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Poker live: sequestrati i tavoli del Prestige Poker di Prato

poker-live-pratoDopo il blitz di Montecatini, le forze dell’ordine hanno fatto visita ad un altro circolo toscano: il noto ‘Asds Prestige Poker’ di Prato. Ieri sera, alle 22, otto agenti hanno compiuto una perquisizione all’interno della sala giochi ed hanno sequestrato – in via cautelare – i tavoli da poker presenti nel locale. Sono stati identificati circa 20 giocatori, i cui nomi saranno segnalati all’autorità giudiziaria per una valutazione dell’ipotesi di reato di‘gioco d’azzardo’.

Il legale del circolo, il noto avvocato Marco Ripamonti, si è già attivato a supporto e difesa degli organizzatori e dei players a rischio denuncia. Il poker club aveva riavviato la propria attività da circa un mese e nelle ultime settimane aveva registrato, come associazione, numeri da capogiro, con quasi 1.500 soci iscritti e 30 dealers assunti con regolare contratto.

Nella home page del sito del club, è stato pubblicato un primo comunicato stampa nel quale i responsabili annunciano  “la momentanea sospensione di tutte le attività di Texas Hold’em a seguito del blocco imposto dalla Questura di Prato”. Inoltre, si dichiarano “certi di poter riprendere l’attività sportiva il prima possibile”.

I titolari hanno inoltre comunicato ad Assopoker che “con grande rammarico, dopo la sospensione dell’attività, siamo costretti a dover licenziare ben 40 dipendenti. Prima di riaprire il circolo avevamo mandato una comunicazione preventiva alla Questura”.

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Nelle prossime ore si conosceranno i dettagli dell’operazione ed anche i titolari del circolo renderanno pubblica la loro versione dei fatti. Purtroppo, in Italia, da oltre un anno e mezzo si sta vivendo in una situazione paradossale. La Legge Comunitaria del 2008 sembra molto chiara (soprattutto sotto il profilo amministrativo) e riconosce la liceità dell’attività solo in caso di concessione rilasciata dai Monopoli di Stato. Il problema riguarda l'attuazione della normativa:  da piazza Mastai non possono ancora autorizzare alcun circolo, in quanto non esiste ancora un regolamento che doveva essere già stato pubblicato da mesi.

I circoli, di fatto sono impossibilitati di svolgere qualsiasi attività, nonostante la stessa normativa italiana, riconosca, in via di principio, che il poker non è altro che uno skill game.  La seconda sezione del Tar della Puglia, ad esempio, ha riconosciuto, per tale motivo, un vuoto legislativo in materia. Altri Tribunali Amministrativi Regionali (Piemonte, Lazio e Veneto) non la pensano allo stesso modo. I titolari del circolo 'Texas' di Montecatini hanno annunciato ricorso al Tar Toscana.

I titolari del circolo di Prato hanno fatto sapere, in più di un’occasione, di essere sempre stati disponibili ad acquisire la necessaria concessione AAMS. Sotto il profilo penale il Tribunale di Genova ha archiviato – di recente - la posizione di un circolo del capoluogo ligure, sostenendo che i tornei di Texas Hold’em non possono configurare ipotesi di gioco d’azzardo. Sulla stessa linea il Tribunale di Lucca. In questi giorni dovrebbe sciogliere le proprie riserve anche la Procura di Massa, dopo il sequestro a luglio del club All Events di Carrara.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo