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“Il poker online deve tutto a Isai Scheinberg”

[imagebanner gruppo=”pokerstars”]Terrence Chan non ha ma avuto paura di esporsi ed in questi giorni sta facendo di tutto per promuovere la candidatura di Isai Scheinberg come futuro membro della prestigiosa Poker Hall of Fame (HOF).

Ostacoli politici (ne parleremo in un prossimo articolo) a parte, Chan sembra convinto anche se forse il player canadese (di origini asiatiche), sembra la persona meno indicata a promuovere questa autorevole ipotesi.

Chan è stato il primo consulente di Scheinberg per lo sviluppo di uno dei migliori software della storia del poker (altra nota di merito per l’ex ingegnere dell’IBM in ottica PHOF).

Isai Scheinberg

Il player canadese è in cerca di voti online per il suo ex datore di lavoro e si è mosso in maniera decisa su Twitter. Ha aperto anche un thread su 2+2, ottenendo il consenso unanime di tantissimi sostenitori che hanno promesso il loro voto online per la candidatura.

Chan sostiene – ed i fatti parlano a suo favore – che l’attività promozionale di Scheinberg negli anni 2000, ha consentito al poker online di essere conosciuto in ogni parte del mondo.

PokerStars reinvestiva gli incredibili profitti incassati sul mercato americano (seguendo una strategia legale aggressiva poi pagata a caro prezzo) nelle altre parti del mondo, Europa in primis, con una licenza riconosciuta dall’Isola di Man.

“Dovrebbe essere palesemente chiaro – afferma Chan – che nessuno nella storia recente del poker ha avuto un’influenza ed un impatto così importante sul gioco come Isai Scheinberg.

Con la creazione della sua azienda, ha creato e introdotto nuovi giocatori nel mondo del poker, senza precedenti. E’ necessario guardare i field delle WSOP prima e dopo l’esplosione dell’online. PokerStars è stato il leader indiscusso del settore.

Ci sono stati altri innovatori in questo mercato che hanno contribuito alla crescita del poker ed il loro contributo è stato riconosciuto nella PHOF. Ma il contributo di Isai è più grande di tutti gli altri sommati tra loro. E non ci può essere nessuna legittimazione e credibilità della PHOF, fino a quando non ne farà parte anche Scheimberg”.

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C’è da dire che Mister PokerStars, oltre a creare uno dei software più affidabili (grazie al quale molti gamblers sono stati attratti dal poker e non da altri giochi), ha avuto la felice intuizione di introdurre le sponsorizzazioni nel settore, con i suoi players che hanno fatto conoscere questo gioco a molti sconosciuti. Ha poi creduto nell’EPT (e poi negli altri circuiti) sponsorizzandolo prima e organizzandolo poi. Insomma, un genio anche del marketing.

I critici di Isai invece sono contrari per due ragioni alla sua candidatura: Chan ha ragione ma solo in parte. PartyPoker era il leader indiscusso del mercato prima di PokerStars e la società è dovuta ritirarsi dal mercato americano (primo market al mondo) dopo l’approvazione della legge UIGEA del 2006.

Stars non era quotata in borsa ed ha deciso di rimanere, infrangendo però le leggi federali. Nel 2010 le accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia di New York sono state pesantissime nei confronti di Scheinberg e l’imprenditore canadese non si è costituito negli States.

Di fatto, la figura di Scheinberg divide il mondo del poker, ma i meriti rimangono comunque sotto la luce del sole. Chan riuscirà nell’impresa?

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.