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“Ecco perché le tasse delle slot non si possono scaricare sull’online”

LOGiCO, l'associazione dei concessionari online, reagisce al comunicato di Sapar e si dichiara disponibile a discutere con il Governo per le tasse.

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15/05/2017 16:56

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Scoppia la guerra dei comunicati tra gli operatori di settore: Sapar (l’associazione di categoria dei gestori slot) spara a zero contro i concessionari dell’online ed esorta il Governo ad aumentare la tassazione sui giochi su internet, oltre ad incentivare il divieto della pubblicità (ma non c’è spot peggiore per un ludopatico che vedere una slot in un bar o in un tabacchino).

I concessionari dell’online rispondono a tono, attraverso LOGiCO, l’associazione che rappresenta le principali aziende autorizzate che operano nel mercato legale del gaming online. 

Si parla tanto di divieto della pubblicità (per colpire l’online) ma forse il peggiore spot per un ludopatico è vedere una macchinetta in un bar

Di seguito pubblichiamo la risposta di LOGiCO all’attacco frontale dei gestori di slot machines:

“Perché le tasse delle slot non si possono scaricare sull’online”

Alla vigilia della presentazione degli emendamenti riguardo la manovra correttiva che il Governo dovrà presentare a Bruxelles, in maniera definitiva,

LOGiCO, l’associazione degli operatori di gioco online, apprende del tentativo, da parte delle sigle che rappresentano i gestori delle slot machines nei bar e nelle sale, di scaricare le proprie tasse sull’online, cercando di convincere il legislatore della necessità di colpire un altro settore per ottenere uno sconto sul proprio.

I gestori degli apparecchi, che raccolgono oltre il 50% del gioco in Italia, vorrebbero trascinare nel loro fallimento l’online, che sviluppa solo il 5% e che soprattutto è l’unico ambito del gioco legale che è in grado di riconoscere e tutelare il giocatore, tracciare ogni singola vincita di denaro e produrre il 20% di incremento di gettito fiscale per lo Stato nel solo ultimo anno.

“Obiettivo: contrastare ludopatia!”

L’obiettivo che deve guidare la tassazione del gioco non è quello di “bilanciare” il mercato, ma di contrastare la ludopatia, e il problema sono le macchinette. La recente indagine dell’IPSOS dimostra che i giocatori delle slot spendono in media 9000€ l’anno, ossia 12 volte quanto spendono i giocatori online (2,5€ al giorno).

Per fortuna l’On.Baretta, sottosegretario all’economia con delega ai giochi, conosce molto bene la materia e auspichiamo che si opponga a queste pressioni e prosegua la propria paziente opera per costruire un gioco pubblico razionale e moderno.

“Disponibilità a discutere su un aumento del contributo fiscale del gioco online”

Infatti LOGiCO non si tira indietro nella discussione e ritiene sia possibile continuare ad aumentare in modo intelligente il contributo fiscale del gioco online, così come è avvenuto nella manovra 2016.

Reclama però la necessità che questo non venga fatto in modo affrettato in questa manovra, dicendosi disponibile a proporre, insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, interventi mirati ed efficaci per far crescere il gettito, ma senza mettere a rischio il sistema e potendo continuare a contrastare il gioco illegale con la competitività di quello legale.

Associazione LOGiCO
(bet365, bwin, betfair, betsson, Pokerstars, Tombola, William Hill, Winga, Sky bet)

Il comunicato è a firma del presidente Moreno Marasco e del vice-presidente Marco Trucco.

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