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Badeucey: la strategia di base con Mike Gorodinsky

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10/08/2015 16:39

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Per la gioia degli appassionati di Mixed Games, qualche giorno fa abbiamo iniziato a parlare di alcune varianti davvero poco note al grande pubblico, cercando di scoprirne i primi segreti e strategie grazie all’aiuto di un super top player come Mike Gorodinsky.

Dopo il Badacey, è adesso il turno del Badeucey. Analogamente al primo, anche stavolta “gordo16” divide i consigli strategici tra quelli prima del primo cambio carte e quelli successivi.

STRATEGIA PRE-DRAW

Tra i due giochi, sicuramente il mio preferito è proprio il Badeucey. In generale, la mia raccomandazione preliminare vale anche qui, ovvero quella di rimanere orientativamente più tight nella fase in cui entrate in confidenza con le dinamiche del gioco. Quindi, una volta acquisiti i fondamentali, potrete concentrarvi sul come cercare le mani migliori per potenziale di scoop.

Entrando nello specifico, nel vostro opening range da utg ci dovrebbero essere 258 rainbow o meglio, come per esempio 2347 con due diversi semi che aprono prospettive concrete di ottimi low, e combinazioni con 9 carta alta che vi permettono di lavorare sul Badugi. 9652x è un buon esempio di quest’ultima circostanza, perchè ricevere una carta compresa tra 2 e 9 può sia completare una forte combinazione low che migliorare contestualmente anche il vostro Badugi.

Mike 'gordo16' Gorodinsky

Mike ‘gordo16’ Gorodinsky

Da posizioni migliori, io tenderei ad aprire il range significativamente, aprendo forti draw di 2 carte (23r, 27r etc), ma anche 876r e Badugi anche piuttosto deboli come quelli al 10, in modo da riuscire a mantenere un range abbastanza bilanciato da giustificare il cambio di una carta senza destare troppi sospetti.

La mia strategia di difesa blinds per il Badeucey è a sua volta simile quella di Badacey. Difenderei 23r su ogni singolo raise, così come molti 3-card 8 (combinazioni di 3 carte con 8 alta) dallo small blind, mentre mi accontento di difendere da 57r sul big blind.

Questi range di difesa bui sono suscettibili di variazione perchè potrebbero rivelarsi leggermente inefficaci, ma in questo gioco mi piace dare azione, anche perchè trovo che molte persone tendano a overplayare i loro Badugi con 3 carte incomplete sulle street successive. Una volta che le letture sono definite, può diventare automatico check-raisare Badugi piuttosto opinabili per valore, contro questi giocatori.

STRATEGIA PRE-DRAW

Una volta effettuato il primo cambio, entriamo nella zona in cui le differenze tra Badacey e Badeucey si fanno più evidenti. Nel Badacey non dovresti quasi mai sacrificare la chance di un Badugi forte tenendo robe come 3-cards 8. Al contrario, nel Badeucey può essere spesso corretto tenere draw buoni per mani low che hanno minore potenziale su entrambi i lati.

L’esempio più immediato di questo è una mano come 2347x, con un 23 “incompleto”. Nonostante 23 sia una starting hand molto buona, tenere anche 4 e 7 per cercare di chiudere un low ottimo – e idealmente un buon incompleto a 3 carte – può rivelarsi la scelta migliore.

Mi piace optare per i cambi di una carta come questo, perchè mi regala un buon bilanciamento per quando ho davvero un buon Badugi di partenza e, cosa ancora più importante, rende molto più facile l’errore degli avversari.

Se infatti far sì che chiamino pigramente per paura di questi nostri cambi di una carta può inizialmente funzionare perchè li fa pensare di star freerollando con voi, giocarci contro in maniera aggressiva può anche indurli a rompere i loro Badugi al 9 per paura che stiate voi freerollando con loro.

Inoltre, andare in draw con mani buone come 2347 crea una gamma significativa di situazioni marginali nelle streets da big bet, regalandoti grandi opportunità quando hai già metà piatto sostanzialmente assicurato, magari contro due mani in draw per un Badugi migliore.

In generale, il Badeucey sembra il gioco ideale per far venire fuori la fancy-play-syndrome (la tendenza a fare “belle giocate” senza pensare se siano o meno realmente utili) nei vostri avversari. Ho visto alcuni dei più creativi giocatori del pianeta puntare sull’ultima strada di un multiway pot con K low e 234 incompleti per valore. Ho visto anche giocatori chiamarsi serviti dopo il secondo draw con un Q-2way (Q low e Badugi al Q), sperando di indurre gli avversari a rompere i loro low migliori o i loro Badugi.

La lista di possibili opzioni per sfogare creatività e voglia di giocate tricky è potenzialmente enorme. Adoro il Badeucey per questi suoi aspetti di sorpresa di maggiore complessità.

CONCLUSIONI

In definitiva, gli split pot lowball games sono complessi e aprono le porte a grandi dosi di creatività. Cosa più importante, sono giochi dalla forte componente gambling e percepiti come nuovi, quindi credo siano destinati a durare. Se siete giocatori provetti di mixed games, in un momento come questo dovreste affrettarvi ad apprendere tutti gli aspetti di Badacey e Badeucey prima possibile.

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