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Danielle Andersen: “che bello sfilare 20.000$ a quel fish di Manny Pacquiao”

cash-game-circus-2015-2Danielle Andersen, la mamma high stakes del poker americano, ha raccontato un curioso aneddoto riguardo l’azione al casinò Commerce di Los Angeles.

La sala da gioco californiana è molto amata dai vip, in particolare da attori di Hollywood e star dello sport. Ed i professionisti americani si aggirano per il Commerce, in attesa dell’occasione giusta. E’ stato così anche per “Dmoongirl” che racconta:

“Stavo giocando nella poker room, quando si è sparsa la voce di una partita privata interessante con il campione di box filippino Manny Pacquiao. Un amico mi ha informata che il suo gruppo era disposto ad investire su di me”.

“Lui è un fish? Diciamo… che è un vero gambler. Mettiamola in questo modo. Al tavolo è fantastico, dentro di lui c’è proprio l’animo del giocatore d’azzardo”.

“Non avevo mai partecipato ad un gioco così importante. Il buy-in minimo era di 20.000$. Mi sono seduta con un paio di stack. Ho pensato di giocare all’inizio molto tight osservare il tavolo. Dopo 4 mani ho preso un piatto da 20.000$ contro di lui”. Se il buongiorno si vede dal mattino...

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Danielle ha avuto modo di rifarsi dopo la rottura con il suo sponsor,  Ultimate Poker (room del Nevada dei fratelli Fertitta) che ha chiuso dopo un solo anno di attività. E pensare che la pro americana si era anche trasferita a Las Vegas con la famiglia per onorare questo contratto. Ci ha pensato Manny a risarcirla.

 

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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