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Fedor Holz indeciso sul ritiro: "non lascio il poker ma il prossimo anno..."

Fedor Holz è l'uomo del momento, numero uno indiscusso del ranking mondiale Global Poker Index (GPI) e quinto nel Player of the Year.

A seguito dell'ennesima vittoria nel Big One High Roller delle WSOP, aveva prospettato il suo addio prematuro al mondo del poker professionistico. Una scelta di vita comprensibile, visto che il genietto tedesco ha vinto live 14,6 milioni in poco tempo ed ha collezionato ben 12 tavoli finali solo nel 2016 (quasi tutti high roller), dopo aver saccheggiato il field online (nella sua bacheca anche un Main Event WCOOP).

Il ragazzo appare indeciso, non sembra così convinto della scelta anche nelle dichiarazioni.

Fedor, in un'intervista esclusiva rilasciata a Lee Davy di CalvinAyre, ha chiarito: "Le persone posso aver frainteso le mie parole quando prospettato un possibile addio al poker. Sarò ancora nel circuito. Giocherò a Barcellona (in occasione dell'EPT, ndr), l'Aussie Millions, potrei fare un breve viaggio a Macao e a Las Vegas il prossimo anno e a Montecarlo...".

Con ogni probabilità sarà presente nel Big One Drop, nel torneo più ricco della storia che si terrà nel Principato monegasco e c'è da scommettere che molti investitori faranno a gara per comprare le sue quote, sempre che il tedesco non decida diversamente.

Il calendario prospettato dal tedesco sembra meno impegnativo, rispetto agli standard degli ultimi anni. Che il suo sia realmente un addio graduale al professionismo?

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Fedor ha voglia di staccare la spina e dopo l'impegno a Barcellona, per 4 mesi si concederà una pausa. Il problema ai suoi occhi è uno: "per ottenere risultati devi prendere le distanze da tante cose, dalla realtà, dalle emozioni. Devi essere freddo e grindare, grindare, grindare parecchio. Questo è uno dei motivi per il quale voglio smettere di giocare a poker. Non voglio crescere in questo modo, distaccato da molti aspetti della vita reale".

Insomma, dopo tanto grinding e4 anni molto intensi, il tedesco è stremato, sembra non avere più energie mentali, per la gioia dei suoi avversari.

Una crisi di rigetto che colpì, seppur per altri motivi, Peter Eastgate, giocatore danese capace di diventare campione del Mondo nel 2010 giovanissimo. Travolto dalla popolarità e da una valanga di dollari (9,1 milioni), smarrì talento (forse è stato tra i più skillati tra i vincitori del Main WSOP) e motivazioni.

Di ben altra pasta sembra essere Holz, senza dubbio, tra i giocatori più forti del Mondo, forse meno gambler di tanti altri. Il tedesco ha già annunciato che il suo calendario, il prossimo anno, sarà ridotto: pochi eventi (qualche tappa EPT e solo i Super High Roller più in vista) ed impegni. La volontà di prendere le distanze da questo mondo è sotto la luce del sole.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo