Il bello del poker texas hold'em è che non giochi contro il banco ma contro altri giocatori umani come te: puoi anche perdere, ma perdi contro qualcuno. Un avversario vero, che sbaglia, che rischia, che ogni tanto si tradisce con un click di troppo. Il problema nasce quando dall’altra parte non c’è più nessuno. Solo un computer che non dorme mai.
Il giocatore di poker high-stakes Martin Zamani ha pubblicato un video che mostra una gigantesca bot farm attiva sulle piattaforme di poker online .com che agiscono in mercati non regolamentati o sotto enti regolatori poco credibili che non garantiscono una vigilanza adeguata e una disciplina compiuta.
Nel fine settimana, Zamani ha pubblicato su X un video che mostra decine di schermi di computer - presenti in una sala - impegnati a giocare uno o due tavoli ciascuno su Ignition, ma senza alcuna persona seduta davanti ai computer a prendere decisioni. Le macchine utilizzavano bot, ovvero software automatizzati, per giocare le mani nel modo migliore possibile.
Nel suo post, Zamani ha affermato che i bot stavano giocando a limiti alti e che le due stanze piene di computer automatizzati mostrate nel video rappresentavano solo una parte dell’intera operazione. Nel filmato si vedono anche un paio di persone presenti nella stanza, presumibilmente incaricate di intervenire sui computer in caso di problemi tecnici.
Zamani è un regular molto credibile dei tavoli high-stakes, sia live che online, con quasi 8,4 milioni di dollari incassati nei tornei live e milioni di dollari vinti online. Ha precisato di non aver girato personalmente il video, ma di averlo ricevuto da una terza parte e di averlo condiviso per portare attenzione sulla vicenda.
Massive bot farm on Ignition/Bovada. They’ve know about for ages and done nothing. It’s highstakes and this isn’t the entire operation either and they just don’t care. Enough is enough of this shit.
“Enorme bot farm su Ignition/Bovada. Ne sono a conoscenza da anni e non hanno fatto nulla. Si gioca high-stakes e questa non è nemmeno l’intera operazione. Basta, non se ne può più di questa m***a.” – ha scritto Zamani su X.
Zamani non è nuovo a denunce di comportamenti scorretti o pratiche illecite. Nel 2022 aveva già rivelato l’esistenza di un sistema di collusione che coinvolgeva un gruppo guidato da Bryn Kenney, sostenendo che Kenney lo avesse costretto a “ghostare” altri account e a utilizzare software di assistenza in tempo reale durante i tornei. Kenney che si era difeso minacciando querele e negando tutto.
La risposta di Ignition
Nei giorni successivi alla pubblicazione del video, un rappresentante di Ignition ha dichiarato a CardPlayer che l’operazione mostrata nel filmato era già stata affrontata. “Il video in questione è datato e risale al 2022”, hanno affermato i rappresentanti della società. Tutti gli account mostrati nel video, insieme agli account collegati emersi durante le verifiche, sono stati chiusi.”
Ignition ha inoltre ribadito che la sicurezza dei giocatori e il fair play restano centrali nella propria missione e che la piattaforma monitora costantemente la rete per intervenire rapidamente quando emergono problemi.
Zamani: "questo non avviene sui siti principali”
Zamani ha anche precisato di non ritenere che questo tipo di operazioni con bot sia attivo sui cosiddetti “major sites”, ovvero le piattaforme regolamentate negli Stati Uniti come PokerStars, BetMGM o WSOP Online (anche Fanduel sta lanciando il pooker online). Come ha spiegato Zamani, Questi operatori, essendo soggetti a licenze e controlli normativi, hanno forti incentivi a contrastare comportamenti scorretti.
Nei tavoli mondiali e in Europa, PokerStars e Partypoker sono note per aver bannato migliaia di account e di avere policy e strumenti di vigilanza attivi efficaci contro la diffusione di questi software grazie a una tecnologia sempre più avanzata. Le bot farm hanno invaso altri network ritenuti storicamente più deboli e meno attenti a questo problema.
Chi è Martin Zamani
Martin Zamani è un giocatore professionista di poker statunitense, conosciuto soprattutto per le sue performance nei tornei high-stakes live e online. È tra i nomi più riconosciuti del circuito mondiale, con risultati significativi sia nelle World Series of Poker (WSOP) sia in altri grandi eventi internazionali.
📍 Nazionalità: Stati Uniti
📍 Residenza: Boca Raton, FL, USA
Carriera e risultati live
Martin Zamani ha una lunga carriera nei tornei live con migliaia di piazzamenti in the money e importanti vittorie:
💰 Vincite totali nei tornei live: oltre $8,300,000 (combinando live + risultati online confermati)
🏆 Totale piazzamenti in the money: oltre 269 risultati in carriera
🥇 Miglior incasso di sempre: circa $895,110 — vinto nel 2019 al PokerStars Caribbean Adventure (PCA) $25,000 High Roller, dove ha battuto un field di 162 giocatori.
Zamani ha ottenuto con continuità piazzamenti importanti nei maggiori circuiti live, inclusi eventi come il Wynn Millions, WPT, EPT, e altri festival high-roller attorno al mondo.
I colpacci nei live
🥇 2019 PCA $25,000 High Roller: vincitore con $895,110 di premio — il più grande singolo incasso della sua carriera.
🥇 2023 U.S. Poker Open – Campione generale: ha vinto l’evento finale da $50,000 NLH per $666,000 e si è aggiudicato anche il titolo assoluto della serie con il miglior punteggio complessivo.
🥇 Vittoria PGT Last Chance 2025: ha vinto il più grande evento $10,000 nella storia della serie PokerGO Tour Last Chance per $302,500.
WSOP e online
Ha lasciato il segno nelle World Series of Poker e nel circuiti online:
🏅 Braccialetti WSOP: ha vinto almeno 2 braccialetti WSOP online (tra cui un evento $5,300 NLHE Freezeout nel 2021).
🏅 Tre rings, ovvero vittorie nel WSOP Circuit
📌 23 final table tra live e online WSOP
📌 136 in the money WSOP
I bot nel poker online, come funzionano
Nel poker online, su alcune piattaforme (come abbiamo visto nel paragrafo precedente), sono diffusi poker bot che non sono altro che programmi softwareprogettati per giocare automaticamente al posto di un essere umano. Nel tempo si sono evoluti tecnicamente e sono diventati difficili da battere o comunque molto evoluti. E si sono diffusebot farm (vere e proprie fabbriche, "allevamenti" che sviluppano e gestiscono decine e decine di bot), reti soprattutto gestite in Russia o da programmatori russi, molte delle quali sradicate e ben conosciute e denunciate dai responsabili della sicurezza dei network principali.
E' una guerra sotterranea di cui - a livello pubblico - emergono dettagli solo saltuariamente. Alcune piattaforme come Partypoker pubblicano dei resoconti, altre invece - seguendo una precisa strategia legale (in particolare nel rispetto del diritto alla privacy di alcuni account bannati) e comunicativa - non condividono report sui ban ma sono molto attive nel contrasto alla diffusione di questi bot, anche con confisca di denaro (nelle giurisdizioni dove è possibile).
Nel caso contestato e denunciato da Zamani, il network .com (che opera sul mercato americano come sito offshore) Ignition si è difeso, archiviando la bot farm come a un dossier vecchio, con un ban multiplo di diversi account.
Analizzano le informazioni disponibili al tavolo – carte, size delle puntate, posizioni, cronologia delle mani – e prendono decisioni basate su modelli matematici e statistici. Sono forti perché non si stancano, non tiltano, non si lasciano influenzare dalle emozioni e possono giocare per ore mantenendo sempre lo stesso livello. I bot più avanzati utilizzano database enormi di mani, strategie predefinite (come GTO, Game Theory Optimal) e talvolta sistemi di apprendimento automatico che permettono loro di adattarsi agli avversari. Funzionano eseguendo azioni in tempo reale: leggono i dati dal client di gioco, calcolano la mossa con valore atteso più alto e la eseguono in pochi millisecondi. Il problema è che, pur non essendo “imbattibili”, creano un vantaggio strutturale e sleale contro i giocatori umani, alterando l’equilibrio del gioco e minando la fiducia nell’integrità del poker online.
Per questo motivo PokerStars, in tutti questi anni, e altri leader di mercato, hanno concentrato sforzi e investimenti nel contrasto della diffusione dei bot, garantendo un ottimo grado di sicurezza da questo punto di vista.
“Il video in questione è datato e risale al 2022”, hanno affermato i rappresentanti della società. Tutti gli account mostrati nel video, insieme agli account collegati emersi durante le verifiche, sono stati chiusi.”
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