emesso dal Tribunale penale turco nell’aprile del 2023.

Il business delle scommesse illegali europee in quattro stati

Non si tratta di un semplice turista sfortunato, ma il presunto capo di un’organizzazione criminale di scommesse illegali con ramificazioni in vari Paesi: Malta, Lituania, Bulgaria e ovviamente Turchia. La gestione delle scommesse non autorizzate ha indotto il Governo di Erdogan a perseguirlo e chiedere un mandato d’arresto internazionale.

A complicare ulteriormente il quadro, il latitante possedeva documenti di diversi Stati, inclusi un passaporto diplomatico della Repubblica di Vanuatu (sperduto arcipelago di isolette in Oceania), un espediente da manuale per chi si muove nei meandri del crimine internazionale.

La polizia ha agito rapidamente, valutando il concreto pericolo di fuga. Bisognava agire con tempismo, non a caso l’uomo aveva prenotato un aereo per raggiungere l’Ungheria poche ore dopo.

Così, gli investigatori non hanno perso tempo e hanno proceduto all’arresto, in attesa della convalida da parte del presidente della Corte d’Appello di Firenze. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di San Giorgio di Lucca.

Il 4 giugno, il giudice del Tribunale di Lucca ha convalidato l’arresto, confermando la custodia in carcere alla luce del pericolo di reiterazione dei reati. Oggi, 6 giugno, la saga giudiziaria prosegue con un’udienza davanti alla Corte d’Appello di Firenze, dove il destino del latitante verrà ulteriormente delineato.

Non è il primo latitante e ricercato turco che viene sorpreso e arrestato in Italia: nel marzo del 2024 a Viterbo è stato prelevato dalle forze dell’ordine un boss della mafia turca. Già in passato la Turchia aveva chiesto l’estradizione che però gli era stata negata, considerando infatti che persiste ancora la pena di morte che è contraria ai valori della nostra Costituzione e tutto ciò rende impraticabile qualsiasi domanda di estradizione presentata dal Governo di Erdogan.

Il betting illegale è un fenomeno che le autorità italiane combattono da più di un ventennio, in particolare con la diffusione di internet. E’ consigliabile per gli scommettitori affidarsi sempre a bookmakers concessionari autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tali piattaforme legali mettono a disposizione anche dei bonus di benvenuto per i nuoi iscritti. Qui sotto puoi trovare una tabella comparativa:

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Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.