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Poker online USA nella storia! La Pennsylvania è il quarto stato che approva l’e-gaming, tasse al 16%

Dopo anni di depressione, il poker online statunitense è arrivato finalmente alla svolta. Manca solo la firma del Governatore Tom Wolf e poi in Pennsylvania sarà possibile giocare a poker online come in Nevada, Delaware e New Jersey (questi ultimi tre stati daranno vita ad un mercato con la medesima liquidità condivsa). Si tratta di una giornata storica per i pokeristi statunitensi.

Nella giornata di ieri il Senato ha votato la legge sul budget 2018 già approvata dalla Camera giovedì della scorsa settimana che prevede anche la regolamentazione del gioco online e del poker naturalmente.

I giochi sono fatti, si attende solo il sigillo finale del Governatore che la vidimazione della legge sul budget che dovrebbe drasticamente ridurre il deficit, in questo momento stimato in 2,2 miliardi di dollari.

Legalizzati, oltre al poker online i Daily Fantasy Sports, le scommesse sportive (ma tutto dipenderà da una legge federale che è in questo momento al vaglio della Corte Suprema), le lotterie, i tables games e le slot online oltre ai Video Gaming Terminals che saranno posizionati solo in alcuni ippodromi e negli aeroporti.

“La Pennsylvania ha fatto la cosa giusta” ha dichiarato John Pappas, Direttore Esecutivo della PPA (Poker Players Alliance) che vanta 1,2 milioni di iscritti negli States e più di 25.000 in Pennysylvania.

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E’ senza dubbio una grande vittoria dell’associazione dei giocatori e dell’industria. “Non possiamo che fare i complimenti al Legislatore della Pennsylvania per aver preso la decisione di legalizzare il gaming online” ha affermato Eric Hollreiser vice presidente Corporate Communications di Stars Group e PokerStars.

La tassazione applicata sarà molto equilibrata, pari al 16% sul margine (nel poker sarà calcolato sul rake lordo). In New Jersey, ad esempio, è del 17,5%. Il tax rate però per le slot online in Pennsylvania è del 54% come riporta PokerIndustryPro.

Licenze separate saranno disponibili per poker, slot e tables games. Ogni licenza costerà 4 milioni di dollari (le tre insieme $10.000.000).

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.