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Iniziano le MicroMillions, qualche consiglio qua e là per giocare i tornei a basso costo

Che le MicroMillions siano tra le Series di poker più battute dai giocatori italiani, non siamo certo noi di Assopoker a scoprirlo e, alla fine dell'estate, dopo tre mesi di caldo ai massimi livelli, sono l'ideale per riprendere a macinare un po' di tavoli senza dover spendere tanti soldi.

Sì perché la kermesse che partirà il prossimo 25 agosto, mette insieme la competizione che è caratteristica fondamentale di un gioco come il poker e la possibilità di prendere parte a tornei a basso costo di iscrizione che presentano comunque dei montepremi importanti.

Ma prima di ogni serie di tornei che viene presentata su PokerStars (poker), il nostro compito è quello di dare a chi le gioca per la prima volta, o a favore di chi non apre i client di poker da un bel po' e si sente arrugginito, qualche piccolo consiglio per affrontare le MicroMillions senza essere totalmente a digiuno.

Non aspettatevi di giocare contro Negreanu

Essendo tornei a basso Buy In, il field, ovvero i partecipanti a questo tipo di torneo, non risponde esattamente ai parametri del prototipo di giocatore più forte sulla faccia della terra, anzi.

Come dovreste sapere tutti, nella generalità dei casi, quando si sale di livello tecnico, si è portati anche a competere per fette di montepremi più alte e per fare ciò occorre aumentare anche il proprio average buy in.

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L'Average Buy In, o come meglio viene conosciuto dai giocatori di tutto il mondo, ABI, è quel parametro che ci permette di calcolare quale sia il costo medio dei tornei che un giocatore affronta in un determinato lasso di tempo.

Molto grossolanamente, se giocate tre tornei, dal costo di iscrizione di 10, 5 e 1 Euro, il vostro ABI sarà di poco superiore ai 5 Euro. Va da sé che questo è un esempio molto "alla buona", visto che il calcolo andrebbe fatto su un campione di tornei molto più ampio e, soprattutto, con minori differenze tra il costo degli eventi in questione.

La pazienza arma fondamentale

Chi è rimasto ancorato ad un ABI molto basso, come quelli che possono scaturire giocando la parte meno costosa dei tornei MicroMillions, oppure chi comincia a muovere i primi passi nel poker online, non può certo essere considerato un giocatore di livello eccelso, o almeno non lo sarà nella stragrande maggioranza dei casi.

Ciò significa che per giocare tornei di questo tipo, non occorre adoperare strategie e tecniche esageratamente ricercate, tutt'altro, esse rischiano di ritorcersi contro il nostro stesso modo di affrontare avversari di medio e scarso livello, contro i quali, invece, serve essenzialmente un ragionamento migliore del loro, certamente, ma basico.

La pazienza è dunque un elemento fondamentale che deve essere sempre tenuto in considerazione e in primo piano se vogliamo performare in tornei di questo tipo.

Nonostante si giochino tornei dal costo di iscrizione piuttosto limitato, le strutture facenti capo ad ognuno di essi, permettono di non avere fretta e aspettare le occasioni propizie per mettere in difficoltà i nostri avversari.

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Ovviamente non sarà sempre così, un river sfortunato, oppure una lettura errata, possono mettere a repentaglio la nostra run ad un evento, oppure addirittura costarci l'eliminazione, ma il caro e vecchio lungo periodo, se facciamo le cose per bene, riserverà delle belle soddisfazioni.

Tutti dentro ai primi livelli

In tornei con un field di questo tipo e una non eccelsa capacità tecnica da parte dei partecipanti che incontreremo lungo la via, ciò che noterete nelle prima fasi dei tornei sarà l'eccessiva necessità da parte di tutti di correre verso la terra promessa senza che ce ne sia alcun bisogno.

La possibilità di giocare con oltre 80/90 big blind all'inizio dei tornei, porta i giocatori meno esperti a giocare un numero esageratamente alto di mani, tanto da mettere a repentaglio la propria tournament life in spot in cui non ce ne sarebbe assolutamente bisogno.

Giocare con mani marginali all'inizio, di un evento MicroMillions, ti porta spesso a rischiare chips che saranno invece preziose quando sarà necessario metterle dentro per spaventare i nostri avversari con qualche bluff, ma non è certo la early stage il momento propizio e opportuno per farlo.

Inoltre il rischio di entrare in gioco con combinazioni deboli, è che mani di infimo e/o medio valore, rischiano di scontrarsi con punti simili e allora dovremmo fare affidamento sulla fortuna di un kicker migliore, o di una coppia trovata sul board migliore o peggiore della nostra, insomma , è sempre e solo un gioco pericoloso che non porta vantaggi.

Intanto, buone MicroMillions a tutti!

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.