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Cappellesso Part II: il segreto sta sempre nel continuo aggiornamento. Se manca sei “del gatto”

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18/02/2019 18:03

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Seconda parte dell’intervista a Nicola “JhonCheever” Cappellesso, il grinder veneziano che pochi giorni fa ci aveva parlato del suo rapporto col gruppo di amici veneti  , della sua vita da giocatore, del suo futuro. In questo articolo facciamo meno domande a Nicola e qualcuna in più a JhonCheever”.

Nicola “JhonCheever” Cappellesso

Nick stai giocando esclusivamente MTT?

Il mio main game è certamente tutto quello che riguarda gli MTT che continuo a studiare, giorno dopo giorno, per provare ad esser sempre al passo, anche se più passa il tempo più mi rendo conto che la run è davvero troppo sottovalutata, essa è una parte davvero principale del gioco. Oltre agli mtt gioco sia cash PLO e NLH, soprattutto live, devo riconoscere che contro i più forti reg online non sono abbastanza preparato per battere i livelli.

Ecco, interessante. Cosa ci dici del poker live?

Per quanto riguarda la parte Live, seppur non mi senta così preparato da spaccare il mondo, credo di avere parecchi vantaggi sul field che proviene dall’online, anche perché per un bel periodo feci solo questo prima di approdare agli MTT online.  Professionalmente la mia scalata è stata un po’ strana, nel senso che ho imparato a giocare su PokerStars.com quando in Italia si stava cominciando a parlare di poker, giocavo i $5 e i $10, ricordo di aver aver vinto forse 1000-1500 $ in qualche mese, finché ho scoperto un circolo di Mestre per poi provare la partita cash del Casino di Venezia.

Era una partita piuttosto alta, io non ero esageratamente pronto per giocarla, ma gli altri lo erano meno di me ed io guadagnavo abbastanza bene in discoteca per potermi permettere di giocarla, cosi ho creato il mio primo roll, che son riuscito anche ovviamente a distruggere ben presto, ma quelle sono altre storie… Oggi come oggi sul .it gioco ABI 40 circa, che corrisponde a circa tutto il palinsesto esclusi i tornei da €10 in giù.

Movimenti alla Federer per Nicola “JhonCheever” Cappellesso

Hai toccato le tue origini, cosa diresti a chi comincia oggi?

Per chi comincia ora il consiglio è abbastanza “tranchant“.  So di avere delle idee abbastanza nette sull’argomento, ma onestamente gli direi semplicemente di non cominciare; non sono più tempi per pensare di partire a fare il Professional Poker Player, il livello è davvero alto e dovresti impegnarti troppo per avere risultati secondo me difficilmente soddisfacenti.

Cosa pensi dei programmi di ausilio al gioco? Sono importanti o le sensazioni “in game” lo sono di più a tuo parere?

Discorso HUD molto difficile, io lo uso, non pensare a qualcosa di dettagliato, ci metto dentro una decina di dati che ritengo utili, non credo però sia indispensabile per gli MTT. Sui reg penso sia spesso più importante la percezione che hai di quel giocatore (spesso quando mi confronto con altri, sento dire dello stesso giocatore che è un super nitty o uno splasher con la stessa percentuale di pareri).  Ognuno cerca di adeguarsi come può agli altri reg, quindi magari gioca diversamente contro due tipi di giocatore, oppure mette più o meno pressione in base a quanto reputa essa possa metterlo in difficoltà.

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Discorso diverso per i giocatori occasionali: sono dell’idea possa esser un’arma a doppio taglio: una volta magari trovi quello ubriaco marcio alla fine della cena di calcetto che spewa come un pazzo e gioca 80-65, la volta dopo magari sta preparando la cena al figlio e gioca da ipad foldando 90% mani. Intanto tu vedi i dati e ti giochi 50x con ATo.

Quale è il tuo impegno verso il poker in termini di tempo? 

Al poker in questo momento credo di dedicare all’incirca 40-50 ore a settimana tra gioco studio e coaching. Ma in realtà ne dedico almeno 16 al giorno, tolto sabato, che stacco (o almeno ci provo). Tutto il giorno, anche quando mangio, ho messaggi e chiamate che mi arrivano con unico argomento, IL POKER, che sia un consiglio per la sessione, o per il day 2, un aiuto per lo schedule, un’idea su una mano, un problema con il support di qualche room, una richiesta di stacking etc.

Avevi provato l’avventura sul .com, mi pare di ricordare…

L’avventura sul .com l’ho provata un anno, ed è andata decisamente male sotto tutti i profili, ci ho perso a fine anno e ho vissuto male la vita Slovena. Da li ho capito quanto è importante la serenità nella vita di un giocatore di poker. L’ambiente di casa i tuoi amici, lo svago extra poker sono troppo importanti. Svegliarsi ogni giorno con il cielo grigio, in mezzo a persone che non ti trattano come a casa tua, è stato deleterio anche per il lavoro. Non dico che in un’altra situazione avrei vinto o sarebbe cambiato qualcosa, ma sicuro avrei vissuto meglio gli swing e con una testa diversa saremmo magari qua a parlare d’altro.

Nicola “JohnCheever” Cappellesso e Italo “Hidden91” Modena

Sei uno dei reg più conosciuti e rispettati del panorama pokeristico italiano, dove si trovano gli stimoli per giocare e migliorare ogni giorno?

La risposta sta proprio nella domanda, quelli che giocano da tanto quanto me sul .it sono davvero pochi, chi ha trovato altro da fare, chi è andato rotto, chi ha avuto altri problemi, sta di fatto che li conti sulle dita delle mani. Gli stimoli li trovo proprio li, non voglio “passare di moda”, cerco di non diventare il “vecchio” che si fa pigliare per il culo dalle nuove leve, stanno venendo su molti ragazzi forti e studiano sempre di piu con le scuole e i vari coach, se non resti aggiornato, in un anno rischi di passare da buon reg a fish e io sono troppo orgoglioso per fare quella fine. Quando mi renderò conto di non esser più competitivo, penso smetterò, non faro la figura barbina che fa qualche vecchia leva.

Come lo vedi Mr Cappellesso tra qualche anno?

La classica domanda che mi son fatto 800 volte e a cui non so dare risposta, ma finche avevo 25 anni andava bene. Ora ne ho 33, CAZZO!!! Non lo so davvero, spero di “sculare” un live e investire qualcosa in qualche idea che mi verrà a tempo debito, oppure non lo so, le idee in realtà non mi sono mai mancate, sono abbastanza bravo a reinventarmi, quindi in caso di bisogno troverò cosa fare, lasciamelo credere almeno!

Un abbraccio a te, amico, e un saluto a tutti i lettori di Assopoker.

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