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Dwyane Wade: “A poker ero una pippa, coi compagni di squadra perdevo sempre”

Intervistato da Men’s Health, Dwyane Wade ha raccontato di come giocare a poker sull’aereo era un’attività che serviva per creare un legame coi compagni. Peccato che l’ex stella dei Miami Heat fosse particolarmente scarso e si ritrovasse a perdere sempre.

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11/03/2020 12:00

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In una recente intervista rilasciata a Men’s Health, il magazine dedicato agli uomini più diffuso al mondo, Dwyane Wade ha raccontato di come il poker fosse una costante, negli spostamenti che ogni team NBA è costretto a fare durante la stagione.

Così come aveva rivelato Klay Thompson qualche mese fa, anche l’ex giocatore dei Miami Heat non aveva particolare confidenza con le carte in mano. Anzi, diciamola tutta: Wade non ha fatto mistero di essere stato una pippa colossale.

 

Dwyane Wade

Dwyane Wade (fonte: Facebook)

 

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Miami, abbiamo un problema (?)

“Senti, ma non è che hai un problema di gioco d’azzardo compulsivo?”

Questa era la domanda che ogni tanto Dwyane Wade si sentiva porre dal suo consulente finanziario, preoccupato di quanto il suo assistito perdesse giocando. A volte capitava che l’ex cestista professionista dovesse scucire più di quanto avesse voluto.

“A volte volevo proprio evitare di giocare, perché stavo perdendo troppi soldi”, ha dichiarato Wade a Men’s Health. “Tipo, il mio consulente finanziario mi chiamava e mi diceva: ‘Ehi, c’è qualcosa di cui dobbiamo parlare? Hai un problema?’”.

“Così creiamo un legame”

All’inizio dell’intervista, però, Dwyane Wade spiega di non essere mai stato un giocatore d’azzardo e di non essere mai andato al casinò – a differenza di un’altra leggenda del basket di cui abbiamo parlato, Michael Jordan.

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Eppure non si tirava indietro quando c’era da giocare con i compagni di squadra, durante i viaggi per le trasferte di NBA. Per un motivo ben preciso:

“Quando fai sport, è una sorta di rito di passaggio che tu debba giocare a carte sull’aereo. È una specie di cosa di squadra, è il modo in cui cerchiamo di entrare in sintonia, di creare un legame. Solo che ho perso un sacco di soldi sull’aereo, solo per cercare di giocare coi miei compagni”.

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Il poker e la NBA

Dwyane Wade sarà anche stato particolarmente scarso a giocare a poker, ma tanti suoi colleghi, invece, si sono dimostrati più che discreti player al tavolo verde.

Draymond Green, lo scorso settembre, ha fatto bella figura al Poker After Dark, partecipando ad una partita di no-limit hold’em cash da $100/$200. In questo articolo vi raccontavamo dei suoi alti e bassi, ma visti gli avversari tutto sommato lo possiamo promuovere.

L’intervista a Dwyane Wade

Vi lasciamo con il video dell’intervista all’ex giocatore dei Miami Heat e dei Cleveland Cavs:

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