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Player brasiliano squalificato

WSOP: player si accende una sigaretta al tavolo, ecco cosa è successo! Suriano: "Uno degli episodi più assurdi che mi siano mai capitati"

Episodio che sposta i confini dell'incredibile pokeristico un po' più in là, al 3.000$ 6-Max WSOP vinto da Abhishek Mhatre su Martin Jacobson.

Durante il day 1 del torneo, al tavolo in cui era impegnato anche il nostro Davide Suriano, un giocatore brasiliano si è acceso una sigaretta mentre stava giocando, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Ma negli Stati Uniti fumare ai tavoli dei casinò è proibito dal 2003.

Solo dopo l'intervento della security del casinò e del tournament director il fumatore si è deciso a spegnere la sigaretta. Per lui le conseguenze sarebbero arrivate da lì a poco e sarebbero state ben salate.

Chips in tasca

Dopo essersi acceso la sigaretta, Joao Siqueira, questo il nome del player brasiliano, in un primo momento ignora le richieste di spegnerla che gli sono rivolte da un supervisore di sala.

"Non avere paura, sono qui! - dice il player al supervisor in portoghese, mentre la dealer del tavolo si copre la bocca perché non riesce a trattenere le risate.

Visto anche l'intervento della security, Siqueira alla fine butta la sigaretta, ormai prossima alla fine, dentro una bottiglia d'acqua sul tavolo.

Poi si alza in piedi e mentre continua a discutere col personale di sala si mette in tasca le chips del suo stack, compiendo un'altra infrazione al regolamento. Proprio questa azione, insieme alla sigaretta accesa al tavolo, porterà alla sua squalifica dal torneo.

Gli organizzatori hanno aggiunto che nella squalifica ha avuto voce in capitolo anche il consumo eccessivo di alcol da parte del brasiliano, che è poi stato scortato fuori dalla sala senza ulteriori incidenti.

Nonostante il ripetuto mancato rispetto di più regole, Siqueira ha ricevuto il ban esclusivamente per l'evento in cui si è messo a fumare al tavolo, il che significa che potrà giocare normalmente gli altri eventi WSOP di questa edizione.

La regola 38

Mettendosi le chips in tasca, Siqueira ha infranto la regola WSOP numero 38, che testualmente recita:

"Le chips WSOP che non hanno un valore monetario sono usate per tutti gli eventi e sono di esclusiva proprietà della organizzazione e non possono essere portate al di fuori della zona in cui si svolgono i tornei".

 

Il post social delle WSOP

L'accaduto è stato immortalato da un video che le World Series Of Poker hanno pubblicato sui loro canali social.

"L'uso di dispositivi per il fumo nella sala da poker è proibito e causerà la squalifica dal torneo. Ecco cosa succede quando la linea viene oltrepassata - è il testo con cui gli organizzatori WSOP hanno accompagnato il video, che riporta una scritta eloquente: "Uomo fuma una sigaretta da 3.000$".

Buona parte delle chips che sono state confiscate al brasiliano arrivavano dal mio stack

Davide Suriano

La versione di Davide Suriano

Come detto, l'episodio è avvenuto al tavolo in cui era seduto anche il nostro Davide Suriano, che direttamente da Las Vegas ci ha raccontato l'accaduto dal suo punto di vista.

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"È stata una situazione abbastanza surreale e anche divertente, almeno vista da fuori. Chi mi conosce nel circuito sa che sono famoso per i miei “bau bau” e “meow meow”, una cosa nata spontaneamente negli anni che ormai è diventata quasi un marchio di fabbrica. Molti giocatori, soprattutto quelli che mi conoscono o seguono la Zizinho Poker Academy, spesso mi imitano al tavolo e si crea un clima molto rilassato".

"Questo approccio mi permette di entrare in sintonia con le persone e spesso mi aiuta anche a leggere meglio le situazioni e a capire quando una persona è più a suo agio o più sotto pressione, appunto per valutare meglio la mia scelta. In questa occasione credo che il giocatore abbia voluto un po’ esagerare con lo spettacolo. La situazione è degenerata fino al punto in cui si è acceso una sigaretta al tavolo e successivamente si è messo le chip nelle tasche, cosa che ovviamente ha portato all’espulsione dal torneo."

La parte ironica della storia è che fino a quel momento mi aveva praticamente vinto tutti i piatti... Quindi una parte significativa delle chips che gli sono state confiscate proveniva proprio dal mio stack e, probabilmente, sarebbero potute tornare a me nel corso del torneo.

Personalmente penso che in casi particolari come questo si potrebbe ragionare su una soluzione diversa. Capisco perfettamente la necessità di applicare il regolamento e tutelare l’integrità del torneo, ma forse si potrebbe valutare una formula ibrida che tenga conto della situazione specifica. Ad esempio, una parte delle chips potrebbe essere redistribuita tra i giocatori del tavolo oppure si potrebbe trovare un criterio che non penalizzi completamente chi si è trovato coinvolto indirettamente nell’episodio.

Detto questo, il regolamento è il regolamento e va rispettato. Resta comunque uno degli episodi più assurdi e divertenti che mi siano capitati durante queste WSOP."

La reazione di Nick Schulman

Tra i professionisti che hanno commentato la vicenda, il più coinvolto emotivamente è sembrato essere Nick Schulman, reduce dall'ottavo bracciale in carriera vinto al 1.500$ H.O.R.S.E.

Nel suo account Twitter la spalla tecnica di tanti commenti WSOP ha prima scritto:

"Un gentleman al 3k 6max è andato con la mossa fondamentalmente mai vista prima di accendere una sigaretta e godersela a caso finché ovviamente non è stato rimosso dal torneo. Lol"

Schulman ha poi postato la foto di Siqueira al tavolo con la sigaretta tra le dita, accompagnata da una didascalia eloquente:

"Non ci sono dubbi al riguardo. Leggenda".

Foto copertina: si ringrazia Mundo Poker

Giornalista
Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico si è appassionato al poker e dal 2012 è diventato il suo pane quotidiano. Intanto ha scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco. Vive in Maremma dove è riuscito a realizzare il sogno che aveva preso forma nella sua mente da piccolo davanti a un 486 con 4Mb di RAM, ovvero lavorare comodamente da casa scrivendo al computer. Laurea magistrale in scienze della comunicazione, da venti anni iscritto all'Ordine dei Giornalisti, prima di conoscere il poker si è occupato di cronaca sulla stampa quotidiana nazionale e di musica su quella periodica, quest'ultima soprattutto per entrare gratis ai concerti. Poi ha creato e diretto per cinque anni un freepress bilingue turistico-locale. Al termine di questa esperienza il suo percorso si intrecciò con il NLHE grazie a un amico che giocava su Full Tilt Poker.