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Il top player tedesco bencb789 analizza una mano di Jeff Gross

Scritto da
07/09/2017 15:30

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Abbiamo già affrontato più volte il dualismo tra la strategia exploitativa e la GTO. Si tratta di due approcci al gioco del poker completamente diversi tra di loro, che possono essere riassunti in questo modo:

  • La strategia exploitativa punta a sfruttare (exploitare) i punti deboli dell’avversario. In altre parole, chi segue questa impostazione analizza il gioco di oppo, trova i leak e li utilizza a proprio vantaggio.
  • La GTO è la Game Theory Optimal, ovvero la Teoria dei Giochi applicata al poker. In questo caso non ha alcuna importanza il modo di giocare dell’avversario: può essere tight, loose, maniac o super nitty. L’unico aspetto che conta è il modo in cui noi giochiamo: il nostro gioco deve tendere alla perfezione teorica. In altre parole, dev’essere impossibile da exploitare.

Finora abbiamo riportato alcune interessanti analisi di Daniel Negreanu sul dualismo tra GTO e approccio exploitativo. Oggi passiamo da un esponente della vecchia guardia come Kid Poker a uno stimato giocatore di poker online: il tedesco “bencb789“.

Qualcuno ricorda questo nickname per la vittoria del torneo più alto nella storia del poker online, il WCOOP da $102.000 di buy-in. Il giovane pro tedesco era presente al Pokerstars Championship di Barcellona, dove ha accettato di analizzare una mano giocata dal team pro Jeff Gross. Una mano nella quale ha discusso anche di GTO e strategia exploitativa.

“bencb789” impegnato in un evento WCOOP del 2014

bencb789 analizza una mano di Jeff Gross

Main Event €5.300, blinds 300-600

Jeff Gross ha 8 8 e uno stack di circa 40.000 chips.

Apro a 1.300 e questo giovane pro finlandese mi 3-betta a 4.000 dallo small blind. Va notato che sul big blind c’era un giocatore piuttosto scarso. Anche per questo motivo chiamo”, spiega Gross.

“Non penserei troppo al giocatore sul big blind, perché molti giocatori non ci fanno caso. Con 8-8 è sempre un chiaro call in posizione“, dice “bencb789“.

Gross aggiunge: “Chiamiamo sapendo che ci sono tanti flop pessimi per noi, ma al tempo stesso abbiamo la consapevolezza di essere avanti molto spesso preflop”.

Flop

Il flop è 10 2 3 e oppo punta 3.000 sul pot da 9.500. Jeff Gross effettua il call. Su questa decisione entrambi i professionisti hanno poco da dire.

Turn

Il turn è un 2 che paira il board e non completa il potenziale colore. Oppo fa check.

“Qua secondo me è interessante ragionare sulla possibile action”, dichiara Gross lasciando la parola a “bencb789”.

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Perché secondo GTO si deve puntare

Da un punto di vista teorico, è corretto puntare. Perché qua oppo ha un range costituito da mani come K-J, K-Q, Q-J e puntare con 7-7, 8-8 e 9-9 per un 40% del pot è un ottimo modo per negargli l’equity. Ha molto senso”.

“Inoltre quando punti il 40% del pot lo stai anche facendo con i fullhouse e i draw. In pratica con tutto il tuo range. Teoricamente è la mossa giusta“.

Cosa fare ragionando in modo exploitativo

“Ma ovviamente stiamo giocando live, un contesto dove è meglio giocare in modo exploitativo”, prosegue “bencb789”.

Questo significa che reputi giusto il check-back? Assolutamente no.

Abbandonando la teoria, il tedesco sposta il focus dal suo gioco a quello dell’avversario:

“Questo turn è una blank, ma il nostro avversario può benissimo avere dei check nel suo range di value. Il fatto che checki non significa che non abbia un punto. Oltre a A-A, K-K, Q-Q potrebbe anche avere 9-9 o un 10 debole con cui fare check per pot-controllare”.

Secondo “bencb789”, in questo caso l’avversario può avere diverse mani superiori agli 8 ma non così forti da chiamare una puntata sul turn e una sul river. Qua entra in gioco l’approccio exploitativo in tutta la sua essenza: dopo aver studiato il range dell’avversario, “bencb789” non si preoccupa di essere exploitabile ma pensa solo ad exploitare.

“Dal punto di vista exploitativo, lui potrebbe benissimo avere mani prive di valore come A-7, che su questo turn check/folda“, spiega il professionista.

“Per questo motivo, puntare con 8-8 non è solo una questione di negare l’equity all’avversario, ma è anche un modo per prevenire un suo potenziale bluff. A-7s o Q-J potrebbero diventare bluff vincenti se lo permettiamo. Puntando proteggiamo la nostra mano ed evitiamo di venire bluffati al river“.

Bencb789: “Perché è sempre meglio puntare”

Il fenomeno tedesco prosegue: “In entrambi i casi punterei il 40% del pot, sia giocando secondo GTO sia in maniera exploitativa. Infatti per exploitarlo stiamo rappresentando un range superiore al suo: J-J, A-10, tutti i fullhouse e tutti i combodraw”.

Al contrario, Jeff Gross aveva deciso di fare check. Una scelta che gli si è ritorta contro al river.

“Facendo check sapevo che ci sarebbero state tante carte al river in grado di distruggere la mia equity. Ed è proprio uscita una di queste: un a ”, dice Gross.

Con l’Asso sul board, non c’è più niente da fare di fronte alla bet dell’avversario. Il fold ormai è inevitabile, ma l’errore, secondo “bencb789”, è a monte.

“Dovevamo puntare su quel turn anche per un altro motivo: lui poteva benissimo avere mani di valore che sono dietro a 8-8. Come A-3s, che è nel suo range di 3-bet dallo small blind. Se sul turn puntiamo potrebbe anche chiamare da dietro, e in ogni caso proteggiamo la nostra equity”.

“Il check/raise in bluff sul turn in un piatto 3-bettato è molto raro”

Infine, “bencb789” spiega che molti giocatori nello stesso spot non punterebbero sul turn per paura di essere check/raisati. Un timore infondato.

“Onestamente, sia online che live, non ho mai visto tanti check/raise in bluff sul turn in pot 3-bettati. Quante volte ti è capitato, se ci pensi? Molti miei studenti giustificano il check-back dicendo di non voler essere check/raisati. La realtà è che succede rarissime volte. Sempre meglio puntare in questi casi“.

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