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Isai Scheinberg: storia e segreti del software di PokerStars

Isai Scheinberg è l’uomo più potente del mondo del poker ma la sua storia è poco nota: il fondatore di Stars ha sempre mantenuto un basso profilo. Scopriamo come è riuscito a creare dal nulla uno dei software migliori del poker online dell’ultimo decennio.

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Dopo aver fondato nel 2000 la società canadese PYR Software, un anno dopo, in una data un po’ particolare (11 settembre 2001) lancia dalla Costarica la sua sfida all’industria dell’e-gaming, con un brand profetico: PokerStars (che in seguito si trasferirà sull’Isola di Man).

A dire il vero la società era stata fondata nel marzo dello stesso anno, ma a settembre il software è stato lanciato online play for fun, proprio nello sfortunato giorno del crollo delle Torri Gemelle. 

Ma come ha fatto in meno di un anno Isai a sviluppare un programma così rivoluzionario che ha dominato la scena dell’online? 

Scheinberg, forte della sua esperienza in IBM, ha ingaggiato un team di programmatori, circa un centinaio (alcuni provenienti dalla sua ex società), supportato da esperti in materia pokeristica. 

Molti di questi tecnici ancora oggi fanno parte della room della picca rossa e lavorano nella storica sede dell’Isola di Man, mantenendo però sempre un basso profilo, con il suo fondatore. 

La proprietà di Pokerstars: le azioni a Isai Scheinberg, al figlio e ai dipendenti

Ancora oggi, la famiglia Scheinberg detiene il 75% delle quote e il restante 25% è detenuto dai collaboratori storici di Rational Group. Nel 2006 la società doveva essere quotata in borsa (per saperne di più leggi questo articolo), al valore di 2 miliardi di dollari, ma le notizie sull’UIGEA raffreddarono l’ambizioso progetto e gli investitori. 

Alla fine, rimanere una società a capitale privato ha rappresentato una fortuna per PokerStars e i suoi azionisti, considerando la politica commerciale aggressiva che è stata messa in atto dal 2006 al 2011 negli States, dopo il ritiro di PartyPoker e delle altre società quotate in borsa.

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Ma facciamo un passo indietro ai primi anni del 2000. Uno dei principali consulenti per lo sviluppo del software di PokerStars è stato il player Terrence Chan (nella foto in alto, studente al tempo alla Simon Fraser University) che ha trasferito tutta la sua competenza pokeristica (maturata nel gioco live) ai programmatori.  Mister PokerStars rimase colpito dalle sue skill, dopo alcuni suoi post sui forum di poker.

Chan è stato una sorta di coach per Isai in quegli anni e soprattutto dei tecnici di fiducia della sede di Richmond Hill. A supervisionare le operazioni anche il figlio Mark Scheinberg, da luglio 2012 CEO di Rational Group (dopo l’accordo con il DOJ che ha costretto Isai ad abdicare formalmente).

Chan sembrava inizialmente scettico sull’impresa: “alcuni problemi parevano insormontabili ma Scheinberg era sempre fiducioso e ripeteva: se abbiamo un software di classe mondiale ed un supporto al top, non c’è ragione di non credere nel successo”.

L’11 settembre 2001 PokerStars sbarca online e, dopo pochi mesi, viene messo a disposizione il gioco in modalità real money, con un rake del 4,5% applicato su ogni piatto. E’ l’inizio di una storia incredibile di business.

Seconda parte – continua

Isai Scheinberg story: da IBM alle World Series of Poker – prima parte

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.