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Assi in 4way

La coppia di assi in difficoltà al flop. Cosa facciamo su un 3-way?

Assi
Assi 4-way al flop

Decision Point con gli assi al flop

In un torneo no-limit hold'em, l’azione arriva a te che da middle position rilanci con una coppia di assi, a a . 

Il giocatore da hijack chiama, quelli da cutoff e bottone foldano ed entrambi i giocatori nei blinds chiamano a loro volta. 

Il flop è k j 7 . I bui fanno check e tu punti. L’ hijack rilancia, lo small blind chiama e il big blind folda.

Tocca di nuovo a te…

Non sempre va tutto liscio

Le mani con una coppia raramente si trovano bene alle prese con ben altri tre giocatori al flop, soprattutto quando gli stack iniziano a diventare più deep. 

In questo caso, il rapporto stack-to-pot (SPR) al flop è superiore a 16, quindi questo sarà un pot che si svilupperà con una potenziale mano gigantesca. 

Bisogna fare estrema attenzione a immettere nel pot più chips di quelle che potremmo perdere.

Le nostre opportunità di backdoor (flush draw, gutshot straight draw, tris o doppia coppia) sono un aspetto cruciale di questa mano. 

Se il rilancio dell’ HiJack fosse stato leggermente più grande e non avessimo avuto l’ a , potremmo persino pensare di passare.

Su questo flop contro due avversari dopo un loro rilancio data la natura multiway di questa mano, non sarebbe un delitto stracciarli.

Ci sono molti avversari il cui range di rilancio da HiJack su un flop a quattro è di doppia coppia o superiore e non hanno mai un progetto. 

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I nostri assi contro i range avversari

Il range dello small blind è più impegnativo, visto il suo cold-call, ma quello dell’HiJack che ci deve preoccupare maggiormente e ci mette complessivamente in cattive acque.

Quando intraprendiamo ulteriori azioni aggressive al flop, restringeremo ulteriormente i range di mani dell'avversario, con il risultato che ogni chip in più potrebbe costarci carissima.

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Se diamo a SB un range di vari progetti di colore e combo draw e all’HiJack un range di doppia coppia, set e qualche grosso progetto occasionale, abbiamo solo circa il 16% di equity al flop con i nostri assi. 

Date le nostre opportunità di backdoor e le buone odds che ci vengono offerte del piatto, dovremmo chiamare il raiser al flop ed essere in grado di foldare al turn quando i nostri backdoor non si materializzano e c'è ancora un'azione significativa.

Il call è l’opzione migliore. 

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.