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Gus Hansen al primo final table WSOP dopo 15 anni, ma non è andata benissimo

Il day 19 delle WSOP 2026 ci ha consegnato un tavolo finale pieno di big nel Limit Hold'em Championship. L'attenzione era soprattutto su Gus Hansen, tornato a un final table WSOP dopo tantissimo tempo. Purtroppo per i suoi sempre tantissimi tifosi, le cose non sono andate come sperato. Intanto, iscrizioni al momento in calo nel 250k Super High Roller.

WSOP 2026: niente Gus, il Limit Championship va al cinese Chen

L'ultima volta che Gus Hansen era riuscito a centrare un tavolo finale delle WSOP di Las Vegas era stata ai primi di giugno del 2011, e anche allora era un tavolo finale "per modo di dire", essendo il torneo Heads Up da 25.000$ in cui The Great Dane chiuse al terzo posto dietro a Jake Cody ed Yevgeniy Timoshenko.

Considerando che anche il primo e unico braccialetto di Gus era arrivato nel 2010 in un evento Heads up alle WSOPE, il suo unico altro tavolo finale alle World Series era arrivato nel 50.000$ H.O.R.S.E. Championship del 2009, allora non denominato ancora Poker Players Championship e vinto da David Bach.

Poi va anche ricordato che Gus non è stato esattamente un giocatore presentissimo alle WSOP, alle quali ha spesso preferito i tavoli del Big Game del Bellagio, mentre nei tornei lui è sempre stato (a inizio carriera) più un uomo da WPT che da WSOP. E poi è corretto ricordare che Hansen ha avuto un lungo periodo di sostanziale assenza dalle scene, salvo poi tornare in pianta stabile solo in tempi recenti, ovvero da quando è stato ingaggiato nel team pro di Winamax.

Con un salto in avanti di tre lustri, pertanto, ci portiamo a questo Limit Hold'em Championship, torneo da 10.000$ programmato come Event #38 delle WSOP 2026. Gus si qualificava al final table da sette giocatori, sui 121 iscritti totali, con il terzo stack del lotto, dietro all'inglese Benny Glaser e al cinese Dong Chen ma con altre stelle presenti, come Jesse Lonis e Jeremy Ausmus.

Le cose non partono benissimo per Gus, che fa raddoppiare Jesse Lonis in una mano strana.

Lonis raddoppia su Gus con QQ

Lonis apre da UTG e Gus difende, per poi uscire in puntata sul flop 9 5 6 e chiamare anche il raise di Lonis. Si arriva al turn 8 , che rende il board ancora più connesso e Lonis, che ha dietro appena 20.000, sa già che finirà ai resti. E ai resti lo mette Gus dopo il 3 river, giusto per vederlo fare call e mostrare q q , incassando il piatto.

Quads in faccia da Ausmus

Poi Gus non è neanche fortunatissimo, poiché sbatte contro un quads di 9 floppato da Jeremy Ausmus. Come sempre, il danese è un curioso che entra in molti piatti, a volte con esiti buoni, altre volte disastrosi.

River beffard, Glaser accorcia Gus

Per esempio, un colpo tremendo al suo torneo lo infligge Benny Glaser, che 3betta da small blind la sua apertura da cutoff, ovviamente chiamato da Gus.

Sul flop q 10 4 , Glaser esce in puntata e Hansen chiama, per vedere un 5 scendere sul turn, dove entrambi i giocatori fanno check.

Il river è un k che si rivelerà tremendo per Gus, il quale chiama la bet di Benny che gira a j . Dunque, Glaser ha chiuso l'incastro di scala proprio sulla carte che ha consegnato la doppia coppia a Hansen. Gus scende così a 300.000...

E Ausmus lo elimina

In un colpo aperto da Gus e tribettato fuori posizione da Jeremy Ausmus, si arriva al flop j 4 7 sul quale il danese mette dentro i suoi circa 150.000 gettoni residui. Ausmus gioca e mostra 10 10, mentre Gus ha vivissime speranze con i suoi a k . Due overcards e un flush draw non bastano però a Gus Hansen, che dopo turn 5 e river j deve accomodarsi alla cassa, per ritirare i 49.665$ del sesto posto.

Chen nega il 9° braccialetto a Glaser e vince

Il torneo proseguirà poi con Dong Chen che assurge al ruolo di protagonista assoluto e, dopo l'uscita di Jeremy Ausmus, va a giocarsi il braccialetto contro Benny Glaser. Per il cinese sarebbe il secondo, per l'inglese il nono. Infatti, Glaser dà del filo da torcere ma l'inerzia sembra ormai tutta dalla parte dell'asiatico, in particolare in un colpo che sposta tantissimo, in cui Chen chiude full con la stessa carta che aveva consegnato colore a Glaser.

Chen prende così definitivamente il largo, fino ad aggiudicarsi il braccialetto:

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POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Dong ChenChina$285.200
2Benny GlaserUnited Kingdom$190.260
3Jeremy AusmusUnited States$130.380
4Jesse LonisUnited States$91.844
5Jerry WongUnited States$66.560
6Gus HansenDenmark$49.665
7Dylan SmithUnited States$38.191
Dong Chen (Jess Beck & PokerNews)

WSOP 2026: Sammartino e Isaia fuori quadro nel Big O Championship

Niente da fare per Dario Sammartino e Alessio Isaia, unici italiani iscritti al Big O Championship, catalogato come Event #42 delle WSOP 2026. Il torneo, da 10.000$ di buy-in, ha avuto al momento 362 paganti, ma la registrazione tardiva rimane aperta per tutti i primi due livelli del day 2, insieme alla possibilità di effettuare fino a due rientri.

Attualmente in testa c'è l'outsider americano William Kerkaert, davanti a un pluribraccialettato come Chad Eveslage. Questi i migliori 10 di un torneo che, superfluo sottolinearlo, ha ancora tantissimi campioni in corsa:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1William KerkaertUnited States500.500200
2Chad EveslageUnited States489.000196
3Daniel AharoniUnited States458.500183
4Philip LongUnited Kingdom445.000178
5Sam SoverelUnited States437.000175
6Bruno FurthUnited States436.500175
7Gary BoldenUnited States415.000166
8Naoya KiharaJapan405.500162
9John RacenerUnited States375.000150
10Dylan LindeUnited States342.000137

250k Super High Roller: Mullur in testa, Negreanu bene

Le iscrizioni dei tornei più costosi sono sempre un indicatore importante, sullo stato di salute delle World Series Of Poker. Il 250.000$ Super High Roller è, anche quest'anno, il torneo dal buy-in più alto di tutti. A fine day 1, il 250.000$ Super High Roller No-Limit Hold'em, schedulato come Event #41, ha totalizzato 41 iscrizioni e 31 qualificati. Il calo c'è, rispetto all'edizione 2025, anche se al momento contenuto: 12 mesi fa, il day 1 si era concluso con 46 iscrizioni, poi divenute 63 in virtù di altri 17 buy-in pagati nel day 2, prima della chiusura della registrazione tardiva.

Oggi sapremo la verità dopo i primi due livelli, ovvero quando si chiuderà la late di questa edizione. Per il momento, abbiamo un trio abbastanza staccato dagli altri e formato da Samuel Mullur, Brandon Wilson e Christoph Vogelsang. Dietro di loro appare in buon spolvero Daniel Negreanu, ancora a caccia del primo acuto alle WSOP 2026 e del settimo braccialetto, a quasi due anni dalla performance da sogno messa in atto nel 50k PPC.

In top 10 troviamo anche il montenegrino Kaladjurdjevic, che in realtà era stato il primo eliminato di giornata, ma ha usato bene il re-entry:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Samuel MullurAustria4.315.000173
2Brandon WilsonUnited States4.295.000172
3Christoph VogelsangGermany4.220.000169
4Daniel NegreanuCanada2.970.000119
5Sean WinterUnited States2.870.000115
6Aleksejs PonakovsLatvia2.730.000109
7Dejan KaladjurdjevicMontenegro2.650.000106
8Artur MartirosianRussian Federation2.445.00098
9Johannes StraverNetherlands2.325.00093
10Biao DingChina2.050.00082

La giornata degli italiani alle WSOP 2026: solito ITM per Colavita, Mancini out dal Seniors

Detto di Dario Sammartino e Alessio Isaia, quella di ieri è stata un'altra giornata interlocutoria per i nostri, ai tavoli delle WSOP 2026. Angelo Mancini non è riuscito purtroppo a dare seguito all'ottimo day 1, nel 5.000$ Seniors High Roller NLHE, chiudendo al 171° posto e dunque abbastanza lontano dai 127 posti a premio. Il day 2 si è concluso con 44 candidati ancora in lizza.

Nel Day 2C del Colossus, invece, abbiamo avuto l'ennesimo ITM di Mario Colavita. Il romano è uscito di nuovo, ma non prima di incassare 1.817$ per il suo 143° posto. Nessun italiano risulta qualificato dal day 1D.

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Immagine di copertina: Gus Hansen (Jess Beck & PokerNews)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.