E' tempo di importanti cambiamenti per Caesars Entertainment: due mesi fa la vendita per 17,3 miliardi di dollari ad Eldorado Resort (la società del Nevada con sede a Reno), stanotte è arrivato invece l'annuncio della cessione di un pezzo storico dell'argenteria di Las Vegas: il "vecchio" Rio Casino, da 15 anni punto di riferimento dei giocatori di poker nel mondo, essendo la sede delle World Series of Poker (WSOP).
Poche ore fa la notizia ufficiale: il Rio All-Suite Hotel & Casino è stato venduto per 516,3 milioni di dollari alla società immobiliare newyorkese Imperial Companies.
L'accordo prevede che per due anni, il Rio sarà sempre gestito da Caesars in cambio del pagamento di 45 milioni all'anno come corrispettivo per il contratto di locazione.
Sempre per il prossimo biennio sono state confermate le WSOP nella stessa location storica. I manager di Caesars hanno assicurato che il 2020 e 2021 le World Series si giocheranno al 100% al Rio, in base all'accordo appena sottoscritto. Inoltre Imperials potrà pagare altri 7 milioni per estendere il deal di hosting delle WSOP al Rio anche per un terzo anno.
I clienti del casinò potranno stare tranquilli perché per il prossimo biennio non sarà alterato il programma di fidelizzazione Caesars Rewards, tutti i punti accumulati saranno salvi e daranno diritto ai medesimi incentivi.
Il casinò a tema brasiliano è stato inaugurato nel 1990 e per gli standard di Las Vegas è considerato "vecchio". Nel 1998 la proprietà fu venduta per 880 milioni di dollari ad Harrah's Entertainment poi divenuta Caesars.
Il Rio ospita le WSOP da 15 anni e l'hotel dispone di 2.522 suite.
Da diversi anni la vendita del Rio era un tema caldo in Nevada: il casinò aveva bisogno di un rinnovamento con un forte investimento da parte di Caesars che però, avendo già molte proprietà concentrate a Las Vegas (rispetto a Sands, Wynn e MGM non ha mai investito in Asia ed in particolare a Macao), non riteneva questa operazione necessaria, considerando che il Rio non è sulla Strip (dove si concentrano la maggior parte dei turisti). Da qui l'esigenza di vendere.
Il CEO di Caesars, Tony Rodio ha commentato: "questo accordo ci consente di concentrare le nostre risorse nel rafforzamento dell'attrattivo portafoglio di proprietà che abbiamo sulla Strip".
I diritti delle WSOP rimarranno saldi in mano a Caesars Interactive, l'altra società che si è divisa due anni fa da Caesars Entertainment e che controlla il business dell'online del gruppo più organizza i campionati del mondo di poker.