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Curiosità

[VIDEO] Doug Polk, che fai? Gioca ubriaco e perde $320.000 in tre mani!

Mai giocare da ubriachi non è mai una buona idea. Lo ha scoperto a caro prezzo Doug Polk, protagonista di in negativo a Poker Night In America

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09/09/2017 14:00

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L’alcool può causare tanti danni in diversi ambiti della vita, e il poker non è certamente escluso dalla lista.

In passato abbiamo visto più volte giocatori di poker ubriachi o alticci, tanto ai tavoli online quanto a quelli reali. Ricordiamo ad esempio un Gus Hansen che giocava a caso un heads-up da $10.000 su Full Tilt Poker in piena notte, oppure quando Morten Klein sconfisse Mustapha Kanit in una mano dell’EPT di Barcellona in preda ai fumi dell’alcool.

L’ultimo poker player ad aver giocato da ubriaco a un tavolo televisivo è Doug Polk. Nel corso di una partita high stakes di Poker Night in America, “WCG|Rider” ha bevuto qualche bicchiere di troppo e ha iniziato a prendere decisioni alquanto discutibili. Lontanissimo dal suo A-game, il giovane professionista ha “sbrodolato” tutto il suo stack di $360.000 nel giro di appena tre mani. Ecco cosa è successo.

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1. -$37.000 vs Frank Kassela

La partita televisiva si era davvero infiammata nel momento in cui è avvenuta la prima delle tre mani giocate da “WCG|Rider”. Basti pensare che lo straddle era arrivato a $6.400 e c’era quasi un milione di dollari sul tavolo.

Nello spot in questione, foldano tutti fino a Frank Kassela, che spilla 10 10 e rilancia a $15.000 con uno stack di $122.900. Nessuno chiama fino a Doug Polk, che si ritrova sul big blind con q 8 . Il professionista di Las Vegas ha uno stack di $360.000 e difende il grande buio.

Sul flop compaiono 5 q 10. Kassela punta subito $22.000 con il suo set e Doug decide di chiamare. Il turn è un k , Kassela fa il gesto di puntare e Polk folda e mostra la sua mano senza neanche conoscere la size scelta dall’avversario. In questo modo perde un “piccolo” pot da circa $74.000.

2. -$184.000 vs James Calderaro

Nella mano successiva, Doug ha k j dal cutoff. Con voce biascicante dichiara: “Non le guardo nemmeno, chiamo” e mette in mezzo i $3.200 per coprire lo straddle (non abbiamo la certezza che non avesse davvero visto le carte).

Sullo straddle c’è James Calderaro, che sceglie di rilanciare a $36.400. Doug è chiaramente in preda ai fumi dell’alcool e senza una spiegazione logica decide di andare all-in!

Al buio o meno, si tratta comunque di una decisione apparentemente folle considerando il format (cash game), la mano (K-Jo) e gli stack (Calderaro iniziava con $180.000).

Il giocatore italo-americano non si tira indietro ed effettua il call con a q . Il pot è di $368.400 ed esce subito un Asso sul flop che condanna “WCG|Rider”.

3. -$180.000 vs Adam Freedman

La terza mano dimostra quanto Doug fosse condizionato dall’alcool, come ammette lui stesso in un video sul suo canale Youtube.

Nonostante abbia k 3 decide di rilanciare a $20.500 (!) con uno stack di circa $170.000. Freedman decide di chiamare dallo straddle con q 10.

Il flop è 10 5 a . In mezzo ci sono $45.700 e Doug punta $18.500. Freedman chiama senza nemmeno pensarci.

Il turn è un q che consegna a Freedman la doppia coppia. Doug ha $130.000 alle spalle e può contare esclusivamente sui quattro Jack per chiudere la scala a incastro. Decide di puntare l’entità del piatto, $88.600, nel disperato tentativo di bluffare il suo avversario. Per tutta risposta riceve un sonoro “all-in“.

Doug folda, regalando il pot da $368.000 al suo avversario. Un’altra batosta da $180.000 che lo fa scendere a uno stack di appena $42.000. Nel giro di tre mani, Polk ha perso la bellezza di $320.000. Quando si gioca, così come quando si guida, è sempre meglio evitare l’alcool…

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